Creme Emollienti

Introduzione

Creme emollientiLa pelle svolge innumerevoli funzioni; quella più importante è senza dubbio il mantenimento del corretto funzionamento della barriera dermo-epidermica. Essa infatti ha principalmente due compiti: quello di proteggere l'organismo dall'attacco degli agenti esterni e quello di limitare la perdita d'acqua attraverso l'epidermide (TEWL).

La cute è composta da tre tipi di tessuto: epidermide, derma ed ipoderma.

L'epidermide è il tessuto più superficiale della pelle che è a sua volta suddiviso in strato basale o germinativo, strato spinoso, strato granuloso e strato corneo. E' a livello dello strato granuloso che le cellule sintetizzano vescicole lamellari ricche di lipidi. Diversi enzimi trasformano i fosfolipidi, una volta fuoriusciti dalle cellule dello strato granuloso, in ceramidi, acidi grassi liberi e colesterolo.

Perdite cutaneee di acqua

A livello dello strato corneo questi lipidi formano insieme ai corneociti, una barriera definita a " mattoni e malta" che si oppone alla perdita d'acqua dai tessuti sottostanti.

 

I corneociti ("i mattoni") costituiscono circa l'85% della massa dello strato corneo, ed i lipidi intercellulari ("la malta", circa il 15%) sono disposti su circa 15-20 strati formando una vera e propria barriera contro l'ingresso di sostanze esterne e la fuoriuscita di fluidi vitali. Una riduzione della funzione barriera, dovuta ad una minore produzione di lipidi interlamellari o ad una minore secrezione sebacea, può essere causa di una maggiore perdita di acqua attraverso l'epidermide (aumento di TEWL), quindi di pelle secca che si caratterizza per la mancanza di tono e di elasticità, e per la facile tendenza alla desquamazione e alle screpolature.

  • Cosmetici contenenti lipidi con proprietà emollienti e con funzione simile a quelli presenti nello strato corneo (come le ceramidi) possono migliorare le condizioni alterate della cute in quanto favoriscono il recupero della funzione di barriera.

Emollienza ed ingredienti cosmetici con proprietà emollienti

Il termine emollienza deriva dal latino "mollis" e significa "ammollire, ammorbidire".

  • In ambito dermatologico e cosmetico la parola emollienza indica l'insieme di fenomeni che rendono la pelle percettibilmente liscia, morbida ed elastica.

Da ciò si ricava che le sostanze oleose sono gli emollienti per eccellenza: oli e grassi, di origine vegetale, animale, minerale e sintetica - che costituiscono una classe di composti organici insolubili in acqua, untuosi al tatto - per la loro struttura chimica trovano una grande applicazione in dermocosmetica.

Da un punto di vista chimico, gli emollienti, possono avere una grande variabilità, andando dagli esteri agli alcoli, ma ci sono anche idrocarburi, acidi, trigliceridi e cere.

I lipidi naturali sono costituiti da miscele complesse a composizione variabile, come oli e burri vegetali o animali, formati da trigliceridi, cere vegetali e animali, la cui composizione si basa sulla presenza di esteri di acidi e alcoli grassi superiori, oli e cere minerali (idrocarburi alifatici ed aromatici).

I lipidi sintetici hanno invece una composizione chimica ben definita; appartengono alla classe chimica degli idrocarburi, degli esteri, dei trigliceridi o degli alcoli; una parte significativa dei lipidi di sintesi è rappresentata dai derivati siliconici.
Per anni, in virtù del suo basso costo e dell'elevata stabilità, l'emolliente più utilizzato è stato l'olio di vaselina, olio minerale che applicato sulla pelle forma un film lipidico che impedisce la perdita di acqua dagli strati superficiali riducendone la disidratazione e contribuendo a mantenerla liscia e levigata. Ad oggi si tende a preferire l'uso di oli vegetali, di derivazione naturale o idrocarburi di sintesi a composizione nota (polideceni idrogenati, siliconi). Questi hanno il vantaggio della scarsa occlusione e della non penetrazione; inoltre possono formare film protettivi e potenziare la barriera cutanea, agendo quindi da integratori d'acqua nella cute. L'effetto lubrificante cutaneo è una delle loro caratteristiche insieme alla capacità di riduzione dell'irritazione senza effetti occlusivi.
Una sostanza è tanto più emolliente quanto più aumenta la sensazione di morbidezza della pelle dopo l'applicazione diretta. Il modo in cui questo avviene è strettamente legato al concetto di stendibilità e alla formazione di un film di olio/grasso che determina la lubrificazione della superficie cutanea. Gli emollienti più grassi si stenderanno con più difficoltà sulla pelle determinando anche un effetto più occlusivo rispetto alle sostanze meno grasse. E' per questo che le creme emollienti vengono formulate aggiungendo emollienti più ricchi di lipidi alle creme da notte (che favoriscono l'occlusione), emollienti mediamente grassi per le creme da giorno, emollienti più spalmabili e più volatili per i latti destinati ad essere applicati su superfici più estese (gambe, braccia etc). Gli ingredienti emollienti possono avere anche proprietà nutrienti ed idratanti.

  • Per proprietà nutriente s'intende la capacità da parte dei lipidi di penetrare tra le cellule dello strato corneo epidermico favorendone l'elasticità, diminuendo la presenza di squame e rendendo la cute più omogenea al tatto.
  • L'effetto idratante consiste nella capacità dell'ingrediente di rallentare la naturale perdita d'acqua attraverso gli strati più superficiali della cute.

In definitiva, la sensazione di emollienza è dovuta a due effetti; quello di lubrificazione per mezzo di sostanze grasse e quello di idratazione tramite l'impiego di sostanze idrofile.


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