Angina Pectoris: Sintomi, Diagnosi, Fattori di rischio

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Fattori di rischio

STILE DI VITA

GENETICA

  • famigliarità della patologia, presenza di malattie cardiache e non congenite

SINDROME METABOLICA

Sintomi

Per approfondire: Sintomi Angina pectoris


Il sintomo più comune della malattia è il dolore toracico che in genere è di tipo costrittivo. Il soggetto colpito da angina avverte in questi casi un forte senso di oppressione come se il petto fosse stretto da una morsa. Altre volte il dolore è meno intenso, vago e più simile ad un fastidio. Solitamente vi è un aumento graduale di intensità dolorosa seguito da un progressivo affievolimento.

In alcuni casi il dolore si può estendere al braccio sinistro dal lato ulnare, alle dita delle mani e talvolta alla mandibola, alla gola e allo stomaco. Il dolore conseguente ad angina non è influenzato dagli atti respiratori o dalla posizione del corpo.

In genere tale sintomatologia è aggravata dall'attività fisica, dall'aria fredda, dallo stress e da tutte le altre situazioni in cui le richieste energetiche del cuore aumentano considerevolmente rispetto alla condizione di riposo. Nelle situazioni meno gravi tale dolore si attenua o scompare semplicemente con il riposo. La somministrazione di trinitrina allevia il dolore nella maggior parte dei casi.

Altri sintomi caratteristici ma non sempre evidenti dell'angina pectoris sono:

  • Dispnea, con sensazione di soffocamento
  • Sudorazione
  • Nausea
  • Vomito

Tali sintomi non sono esclusivi dell'angina che può talvolta essere confusa con altre patologie caratterizzate da una sintomatologia simile. Il reflusso gastroesofageo può per esempio causare un dolore retrosternale simile a quello dell'angina; allo stesso modo i dolori cervicali possono irradiarsi a livello delle spalle e del braccio così come succede in alcuni soggetti colpiti da angina. Anche coliche biliari, spasmi esofagei, ulcere peptiche (localizzazione gastrica) e sindromi dolorose a carattere reumatologico infettivo possono essere causa di dolore toracico.

Diagnosi

La diagnosi di angina pecrtoris deve escludere a priori malattie con sintomatologia simile. Tra gli esami più diffusi troviamo:

  • TEST DA SFORZO: è il più comune esame che si attua per diagnosticare una probabile angina. il paziente viene invitato a compiere uno sforzo fisico (solitamente su ciclette) durante il quale tramite ecocardiogramma verranno monitorati parametri come la presenza di ischemia, eventuali aritmie e la tolleranza alla sforzo
  • CORONAROGRAFIA o angiocardiografia: introduzione tramite cateteri di un mezzo di contrasto che consentirà di valutare lo stato di salute delle coronarie. Solitamente effettuato nei casi più gravi è in grado di fornire informazioni utili anche in vista di un eventuale intervento chirurgico
  • SCINTIGRAFIA: può essere eseguita sia a riposo che sottosforzo tramite l'introduzione di uno speciale mezzo di contrasto radioattivo (innocuo per l'organismo) in grado di fissarsi molto bene alle cellule del cuore. In questo modo è possibile valutare la distribuzione del tracciante e lo stato di salute delle coronarie (omogenea= cuore sano, disomogenea=difetto di perfusione reversibile o irreversibile).
  • ELETTROCARDIOGRAMMA: fornisce informazioni preziose solamente durante l'attacco anginoso. Viene tuttavia utilizzato a riposo per escludere altre patologie congenite che possono essere causa di attacchi anginosi (cardiomiopatie ipertrofiche, aritmie ecc.). Per raccogliere informazioni aggiuntive a volte si ricorre all'elettrocardiogramma di Hotler, registrando il tracciato elettrocardiografico per un periodo prolungato (solitamente 24 ore).
  • ECOGRAFIA: esame di routine, indolore che consente, tramite speciali onde acustiche, di esaminare lo stato di salute del cuore

Terapia

Per approfondire: Farmaci per la cura dell'Angina Pectoris


Come ogni altra malattia è opportuno adottare innanzitutto le misure non farmacologiche mirate alla correzione dello stile di vita e all'eliminazione dei fattori di rischio sopra citati.

Andranno poi curate eventuali patologie predisponenti (non dimentichiamo che l'angina è soltanto espressione di una malattia).

Tra i medicinali più diffusi ricordiamo:

Nei casi più gravi è richiesto l'intervento chirurgico diretto (by-pass aortocoronarico) o indiretto (angioplastica).


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Ultima modifica dell'articolo: 31/08/2016