Pelle Secca: Trattamenti Cosmetici

Ambrosia Lab

Cosmetici per la pelle secca

Una cute disidratata favorisce la penetrazione di sostanze estranee, l'insorgere di stati infiammatori da contatto e causa la perdita d'elasticità e plasticità. L'applicazione di formulazioni cosmetiche sulla pelle disidratata è in grado restituirle levigatezza, morbidezza e distensibilità. Cosmetici IdratantiIl trattamento cosmetico idratante ha lo scopo, da un lato, di prevenire i fenomeni di disisdratazione, dall'altro di ristabilire il contenuto ottimale di acqua e di altre sostanze, che possono ridursi in seguito a molteplici fattori.

In ambito dermocosmetico, quando si parla di idratazione, ci si riferisce all'acqua contenuta sia nel derma che nell'epidermide, in realtà, con i trattamenti topici si può intervenire soltanto sull'idratazione dello strato corneo. Del resto, ci sono evidenze scientifiche del fatto che la disidratazione cutanea sia prevalentemente provocata da difetti del potere igroscopico dello strato corneo o da deficit negli elementi costitutivi della barrierac idro-lipidica, ed è per questo motivo che le formulazioni cosmetiche idratanti sono formulate per veicolare composti in grado di apportare acqua e di ristrutturare la barriera epidermica. Le strategie di idratazione sono fondamentalmente due:

Un buon cosmetico idratante dovrebbe agire su entrambi i livelli, con la prevalenza dell'uno o dell'altro a seconda del tipo di prodotto, per poter reintegrare e ripristinare efficacemente  il film idrolipidico cutaneo.

Recensioni di alcuni Cosmetici Idratanti:


Regolare il Contenuto Idrico

Umettanti

Per regolare il contenuto idrico cutaneo è possibile applicare sostanze che agiscono attraverso un meccanismo igroscopico, i cosiddetti umettanti di superficie di natura idrosolubile che, in modo variabile, secondo il tipo do sostanza, legano l'acqua presente nei cosmetici, l'umidità ambientale e quella proveniente dagli strati superiori, mediante interazione chimica o per equlibrio di gelificazione. Tra questi troviamo: il glicerolo, il sorbitolo, i glicoli, polietilenglicoli, eteri del glucosio, ecc.

Glicerolo

Il pluridecennale impiego del glicerolo ha trovato giustificazione in studi che dimostrano il suo ruolo fisiologico quale componente del pool di fattori idrofili che concorrono a determinare la water holding capacity del corneo. Il glicerolo, applicato sulla cute, incrementando il contenuto idrico dello strato corneo, è in grado di ripristinare un normale funzionamento delle proteasi addette alla lisi dei corneosomi, regolarizzando così la desquamazione. Inoltre, impedisce la transizione di fase che porta i lipidi intercorneocitari ad assumere - nelle condizioni di secchezza - rigidità e fragilità, ed accelera il ripristino della barriera cutanea danneggiata.

Acido ialuronico

La funzione umettante è svolta anche da macromolecole ad elevata capacità idroritentiva, come il collagene naturale, l'acido jaluronico e alcuni derivati vegetali. Nei cosmetici, queste sostanze, che si stratificano costituendo un film epicutaneo idrofilo non occlusivo, sono usate come antidisidratanti.

In particolare, l'acido ialuronico, appartenente alla famiglia dei glicosamminoglicani, polimeri ad alto peso molecolare presenti nel derma, è conosciuto per l'elevatissima capacità di legare acqua, che si traduce in un aumento delle proprietà viscoelastiche della cute e in un aumento del tono cutaneo.

Sul mercato è disponibile anche la forma idrolizzata, ovvero acido ialuronico a basso peso molecolare (<10000 dalton) che, secondo il produttore, penetra negli strati più profondi dell'epidermide ed apporta idratazione dall'interno.

Mucillagini

Nell'ambito dei derivati vegetali, troviamo strutture eteropolisaccaridiche ad elevata idrofilia, come le mucillagini, di cui sono ricchi gli estratti di malva, di tiglio e di altea, in grado di formare una pellicola sottile sulla cute, che agisce come una spugna che assorbe acqua e la cede allo strato corneo. Possiedono una moderata azione antidisidratante altri polimeri idrofili che, grazie al film che formano sull'epidermide, sono in grado di trattenere l'acqua: eteri di cellulosa, polivinilpirrolidone, alcol polivinilico ecc.

urea

Sempre nell'ambito degli ingredienti ad attività idratante, ci sono molecole in grado di modificare l'interazione tra la cute e l'acqua, come l'urea e gli alfa-idrossiacidi a bassa concentrazione. Sono tutte sostanze idrosolubili e igroscopiche a basso peso molecolare che, in seguito ad azione topica, sono in grado di solubilizzarsi nella componente idrica del film idrolipidico, penetrare negli spazi intercorneocitari, sciogliersi nei microstrati liquidi interposti tra le lamelle lipidiche del cemento, penetrare all'interno dei corneociti e disperdersi tra le fibre di cheratina.

L'urea, come il glicerolo, è molto utilizzata nelle formulazioni ad attività idratante in quanto componente naturale del NMF (Natural Moisturizing Factor), in cui è presente in concentrazione tra il 4-7%. E' una molecola polare capace di interagire con le cheratine rompendo i legami idrofobici inter ed intramolecolari, con aumento dei siti idrofili liberi, e incrementando il contenuto d'acqua del corneo.

A basso dosaggio, l'urea ha effetto idratante e conferisce alla pelle maggiore morbidezza e levigatezza superficiale perchè completa il distacco delle squame già parzialmente sollevate. A concentrazioni maggiori, la sua attività cheratolitica si manifesta in modo più marcato, rendendola un ingrediente utile nelle situazioni di ipercheratosi.


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