Circonferenze corporee

Le circonferenze corporee esprimono le dimensioni trasversali dei vari segmenti del corpo umano. Si tratta di dati antropometrici molto utilizzati nella pratica clinica, tanto che il loro valore, correttamente interpretato secondo gli standard di riferimento, permette di valutare in modo pratico, economico e con una discreta attendibilità, numerosi fattori, tra i quali ricordiamo:

la crescita di un individuo (circonferenza cranica o del braccio)

la distribuzione del tessuto adiposo sottocutaneo (congiuntamente alle pliche) ed il rischio cardiovascolare (circonferenza addominale, rapporto vita/fianchi o vita/coscia, circonferenza del collo)

lo stato di nutrizione (circonferenza del braccio o della coscia)

costituzionelongilinea, normolinea o brevilinea (circonferenza del polso o del torace)

Affinché il valore misurato sia attendibile è molto importante che l'operatore rilevi le varie circonferenze nel pieno rispetto degli standard antropometrici. Le misure, infatti, possono variare notevolmente in relazione alle diverse condizioni fisiche e posturali: la circonferenza del braccio misurata con il bicipite rilassato è sensibilmente inferiore rispetto a quella rilevata a muscolo contratto; analogo discorso per la circonferenza toracica in condizioni di riposo o di massima inspirazione.

 

Le circonferenze più misurate, e di cui vedremo una breve carrellata, sono:

la circonferenza del torace,

la circonferenza della vita,

la circonferenza dei fianchi,

la circonferenza della coscia,

la circonferenza del polpaccio,

la circonferenza del braccio,

e la circonferenza del polso.

Indicazioni generali:

utilizzare una cordella metrica flessibile ma anelastica;

se si misurano gli arti, valutare sempre lo stesso lato del corpo;

rilevare le circonferenze tre volte per punto e considerare la media aritmetica come valore reale;

le circonferenze devono essere rilevate con l'estremità del metro corrispondente allo zero nella mano sinistra; tale estremità dev'essere quindi posta sopra alla parte restante della cordella tenuta nella mano destra;

il piano del metro dev'essere parallelo al pavimento o, più precisamente, perpendicolare all'asse longitudinale della regione corporea misurata;

la pressione applicata al metro influenza la validità e l'affidabilità della misurazione, bisogna quindi evitare di stringerlo troppo o di mantenerlo eccessivamente allentato;

alcune circonferenze, come quelle rilevate ai glutei o alle cosce, possono variare in relazione alla fase del ciclo mestruale (in alcune donne aumentano nei giorni che precedono il flusso per la comparsa di edema e ritenzione idrica);

È opportuno che le misurazioni ripetute su un soggetto avvengano sempre con lo stesso strumento e da parte dello stesso esaminatore.



Ultima modifica dell'articolo: 18/01/2016