BPCO e Riabilitazione Respiratoria

Cos'è la Riabilitazione Respiratoria?

La riabilitazione respiratoria è un programma multidisciplinare di cura per pazienti con disfunzioni respiratorie.

Tale programma viene calibrato "su misura" per il paziente in modo da cercare di ottimizzare la sua autonomia e le sue performance fisiche e sociali.

Benefici e Indicazioni

Riabilitazione Respiratoria e BPCO

La ridotta tolleranza allo sforzo del paziente BPCO è dovuta all'instaurarsi di un circolo vizioso per cui il paziente riduce l'attività fisica a causa della dispnea, quindi tende a perdere trofismo e forza dei muscoli periferici.

BPCO riabilitazione respiratoriaQuesta spirale negativa si rinforza anche attraverso fattori concasuali quali ansietà e depressione.

Il paziente sviluppa quindi disabilità, perdita dell'autonomia, limitazione nelle attività quotidiane, riducendo talvolta drammaticamente la propria qualità di vita.

Fino agli anni '90 si pensava che i pazienti BPCO non fossero in grado di raggiungere un'intensità di esercizio sufficientemente elevata da poter allenare la muscolatura, soprattutto quella degli arti inferiori. In quegli anni la riabilitazione respiratoria era quasi esclusivamente mirata al rinforzo dei muscoli respiratori (rieducazione diaframmatica).

Casaburi nel 1991 ha chiaramente dimostrato che nei pazienti BPCO anche di grado severo si possono osservare significativi risultati con un  programma globale di riallenamento allo sforzo

Attualmente il riallenamento all'esercizio è considerato l'aspetto principale di un programma di riabilitazione.


Qual è il paziente ideale per la riabilitazione respiratoria?

  • Paziente BPCO con dispnea e ridotta tolleranza allo sforzo.
    Spesso questa tipologia di paziente viene avviata ad un programma di riabilitazione soltanto ad uno stadio avanzato della malattia.
  • In effetti anche i pazienti più gravi traggono vantaggi dal programma di riabilitazione MA avviare un paziente in uno stadio più precoce consente strategie preventive efficaci nell'arrestare la progressione della malattia (cessazione del fumo, strategie nutrizionali) e maggiori possibilità di prescrivere esercizio.

Quali sono i vantaggi della riabilitazione respiratoria?

  • I pazienti con BPCO di grado lieve-moderato con l' allenamento presentano miglioramenti simili ai normali.
  • I pazienti con BPCO di grado severo migliorano la resistenza e la sensazione di benessere senza significativi incrementi del VO2

La riabilitazione respiratoria riduce i sintomi, incrementa la capacità di lavoro e migliora la qualità della vita nei soggetti con patologie respiratorie croniche anche in presenza di alterazioni strutturali irreversibili.
Questo è reso possibile in quanto la disabilità deriva in molti casi non solo o non tanto dalla patologia polmonare in sé ma da altre patologie associate.Per esempio anche se il livello di ostruzione bronchiale o di iperinsufflazione nei pazienti BPCO non cambia significativamente con un programma di riabilitazione, l'allenamento della muscolatura ed una migliore andatura fanno sì che il paziente riesca a camminare più velocemente con meno dispnea

Obiettivi

Gli obiettivi della riabilitazione cardiorespiratoria in paziente che soffrono di BPCO sono multifattoriali e comprendono:

  • riduzione e controllo dei sintomi respiratori.
  • Incremento della capacità di esercizio.
  • Miglioramento della qualità di vita.
  • Riduzione dell'impatto psicologico dovuto alla riduzione funzionale ed alla disabilità.
  • Riduzione del numero/gravità  delle riacutizzazioni.

