A cura del Dott. Stefano Casali
Definizione:
Spettro di malattie a diversa eziologia, in cui il fattore fisiopatologico unificante è rappresentato da uno squilibrio tra la richiesta metabolica e l'apporto di ossigeno al miocardio. Questo squilibrio causa un'alterazione dell'attività elettrica e della capacità contrattile delle zone colpite.
Elementi peculiari:
Arresto cardiaco primario: esso evolve rapidamente verso la morte improvvisa, in assenza di manovre rianimatorie o quando la rianimazione è inefficace.
Angina pectoris: essa è legata a uno squilibrio transitorio tra domanda e apporto metabolico al miocardio. L'ischemia è reversibile e non provoca danno anatomico permanente. Nel caso non infrequente in cui l'ischemia miocardica non si associ a sintomi, si parla di ischemia silente.
Infarto miocardico: consegue a un'ischemia miocardica protratta, che porta a danno cellulare irreversibile o necrosi miocardica.
Scompenso cardiaco: esso può manifestarsi come complicanza di un infarto acuto o pregresso, oppure può essere precipitato da episodi di ischemia miocardica transitoria o da aritmie. Nei casi senza segni clinici e/o elettrocardiografici di cardiopatia ischemica, la diagnosi è sempre presuntiva.
Aritmie: esse possono essere l'unico segno di una cardiopatia ischemica. In questo caso la diagnosi è solo presuntiva, a meno che con esami strumentali non si dimostri una sicura ischemia miocardica oppure una coronarografia non evidenzi una coronaropatia ostruttiva.
CENNI EPIDEMIOLOGICI:
EZIOLOGIA:
L'aterosclerosi coronarica è di gran lunga la causa più frequente di cardiopatia ischemica e da un punto di vista pratico essa può esserne considerata la causa esclusiva. Numerosi studi epidemiologici, condotti negli ultimi venticinque anni, hanno consentito di individuare alcune variabili individuali che si associano a un maggior rischio di malattia; queste variabili sono state definite fattori di rischio coronarico.
Fattori di rischio non modificabili:
Fattori di rischio parzialmente modificabili:
Fattori di rischio modificabili:
In condizioni basali il cuore consuma circa 6,5-10 ml/min di ossigeno per 100 g di tessuto. Tale dispendio serve:
A livello miocardico per l'elevata estrazione di O2 (circa il 70%) l'unico meccanismo di compenso in caso di aumentato fabbisogno di O2 è rappresentato da un proporzionale aumento del flusso coronarico, determinato da una vasodilatazione del distretto coronarico arteriolare (vasi di resistenza).
La capacità massima di vasodilatazione secondaria a uno stimolo metabolico è definita Riserva Coronaria.
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deca durabolin e epatite c: buongiorno vorrei sapere se il decadurabolin è controindicato se positivi all'epatite c con carica virale assente dopo 7 mesi di trattamento con interferone.grazie nadia
Personal Trainer: DR.Giovanni Cassianitestosterone undecanoato: Non esiste un farmaco steroideo che non abbia effetti negativi per la salute! Inoltre sarebbe molto triste che esistesse! Personalmente non sopporto l idea di avere risultati senza fatica e rischi. Sarebbe necessario che chi vuole un ottimo fisico sia disposto a farsi un bel mazzo e chi vuole andare...
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