Determinate da fattori genetici, le lentiggini sono delle ipercromie a forma di piccola macchia pigmentata, di colore scuro e di forma circolare.
Le lentiggini compaiono su volto, collo, spalle, tronco e dorso delle mani, specialmente in individui dalla pelle molto chiara (fototipo I e II), con capelli biondi o rossi. Simili alle efelidi, se ne differenziano per il colore più scuro (bruno o nero); possono aumentare di numero in seguito ad esposizione prolungata ai raggi solari, che attivano ulteriormente i melanociti.
A seguito di stimoli irritativi ripetuti o di fenomeni degenerativi connessi all'età avanzata, le lentiggini possono presentare modificazioni morfologiche (aumento di volume, irregolarità della superficie).
Le efelidi, anch'esse di natura genetica, sono molto simili alle lentiggini, ma hanno una natura diversa. Innanzitutto sono molto più sensibili alle radiazioni solari, per cui compaiono principalmente nella stagione estiva e principalmente sulle zone esposte (viso, collo, mani). Si presentano come piccole macchie di color bruno chiaro-rosso che si formano, soprattutto nelle persone con capelli chiari o rossi, a causa di un'alterazione dei melanociti e di processi ossidativi indotti dai raggi UV. A differenza delle lentiggini, diventano più evidenti dopo essersi esposti al sole, per cui un'adeguata protezione solare può contribuire a ridurle.
Le lentigo solari si presentano come macchie di forma irregolare e dimensione variabile, la cui colorazione può andare dal giallo al bruno. Si manifestano prevalentemente sulle aree più esposte alle radiazioni solari e sono causate da un'eccessiva esposizione al sole senza adeguate protezioni, con conseguenti scottature. Questo fenomeno colpisce con maggior frequenza le persone dai 45-50 in su, la cui pelle presenta un più lento turnover cellulare. E' possibile prevenire questo tipo di iperpigmentazione tramite una corretta esposizione al sole, evitando tutte le condizioni che portano ad una scottatura.
Le lentigo senili, a differenza di quelle solari, sono dovute al sommarsi dei danni provocati dall'esposizione solare nel tempo. Si manifestano come lesioni maculari marroni, generalmente del diametro di 1 cm, e sono più comuni nell'uomo che nella donna. Le zone più tipicamente colpite sono quelle più esposte: il viso ed il dorso della mano. Raramente si notano in pazienti con età inferiore ai 50 anni. Poiché possono sfociare in patologie di maggiore pericolosità, quali il melanoma o il carcinoma delle cellule basali, sarebbe consigliabile prevenire tale rischio con l'impiego di creme contenenti filtri solari.
Il melasma, o cloasma gravidico, è legato ad un accumulo irregolare ed intenso di melanina, non accompagnato da proliferazione dei melanociti, ma da un'iperproduzione del pigmento stesso.
Si presenta attraverso blocchi di pigmenti di forma irregolare, caratterizzati da una colorazione che va dal marrone chiaro al marrone scuro, che si localizzano soprattutto sulla parte centrale del volto, ma a volte anche su collo, avambracci e zone meno esposte come torace ed aree perigenitali.
Si possono tuttavia riconoscere tre principali aree di distribuzione del melasma:
Il melasma viene chiamato anche cloasma gravidico perchè compare molto spesso in gravidanza o quando si assume la pillola anticoncezionale. Colpisce con maggior incidenza le donne brune e con la carnagione scura. Le cause di questo fenomeno non sono ancora definite con chiarezza, ma giocano un ruolo importante l'azione degli estrogeni e l'esposizione solare. La comparsa delle macchie, infatti, sembra correlabile ai livelli ormonali, in particolare al 17-β estradiolo, responsabile di un aumento significativo dell'attività della tirosinasi. Il melasma è inoltre maggiormente diffuso nei mesi estivi piuttosto che in quelli invernali, ciò a dimostrazione del fatto che l'esposizione solare è una delle concause principali responsabili della comparsa di tale fenomeno. Una predisposizione genetica, lo stress, l'utilizzo di alcuni farmaci, disordini dell'ovulazione e reazioni allergiche dovute all'impiego di cosmetici possono contribuire a scatenare o a peggiorare questo disordine della pigmentazione. Il melasma può migliorare con creme schiarenti, peeling e laser, ma a volte tende a riformarsi per diversi anni dopo la prima manifestazione.
Si presentano come lesioni melanocitiche che si manifestano dopo esposizione ai raggi UV dei lettini solari. Benchè assomiglino alle lentiggini solari, dal punto di vista istologico hanno rivelato un'iperplasia melanocitica che può determinare la comparsa di cancro alla pelle.1
L'iperpigmentazione post-infiammatoria (PIPA) si presenta sotto forma di pigmentazione scura che circonda una zona in precedenza infiammata. Può essere il risultato di diversi disordini a livello cutaneo. E' comune in soggetti con fototipi più scuri e può apparire in qualsiasi parte del corpo risultando particolarmente penalizzante nei pazienti in cui la zona colpita è il viso. Tale patologia può essere conseguenza di diversi eventi cutanei (acne, eczema, follicolite, scottature, cicatrici) o di trattamenti come peeling o laser.
1 Salisbury JR, Williams H, du Viver AW. Tannino-bed lentigines.ultrastructural and hystopatologic features. J Am Acad Dermatol. 1989,21:689.
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