La Pelle del Bambino nei Primi Anni di Vita

Introduzione

Per ragioni etiche ed a causa della difficoltà di utilizzare metodi invasivi in vivo, risultano essere di numero esiguo i dati derivanti da studi clinici effettuati su neonati e bambini sani. Pelle del BambinoDi recente, però, grazie all'impiego di tecniche in vivo non invasive - come l'evaporimetria, la misura dell'impedenza elettrica, la microscopia confocale e la spettroscopia basata su fibre ottiche - è stato possibile allargare gli orizzonti della ricerca sulla fisiologia cutanea infantile e dimostrare che, rispetto agli adulti, la pelle del neonato si modifica almeno fino al secondo anno di vita, invalidando vecchi concetti secondo i quali la pelle sarebbe completamente matura già al momento della nascita. Pertanto, come tutte le parti del corpo di un bambino, la sua pelle si modifica in concomitanza con il processo di crescita differenziandosi da quella dell'adulto per quanto riguarda la struttura, la composizione e la funzione.

Caratteristiche della Plle del Bambino

La pelle del bambino nei primi anni di vita è spesso considerata un ideale di riferimento cosmetologico per gli adulti. Tuttavia, rispetto a quella di un adulto sembra essere più incline a sviluppare determinate condizioni patologiche, come dermatite atopica e dermatite da contatto.

La pelle del bambino presenta alta TEWL, pH elevato, desquamazione, alto turn over cellulare ed un elevato contenuto di acqua nonostante il valore di NMF (fattore di idratazione cutaneo) e la concentrazione dei lipidi di superficie siano inferiori ai livelli ritrovati nella cute adulta. Di conseguenza, la funzione della barriera epidermica può risultare poco efficiente rendendo la pelle del bambino suscettibile all'insorgenza di malattie e vulnerabile ad agenti chimici e all'aggressione microbica.

Comprendere la fisiologia della pelle del bambino sano nei primi anni di vita risulta quindi necessario sia dal punto di vista cosmetico (sviluppo di prodotti adatti per la cute del bambino) che dal punto di vista clinico (comprensione e trattamento di problemi dermatologici).

Struttura della Pelle del Bambino

La pelle svolge numerose e diverse funzioni vitali, come la protezione fisica ed immunologica da agenti esterni (radiazioni UV, microrganismi, umidità, temperature estreme). Ha una funzione termoregolatrice, idratante, sensoriale, escretiva e secretiva.

Lo sviluppo della pelle inizia all'interno dell'utero durante il primo trimestre di gravidanza e continua con la maturazione funzionale della strato corneo fino circa alla 24esima settimana di età gestazionale. Durante l'ultimo trimestre di gravidanza, si osserva anche la formazione della vernice caseosa, un rivestimento protettivo della pelle, derivato da secrezioni sebacee e corneociti morti, e in gran parte composto da acqua, lipidi e proteine. La sua funzione è quella di isolare la cute del feto dal liquido amniotico dell'utero evitando così la macerazione della stessa cute; inoltre, aiuta a rendere meno traumatica l'intensa variazione di ambiente di vita del piccolo al momento della nascita. La maturazione della pelle è un processo graduale e il livello di maturità è in funzione dell'età gestazionale. Nei neonati prematuri, infatti, la funzione della barriera epidermica è più debole.

  • Struttura del microrilievo cutaneo: Alla nascita, la pelle del neonato è relativamente ruvida rispetto ai bambini più grandi ma diventa più liscia e levigata durante i primi trenta giorni di vita. La trama cutanea appare più densa nel neonato e al microscopio sono visibili piccole lamelle cornee omogenee per dimensioni, densità e distribuzione. La relazione strutturale tra le isole lamellari epidermiche e le papille dermiche sottostanti, non percepibile negli adulti, giustifica la migliore idratazione dello strato corneo del bambino rispetto a quello dell'adulto.
  • Strato corneo e spessore epidermico: Lo spessore dello strato corneo e quello dell'epidermide appaiono rispettivamente il 30 e il 20% più sottili nei bambini compresi tra i 6-24 mesi di età rispetto alle dimensioni misurate nell'adulto. La cute risulta perciò più fragile di fronte a stimoli meccanici esterni; da ciò il valore e l'importanza della funzione barriera della cute, la cui alterazione può dar luogo a momenti irritativi caratterizzati da arrossamento e desquamazione transitori, aggravati da un'insufficiente capacità di termoregolazione. Con gli anni lo spessore cutaneo aumenta fino a giungere ad un massimo nei giovani adulti, per poi diminuire gradualmente con il processo di invecchiamento.
  • Struttura della PelleDimensioni dei corneociti e cheratinociti: i corneociti ed i cheratinociti sono nel neonato-bambino di dimensioni più piccole. Le molecole lipofile possono raggiungere gli strati più profondi della cute più facilmente rendendo la cute del bambino meno protetta nei confronti di agenti e sostanze che provengono dall'esterno (agenti chimici, radiazioni solari, microrganismi).
  • Collagene dermico ed elastina: la pelle dei bambini nei primi anni di vita presenta un derma poco ispessito, poiché le fibre di collagene e le fibre elastiche, sebbene abbondanti, sono ancora immature. Le fibre di collagene sono nella parte superiore del derma meno dense rispetto all'adulto e non è possibile al microscopio distinguere il derma reticolare dal derma papillare. Poco organizzate risultano anche la componente vascolare e neurale, così come non ancora ben saldate le giunzioni dermo-epidermiche. Queste differenze strutturali potrebbero essere, almeno in parte, alla base delle differenze funzionali osservate tra la pelle dell'adulto e quella del bambino.
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Ultima modifica dell'articolo: 30/03/2016