Indicazioni generali
Assolutamente controindicato:
Controindicazioni relative:
I candidati idonei al trapianto di polmone vengono inseriti in lista d'attesa; l'Organizzazione Europea (ET) assegna gli organi a seconda del periodo d'attesa. In determinate circostanze, inoltre, un comitato ET indipendente, può decidere, a seconda delle urgenze, le priorità di trapianto. Il periodo medio d'attesa dei pazienti insriti in questa lista della ET è poco meno di due anni. Periodo, questo, che dovrebbe essere impiegato per migliorare attivamente la condizione del candidato, per esempio la dieta, lo stato muscolare o di vaccinazione.
Le procedure chirurgiche disponibili sono di tre tipi:
1. Il trapianto di polmone singolo (SLTx): un polmone viene trapiantato, l'altro no. Si attua frequentemente in pazienti anziani e nelle malattie polmonari che provochino fibrosi. L'intervento dura circa 2 ore.
2. Il trapianto di polmone bilaterale (DLTx): tutte e due i polmoni sono trapiantati in modo sequenziale. Viene utilizzato obbligatoriamente qualora siano presenti brochiectasie diffuse (dilatazioni irreversibili di una o più porzioni dell'albero bronchiale, all'interno delle quali, molto frequentemente, colonizzano batteri che causano infezioni), in quanto, se si trapiantasse solo un polmone, quello residuo potrebbe rappresentare una possibile fonte d'infezione. Inoltre, questa tecnica chirurgica viene attuata nell'ipertensione polmonare. L'intervento dura circa 3-4 ore.
3. Trapianto cuore-polmone (HLTx): il cuore ed entrambi i polmoni del donatore sono trapiantati in blocco. Viene preferito nelle malattie cardiache congenite, o qualora vi sia la presenza concomitante di una malattia polmonare e cardiaca progressive.
Negli ultimi anni, i risultati provenienti dai grossi centri (ovvero quelli che effettuano con regolarità più di 20 trapianti di polmone l'anno) segnalano un tasso di sopravvivenza a 5 anni di oltre il 60% e un tasso di sopravvivenza a 10 anni superiore al 40%. Nei primi 3 mesi dal trapianto polmonare la mortalità si aggira attorno al 15%. Dopo il primo periodo pre-operatorio, la mortalità dei riceventi è del 5% all'anno.
Da un anno dal trapianto, le maggiori cause di morte sono rappresentate dal rigetto cronico e dalle infezioni. Il livello delle prestazioni cardiopolmonari migliora, anche se, tuttavia, rimane inferiore a quello previsto per individui sani della stessa età. In generale, dopo il trapianto, la qualità della vita migliora ed i disturbi della salute si riducono. Inoltre, se non si verificano complicazioni come il rigetto cronico, si possono ancora avere altri miglioramenti col passare degli anni.
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deca durabolin e epatite c: buongiorno vorrei sapere se il decadurabolin è controindicato se positivi all'epatite c con carica virale assente dopo 7 mesi di trattamento con interferone.grazie nadia
Personal Trainer: DR.Giovanni Cassianitestosterone undecanoato: Non esiste un farmaco steroideo che non abbia effetti negativi per la salute! Inoltre sarebbe molto triste che esistesse! Personalmente non sopporto l idea di avere risultati senza fatica e rischi. Sarebbe necessario che chi vuole un ottimo fisico sia disposto a farsi un bel mazzo e chi vuole andare...
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