Funzioni della Pelle del Bambino nei Primi Anni di Vita

La pelle, come ben sappiamo, svolge numerose funzioni. Una delle più importanti è quella immunologica resa possibile dalla presenza di cellule specializzate che innescano reazioni umorali e cellulari che si concludono con la rimozione del materiale estraneo e la difesa dell'organismo. Ancor più importante è la funzione barriera che dipende dalla composizione dello strato corneo, dalla composizione dei lipidi di superficie, dai livelli di idratazione e dalle proprietà igroscopiche cutanee.Pelle del Bambino


Funzione barriera e TEWL

La TEWL (trans epidermal water loss), ossia la quantità di acqua che diffonde attraverso lo strato corneo, rappresenta un indicatore affidabile dell'integrità della funzione barriera della cute, subendo variazioni in presenza di alterazioni anche clinicamente non apprezzabili della cute. La pelle del bambino nei primi anni di vita, in virtù delle piccole dimensioni dei corneociti e dello spessore ridotto dello strato corneo, risulta avere una barriera più debole rispetto a quella dell'adulto ed elevati valori di TEWL (tran epidermal water loss).

Funzione barriera e pH

Il pH acido della pelle è determinato dalla presenza di acido lattico e di amminoacidi liberi, nonché dalla quantità di acidi grassi presenti nel sebo e nei lipidi cutanei. Il pH acido della pelle ha una precisa funzione: consente la sopravvivenza di ceppi microbici utili, impedisce il proliferare di microrganismi potenzialmente dannosi e permette il funzionamento degli enzimi pH sensibili, (come le proteasi responsabili della degradazione dei corneodesmosomi). La pelle del bambino, come del resto quella dell'adulto in condizioni fisiologiche è acida. Solo nelle primissime settimane di vita si può parlare di un pH leggermente più alcalino rispetto ai fisiologici valori acidi, forse a causa dell'esposizione al liquido amniotico. Subito dopo la nascita, il pH di superficie della pelle diventa progressivamente più acido e porta alla formazione del mantello acido. Significativi cambiamenti sono evidenti già a partire dal secondo giorno dopo la nascita. Successivamente, il pH continua a diminuire durante il primo mese di vita e poi rimane relativamente stabile fino al terzo mese. Nonostante questa diminuzione, il pH della pelle rimane significativamente più alto durante tutta l'infanzia rispetto a quello della pelle degli adulti. Il pH quasi neutro della pelle del bambino, in particolare in zone cutanee come quella dei glutei, è responsabile della maggiore propensione a sviluppare irritazione della pelle. L'irritazione può essere responsabile di un aumento della permeabilità della barriera epidermica che può portare ad una più facile propensione all'attacco microbico.

Proliferazione cellulare

L'integrità dello strato corneo è l'elemento fondamentale della funzione barriera dell'epidermide. Lo spessore della cute è determinato da un perfetto equilibrio tra il processo di proliferazione dei cheratinociti e quello di desquamazione cellulare (eliminazione dei corneociti). L'alterazione di uno dei due processi porterebbe ad un assottigliamento o ad un ispessimento della superficie cutanea. Durante i primi tre mesi di vita, il tasso di desquamazione cellulare varia a seconda della localizzazione anatomica. Risulta significativa nelle zone del viso e degli avambracci ed inferiore nella zona dei glutei. La proliferazione cellulare epidermica, invece, diminuisce in modo significativo nel corso del primo anno di vita e raggiunge livelli equiparabili a quelli della cute adulta durante il secondo anno di vita del bambino.

Conclusioni

In conclusione è possibile affermare che la pelle del bambino nei primi anni di vita si differenzia da quella dell'adulto per diversi aspetti:

  • i corneociti presentano dimensioni più piccole e lo strato corneo risulta più sottile così come lo spessore dell'epidermide.
  • Non si ha una vera e propria distinzione tra derma papillare e derma reticolare e le fibre collagene sono meno dense e organizzate.
  • La pelle del neonato è molto secca e diventa gradualmente più idratata nei bambini più grandi.
  • L'NMF, i lipidi di superficie e la melanina sono presenti in basse concentrazioni rispetto alla pelle dell'adulto.
  • La funzione barriera della pelle è più debole in virtù dell' alto turn over cellulare, del pH che tende all'alcalinità e di una TEWL alta.

La pelle del bambino nei primi anni di vita è quindi più vulnerabile ad agenti chimici, ai raggi UV, all'aggressione microbica e all'insorgenza di malattie della pelle. E' inoltre evidente che il processo di maturazione della pelle continua anche dopo la nascita e che le trasformazioni che portano la pelle del bambino a diventare una pelle "adulta" si susseguono in modo significativo durante i primi anni di vita.


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Ultima modifica dell'articolo: 10/11/2016