Una cute disidratata favorisce la penetrazione di sostanze estranee, l'insorgere di stati infiammatori da contatto e causa la perdita d'elasticità e plasticità. L'applicazione di formulazioni cosmetiche sulla pelle disidratata è in grado restituirle levigatezza, morbidezza e distensibilità.
Il trattamento cosmetico idratante ha lo scopo, da un lato, di prevenire i fenomeni di disisdratazione, dall'altro di ristabilire il contenuto ottimale di acqua e di altre sostanze, che possono ridursi in seguito a molteplici fattori.
In ambito dermocosmetico, quando si parla di idratazione, ci si riferisce all'acqua contenuta sia nel derma che nell'epidermide, in realtà, con i trattamenti topici si può intervenire soltanto sull'idratazione dello strato corneo. Del resto, ci sono evidenze scientifiche del fatto che la disidratazione cutanea sia prevalentemente provocata da difetti del potere igroscopico dello strato corneo o da deficit negli elementi costitutivi della barrierac idro-lipidica, ed è per questo motivo che le formulazioni cosmetiche idratanti sono formulate per veicolare composti in grado di apportare acqua e di ristrutturare la barriera epidermica. Le strategie di idratazione sono fondamentalmente due:
Un buon cosmetico idratante dovrebbe agire su entrambi i livelli, con la prevalenza dell'uno o dell'altro a seconda del tipo di prodotto, per poter reintegrare e ripristinare efficacemente il film idrolipidico cutaneo.
Recensioni di Cosmetici Idratanti:
AQUAporin ACTIVE refreshing balm-lotion
Crema giorno idratante Bio-Goji
Nivea Visage Crema idratante rinfrescante
pH 5 emulsione corpo idratante
Aveeno Cream con avena colloidale
Crema idratante rosa selvatica - faces
Per regolare il contenuto idrico cutaneo è possibile applicare sostanze che agiscono attraverso un meccanismo igroscopico, i cosiddetti umettanti di superficie di natura idrosolubile che, in modo variabile, secondo il tipo do sostanza, legano l'acqua presente nei cosmetici, l'umidità ambientale e quella proveniente dagli strati superiori, mediante interazione chimica o per equlibrio di gelificazione. Tra questi troviamo: il glicerolo, il sorbitolo, i glicoli, polietilenglicoli, eteri del glucosio, ecc. Il pluridecennale impiego del glicerolo ha trovato giustificazione in studi che dimostrano il suo ruolo fisiologico quale componente del pool di fattori idrofili che concorrono a determinare la water holding capacity del corneo. Il glicerolo, applicato sulla cute, incrementando il contenuto idrico dello strato corneo, è in grado di ripristinare un normale funzionamento delle proteasi addette alla lisi dei corneosomi, regolarizzando cosi la desquamazione. Inoltre, impedisce la transizione di fase che porta i lipidi intercorneocitari ad assumere - nelle condizioni di secchezza - rigidità e fragilità, ed accelera il ripristino della barriera cutanea danneggiata. La funzione umettante è svolta anche da macromolecole ad elevata capacità idroritentiva, come il collagene naturale, l'acido jaluronicoe alcuni derivati vegetali. Nei cosmetici, queste sostanze, che si stratificano costituendo un film epicutaneo idrofilo non occlusivo, sono usate come antidisidratanti. In particolare, l'acido ialuronico, appartenente alla famiglia dei glicosamminoglicani, polimeri ad alto peso molecolare presenti nel derma, è conosciuto per l'elevatissima capacità di legare acqua, che si traduce in un aumento delle proprietà viscoelastiche della cute e in un aumento del tono cutaneo. Sul mercato è disponibile anche la forma idrolizzata, ovvero acido ialuronico a basso peso molecolare (<10000 dalton) che, secondo il produttore, penetra negli strati più profondi dell'epidermide ed apporta idratazione dall'interno. Nell'ambito dei derivati vegetali, troviamo strutture eteropolisaccaridiche ad elevata idrofilia, come le mucillagini, di cui sono ricchi gli estratti di malva, di tiglio e di altea, in grado di formare una pellicola sottile sulla cute, che agisce come una spugna che assorbe acqua e la cede allo strato corneo. Possiedono una moderata azione antidisidratante altri polimeri idrofili che, grazie al film che formano sull'epidermide, sono in grado di trattenere l'acqua: eteri di cellulosa, polivinilpirrolidone, alcol polivinilico ecc. Sempre nell'ambito degli ingredienti ad attività idratante, ci sono molecole in grado di modificare l'interazione tra la cute e l'acqua, come l'urea e gli alfa-idrossiacidi a bassa concentrazione. Sono tutte sostanze idrosolubili e igroscopiche a basso peso molecolare che, in seguito ad azione topica, sono in grado di solubilizzarsi nella componente idrica del film idrolipidico, penetrare negli spazi intercorneocitari, sciogliersi nei microstrati liquidi interposti tra le lamelle lipidiche del cemento, penetrare all'interno dei corneociti e disperdersi tra le fibre di cheratina. L'urea, come il glicerolo, è molto utilizzata nelle formulazioni ad attività idratante in quanto componente naturale del NMF (Natural Moisturizing Factor), in cui è presente in concentrazione tra il 4-7%. E' una molecola polare capace di interagire con le cheratine rompendo i legami idrofobici inter ed intramolecolari, con aumento dei siti idrofili liberi, e incrementando il contenuto d'acqua del corneo. A basso dosaggio, l'urea ha effetto idratante e conferisce alla pelle maggiore morbidezza e levigatezza superficiale perchè completa il distacco delle squame già parzialmente sollevate. A concentrazioni maggiori, la sua attività cheratolitica si manifesta in modo più marcato, rendendola un ingrediente utile nelle situazioni di ipercheratosi.
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Consigli per una rinoplastica su Milano?: Conosco gente che è stata operata dal prof. Klinger e si è trovata molto bene. E' un chirurgo molto famoso ed è in particolare specializzato in rinoplastica.
Ciao
Personal Trainer: DR.Marco Evangelistaallenamento palestra che fa per me.. ?consigli :): Salve Isabella Anzitutto complimenti per la tua vita sportiva, non è da tutti; purtroppo mi rendo conto che ci sono priorità come lo studio ed il lavoro che sottraggono tempo , quindi è normale in casi del genere tralasciare un po'. Senza addentrarmi troppo (anche perchè conosco poche info su di te)...
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Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
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Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
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