Pelle Secca: trattamenti Cosmetici

Ambrosia Lab

Allantonina

Attività simile all'urea, ma con il vantaggio di svolgere le stesse attività ammorbidenti e cheratoplastiche a dosi 10 volte inferiori, viene svolta dall'allantoina.

alfa-idrossiacidi

Tra gli alfa-idrossiacidi di maggior impiego troviamo l'acido glicolico e l'acido lattico: usati a concentrazione inferiore al 10% hanno mostrato di possedere proprietà idratanti e cheratoplastiche e, a dosi superiori, attività esfoliante. Cosmetici contro la pelle seccaSe usati a bassa concentrazione, il loro meccanismo d'azione consiste nell'intervenire nei legami che si instaurano fra i corneociti, in particolare sui ponti idrogeno, determinando una condizione di rigonfiamento delle strato corneo che si traduce in un aspetto maggiormente idratato della cute.

PANTENOLO

Tra gli ingredienti in grado di regolare il contenuto idrico cutaneo, non si può non menzionare Il pantenolo, o provitamina B5, che viene metabolizzato  ad acido pantotenico a livello della cute, e che rappresenta uno degli attivi da sempre più impiegati per la funzionalità idratante e stimolante la rigenerazione cellulare.

NMF RICOSTRUITI

Una vera e propria azione reintegrante sembra essere attribuita alle miscele più o meno arricchite e definite NMF ricostituiti.

In esse, a fianco del piroglutamato sodico, lattato sodico ed urea, figurano idrolizzati proteici (collagenici o cheratinici), miscele di aminoacidi ricostruite e collagene nativo solubile.

Non mancano gli importanti componenti saccaridici (glucosio, fruttosio, pentosio, glucosamina, glucoamidi, mucopolisaccaridi) e i loro idrolizzati.

trimetilglicina

Una molecola invece di recente utilizzo nell'ambito degli attivi idratanti è la trimetilglicina, tensioattivo anfotero betainico, in grado di coordinare l'acqua e di stabilizzare le membrane. Inoltre, ha proprietà umettanti, aumenta il turn-over cellulare e presenta buone caratteristiche sensoriali.

Regolare il Contenuto Lipidico

Apportare maggiori quantità d'acqua nello strato corneo è senza dubbio fondamentale, ma è possibile modulare l'idratazione anche controllando la quantità d'acqua che naturalmente evapora per via epidermica. Il riferimento è  alla seconda strategia di idratazione, che consite nel regolare il contenuto lipidico cutaneo attraverso sostanze di natura grassa.

A questo gruppo appartengono gli occlusivi puri, come, ad esempio, la vaselina, lo squalano, i siliconi, le cere animali o vegetali e gli oli vegetali, che agiscono in primo luogo bloccando la perdita d'acqua dagli strati profondi per perspiratio insensibilis e causando così un'imbibizione di acqua degli strati superiori del corneo.

Lo squalene è un idrocarburo alifatico insaturo, derivante principalmente da oli vegetali come quello di oliva, di riso e di germe di grano.

Altri lipidi vegetali utilizzati per ricostituire il film idrolipidico cutaneo sono l'olio di borragine, l'olio di ribes nero e quello di enotera, caratterizzati da un contenuto elevato degli acidi grassi polinsaturi linoleico e linolenico, la cui carenza a livello cutaneo può provocare manifestazioni indesiderate, quali lesioni, eritema, pelle secca e squamosa. In generale, per i lipidi vegetali, all'azione idratante si accompagna quella emolliente, nutriente e protettiva, utile anche per il trattamento topico di eczemi, dermatiti o altre patologie della cute.

 

Per quanto riguarda invece gli idrocarburi paraffinici, il loro impiego non trova più grande riscontro nelle moderne formulazioni, perché ritenuti responsabili di proprietà occlusive nei confronti della cute: studi recenti hanno tuttavia dimostrato che la paraffina liquida e gli oli vegetali hanno lo stesso potere occlusivo.

CERAMIDI

Tra i ristrutturanti di barriera di natura lipidica, è possibile utilizzare le ceramidi, naturalmente presenti nello strato corneo e tra i principali responsabili del mantenimento dell'equilibrio idrico della cute. Praticamente abbandonati le ceramidi di derivazione animale, sono oggi disponibili sia quelle ottenute per via biotecnologica dal lievito, sia quelle vegetali o di origine completamente sintetica.


Nella formulazione di prodotti idratanti, è possibile considerare anche estratti botanici in grado di migliorare la funzione barriera della pelle e promuovere la differenziazione dei cheratinociti, quali ad es. Aloe vera gel, Betula alba, Hypericum perforatum, Lithospermum erythrorhizon, Piptadenia colubrina e Simarouba amara.1
Nella formulazione di prodotti idratanti per il giorno è inoltre corretto prevedere l'inclusione di filtri solari ad ampio spettro in quanto è sempre più dimostrata scientificamente l'importanza di prevenire quotidianamente gli effetti cumulativi dell'esposizione UV.2

 

1 Casetti F, Wolfle U, Gehring W, Schempp CM. Dermocosmetics for Dry Skin: A New Role for Botanical Extracts. Skin Pharmacol Physiol. 2011 Jun 25;24(6):289-293.

2 Seite S, Fourtanier A, Rougier A, Photoprotection in moisturizers and daily-care products. G Ital Dermatol Venereol. 2010 Oct;145(5):631-6.


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