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Salute
      Ultima modifica: 09/12/2011

La candida

Le micosi sono malattie causate da funghi. CandidaTra queste una delle più diffuse e conosciute è la candidosi, una patologia che può potenzialmente colpire qualsiasi parte del corpo. Il fungo che la causa (Candida  albicans e altre specie di Candida) è un comune, commensale, saprofita (organismo che si nutre di materia organica morta) che vive in formaggi, terreni e sulle mucose intestinali di molti individui sani. Si calcola che colonie di candida siano presenti sulle mucose (orofaringe, tratto gastrointestinale, vagina) dell'80% degli individui  sani. La candida infatti, di per sé, è un lievito che vive in simbiosi con l'organismo umano, partecipando alla digestione degli zuccheri.

 

Farmaci contro la candida Candida e Candisosi
Fattori di rischio per la candida Alcuni consigli
Sintomi e sindromi cliniche: pelle ed unghie
apparato digerente ed uro-genitale candidosi respiratoria - sepsi ed endocarditi
candidosi disseminata altre localizzazioni
Diagnosi Candida Terapia, profilassi e controllo
Dieta e candida Acido caprilico contro la candida
Acido sorbico contro la candida Mughetto, candidosi orale
Farmaci contro la candidosi Farmaci contro la vulvovaginite da candida

 

Normalmente le colonie di questi funghi si moltiplicano con l'assunzione di alimenti ed in particolar modo di zuccheri. L'efficienza del sistema immunitario umano è comunque sufficiente per controllarne la proliferazione, anche in caso di dieta ad alto contenuto glucidico.

Raramente la candida diventa patogena e  produce candidosi. Tale condizione si instaura più facilmente in seguito all'utilizzo prolungato di antibiotici e durante stress piscofisici intensi che abbassano le difese immunitarie del paziente (come l'infezione da HIV). In questi casi le candidosi possono essere cutanee, subcutanee, o sistemiche (diffuse in più tessuti corporei). Le infezioni a livello della bocca vengono chiamate mughetto e sono più frequenti nei bambini. La candida può però causare anche  vaginiti, enteriti, e, nei casi più gravi, moniliasi polmonare ed endocarditi croniche.

L'80% dei casi di candidosi è dovuto all'infezione da Candida  albicans, mentre il rimanente 20% è causato da altre specie di funghi appartenenti alla stessa famiglia (candida tropicalis 1%-5% e candida glabrata 10%). Le forme da Candida non albicans sono in aumento e si associano più frequentemente a recidive o ad infezione da HIV. A questi due agenti causali si associa la selezione causata dall'utilizzo di antibiotici (imidiazoli) specifici per la Candida Albicans e meno efficaci nel combattere le altre forme.

Fattori di rischio

Il passaggio dalla colonizzazione latente e asintomatica di questi funghi (presente in molti individui sani) ad una infezione sintomatica (candidosi) è favorito dai seguenti fattori predisponenti:

Farmaci come i corticosteroidi e terapie antibiotiche: indebolimento delle difese immunitarie.

Contraccettivi orali: sembra che alti livelli di estrogeni favoriscano la crescita di Candida.

Iperglicemia (diabete non trattato): la presenza di zuccheri favorisce l'azione patogena di questi funghi.

Calo delle difese immunitarie causato da malattie o grossi stress psico-fisici: HIV, chemioterapia, trapianto.

Anemia, alcolismo, tabagismo, stress, inquinamento.

Alcuni consigli:

Una dieta equilibrata abbinata ad attività fisica regolare e a stili di vita salutari aiuta a potenziare le difese immunitarie. Al contrario una dieta ricca di zuccheri semplici abbinata a sedentarietà, sovrappeso, ed abitudini di vita scorrette (fumo, alcol, inquinamento ecc.) debilita l'intero organismo aumentando la probabilità di contrarre numerose malattie, candidosi compresa.

Per quanto riguarda la dieta è importante scegliere alimenti genuini, non esagerare con il consumo di carni, adottare metodi di cottura corretti limitando grigliatura e frittura e privilegiare alimenti ricchi di fibre ed antiossidanti come frutta e verdura. Infine è utile assumere yogurt o altri alimenti pro e prebiotici in modo da favorire l'equilibrio della flora batterica intestinale.


La candidosi vulvo vaginale si manifesta con prurito locale dove spesso si riscontrano escoriazioni da eccessivo grattamento. Al prurito si associano secrezioni vaginali atipiche che formano le classiche macchioline bianche tenacemente adese alla mucosa interna. Spesso sono presenti anche disuria (difficoltà nell'urinare) e dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali), solo talvolta compaiono ulcere lineari a livello perineale.

La diagnosi viene effettuata tramite esame obiettivo ricercando i sintomi tipici della malattia (colposcopia). Lo striscio o la coltura in laboratorio possono essere utilizzati per confermare la diagnosi, soprattutto nei casi più gravi.

La terapia della candidosi vulvo vaginale si differenzia in base alla gravità della patologia. Se la candidosi è sporadica, causata da Candida Albicans e non insorge durante la gravidanza o durante malattie sistemiche viene considerata lieve o non complicata. Se invece si associa ad infezioni ricorrenti (più di 4 casi di candida all'anno), a forme non albicans ed insorge durante la gravidanza o a causa di malattie di base come diabete ed HIV, viene classificata come forma complicata.

Nelle forme non complicate si opta generalmente per un trattamento antimicotico sistemico o topico di breve durata. Sembra infatti che non vi siano differenze significative tra le varie opzioni di trattamento. L'approccio per le forme più complicate è invece più complesso e rende necessaria una terapia prolungata (cicli di 7-14 giorni) dopo coltura per identificare il tipo di candida ed escludere altre patologie. Per le forme recidivanti si rende necessario anche il trattamento del partner sessuale.

L'infezione da candida, come abbiamo visto, può colpire diverse mucose corporee ed in base alla zona infettata assume nomi differenti (vulvovaginite, balanite, balanopostite, mughetto). A livello genitale maschile l'infezione da candida albicans può causare, soprattutto nei soggetti diabetici, la comparsa di balanite (dolore, prurito arrossamento sulla superficie del glande) o balanopostite se l'infiammazione si estende anche al prepuzio.


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Abbassare i recuperi: Non rispondo perché è meglio non litigare più nel forum....... certo che ste leggi assolute sull'ipertrofia sono una c....a pazzesca

 
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