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      Ultima modifica: 27/11/2011

Cattiva digestione e abitudini comportamentali

<< Cattiva digestione: il ruolo della dieta

QUARTO PROBLEMA: VELOCITÀ DI MASTICAZIONE E DI DEGLUTIZIONE;

Chi l'ha detto che chi è svelto a mangiare è svelto a lavorare? Alla luce delle moderne conoscenze chi è svelto a mangiare tende a dormire invece di lavorare!
La prima digestione, si sa, avviene in bocca. Ecco perché mangiare di fretta senza masticare a lungo il cibo è spesso causa di problemi digestivi. Inoltre tale comportamento impedisce di assaporarne a fondo gusto ed aromi, portando inevitabilmente a mangiare più del necessario. Il conseguente eccesso calorico è proprio una delle più comuni cause d'insorgenza dei problemi digestivi.

Bisogna poi considerare che anche la digestione, al pari di qualsiasi altra attività dell'organismo, richiede energia che viene per forza di cose sottratta ad altre funzioni metaboliche in quel momento meno importanti. Non a caso durante l'attività digestiva aumenta l'afflusso di sangue all'apparato digerente in modo proporzionale alla difficoltà del processo digestivo. Stanchezza e sonnolenza al termine di un pasto sono proprio i sintomi di una diminuzione di sangue ed ossigeno al cervello a favore dello stomaco e di altri organi che formano l'apparato digerente.

E se proprio il nostro lavoratore fosse così volenteroso da iniziare a lavorare subito dopo il pasto il suo rendimento sarebbe comunque inferiore. Per favorire la digestione bisogna dunque mangiare in totale tranquillità, magari facendo due chiacchiere e mantenendo la condizione di rilassamento per almeno mezzora dopo la fine del pasto.

I TEMPI DELLA DIGESTIONE

Non tutti gli alimenti richiedono gli stessi tempi di digestione.

 

Quantità (g)

ALIMENTI PERMANENZA NELLO STOMACO

Quantità (g)

ALIMENTI PERMANENZA NELLO STOMACO

100-200

200

200

200

200

200

100-200

200

100

Acqua pura

Caffè

Cacao

Birra

Vino

Latte bollito

Brodo di carne

Uovo fresco

30'-2h

250

250

160

100

100

100

200

150

150

150

Pollo bollito

Carne di manzo

Prosciutto crudo o cotto

Arrosto di vitello

Bistecca arrosto

Filetto arrosto

Salmone bollito

Insalata di cetrioli

Patate in insalata

Mele

3-4 h

Quantità (g)

ALIMENTI PERMANENZA NELLO STOMACO

Quantità (g)

ALIMENTI PERMANENZA NELLO STOMACO

200

300-500

150

150

150

150

150

150

150

150

Caffè con panna

Cacao con latte

Birra

Pane fresco

Riso bollito

Cavoli bolliti

Carote bollite

Spinaci bolliti

Lattuga bollita

Patate

2-3 h

250

259

250

250

150

Filetto di manzo arrosto

Bistecca arrosto

Lepre arrosto

Anitra arrosto

Fagiolini bolliti

4,5

QUINTO PROBLEMA: STRESS E FATTORI EMOTIVI

Se vivere d'amore, come si dice ironicamente ad una persona che ha poco appetito, è fisiologicamente impossibile, avvertire un forte nodo allo stomaco in conseguenza di una forte emozione è una situazione in cui tutti, almeno una volta nella vita, si sono trovati.

Purtroppo tali stati d'animo non sempre sono così piacevoli come la nascita di un nuovo amore. Ansia, stress, insoddisfazione e collera trattenuta sono senza dubbio alcune delle componenti più influenti sui processi digestivi. In queste situazioni lo stomaco funge da vero e proprio accumulatore di tensione, interferendo pesantemente nella normale digestione. In alcune persone predisposte tali problemi si accompagnano a disturbi alimentari anche piuttosto seri come l'anoressia o la bulimia.

LAVORO E DIGESTIONE

Le abitudini lavorative di un soggetto possono incidere fortemente sulla digestione degli alimenti. Se per esempio pensiamo a stress, a pranzi veloci di scarsa qualità, a cene troppo abbondanti o alla mancanza di orari fissi in cui consumare i pasti, possiamo facilmente immaginare come questi fattori siano spesso causa di dispepsia.

Per tenere sotto controllo la situazione è bene scegliere con criterio i cibi da consumare in pausa pranzo, eventualmente valutando la possibilità di portarseli da casa. A tal proposito si consiglia la lettura dei seguenti articoli: dieta e ristorante; dieta e mensa.

Come abbiamo avuto modo di ricordare più volte in questo articolo, è altresì importante consumare i pasti con calma, possibilmente seduti, concedendosi almeno 20-30 minati di relax prima di riprendere il lavoro.

SETTIMO PROBLEMA: CONOSCERE IL PROPRIO CORPO

L'ultimo, ma non certo meno importante, criterio in grado di influenzare la digestione riguarda l'efficacia del proprio apparato digestivo. Tutti i fattori esaminati sinora hanno infatti una forte componente soggettiva. Tanto per citare un esempio, una combinazione alimentare sfavorevole per alcuni potrebbe essere ben digeribile per altri.

Per regolarizzare la propria digestione occorre dunque imparare ad ascoltare il proprio corpo, facendo tesoro dei segnali che esso ci invia.

OTTAVO PROBLEMA: SEDENTARIETÀ E RIDOTTA ATTIVITÀ FISICA

L'attività fisica è considerata un importante mezzo di prevenzione e cura per la dispesia. Un po' di moto migliora infatti la funzionalità dell'apparato digerente ed aiuta a mantenere sotto controllo il peso corporeo. Pare tuttavia che certi sport come la corsa, il sollevamento persi e l'hockey a causa dell'elevata tensione e pressione intraddominale, siano indirettamente causa di reflusso esofageo e quindi di cattiva digestione.


Cattiva digestione: rimedi naturali >>

Letture di approfondimento

Indigestione | Deglutizione


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Foto utenteEmozioni femminili: Grazie, spiegazione esauriente! Cmq se qualcuno avesse spiegazioni alternative/integrative mi farebbe piacere sentirle ;-)
 

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