Impostare un programma di riabilitazione

Valutazione iniziale

Per prima cosa è importante sottoporre il paziente a una valutazione funzionale completa, misurando il grado di disabilità e dispnea:

  • TEST DEL CAMMINO: determinazione della massima distanza percorribile dal paziente in un determinato tempo (2, 6 o 12 minuti). Durante l'esercizio è importante monitorare la frequenza cardiaca e la saturazione di ossigeno nel sangue (SpO2). Il valore di SPO2 indica se il sangue del paziente è più o meno ossigenato al suo meglio; un valore di SPO2 nel range 100%-94% è reputato normale, un valore minore di 80% testimonia uno stato ipossico grave
    E' molto importante spiegare scrupolosamente al paziente le modalità di esecuzione del test ed incoraggiarlo durante la prova.
    Nota: il test del cammino è più sensibile del test massimale al cicloergometro nell'individuare la desaturazione da sforzo in pazienti con BPCO
  • SHUTTLE TEST: misura la tolleranza all'esercizio fisico durante camminata in piano.
    Il paziente cammina avanti ed indietro in un corridoio lungo 10 metri la velocità ed il ritmo vengono scandite da un segnale sonoro. Il test termina quando il paziente non riesce a mantenere la velocità richiesta.
    Nota: lo shuttle test è una prova facilmente riproducibile con una significativa correlazione con il VO2max
  • SCALA DI BORG: Scala numerica non lineare per la valutazione della dispnea durante esercizio. Tale scala è composta di 10 punti a cui sono affiancati dei descrittori (ancore).
  • SCALA ANALOGICA VISIVA (VAS)
    Linea retta orizzontale o verticale (10cm) con dei trattini agli estremi con dei descrittori (espressioni verbali o figure) che ne definiscono la polarità. Utilizzata per la  valutazione della dispnea durante esercizio.

Importanza della VO2Max

Questi ed altri test consentono di misurare con precisione il massimo carico di lavoro sopportabile dal soggetto (VO2max). Questo parametro, chiamato massimo consumo di ossigeno, indica la massima potenzialità del metabolismo aerobico ed è funzione sia della capacità di apporto di ossigeno ai tessuti da parte del sistema respiratorio e cardiovascolare, sia della capacità di estrazione di ossigeno da parte dei tessuti (Massimo consumo di ossigeno = Frequenza cardiaca x Gittata sistolica x differenza artero-venosa di ossigeno).

La conoscenza del VO2max del paziente affetto da BPCO consente di programmare l'allenamento impostando i vari parametri del programma di riabilitazione respiratoria (intensità, durata, frequenza):

  • Nei soggetti normali l'allenamento aerobico si svolge in genere tra il 60% ed il 90% della frequenza cardiaca massimale o tra il 50% e l'80% del VO2max.
  • In genere questi livelli si mantengono per 20-45 min x 3-4 volte alla settimana.
  • Fino a non molto tempo fa si pensava che le limitazioni ventilatorie tipiche dei pazienti con BPCO moderata-severa precludessero la possibilità di svolgere attività a simili livelli. In base agli studi condotti in questi ultimi anni si è invece stabilito che anche i soggetti affetti da BPCO moderata-severa possono allenarsi ad un livello pari a circa il 60% del VO2max con risultati significativamente migliori rispetto a quelli ottenuti allenandosi al 30%.

Allenare i pazienti BPCO ad un livello corrispondente al 60%-70% del massimo carico di lavoro produce:

  • un aumento della capacita' di esercizio (minor dispnea a parità di sforzo)
  • aumento del numero di enzimi ossidativi nella muscolatura periferica (aumento del numero e della dimensione dei mitocondri)
  • una riduzione dei livelli ematici di acido lattico e di ventilazione per uno stesso carico di lavoro.

MODALITÀ DI ESERCIZIO:

TIPOLOGIE DI ESERCIZIO CONSIGLIATE:

  • Treadmill
  • Cyclette
  • Camminata
  • Scale
  • Combinazioni di più esercizi a corpo libero

FREQUENZA DI ALLENAMENTO

Allenamento al 60%-70% del VO2 max per 20'-30' per 3-5 volte/settimana.

Un simile programma può essere seguito dalla maggior parte dei pazienti BPCO mentre altri soggetti con ostruzione severa delle vie aeree potrebbero non tollerare un allenamento a tale intensità. In alternativa è possibile adottare un metodo di lavoro intervallato, lavorando al 60%-80% della massima capacità di esercizio per periodi di 2 o 3 minuti intervallati da 2 o 3 minuti di riposo.

La durata complessiva del programma di riabilitazione respiratoria è di 8-12 settimane, al termine delle quali il soggetto andrà spronato a mantenersi attivo in modo tale da non perdere i benefici acquisiti.

COLLABORAZIONE DEL PAZIENTE

E' molto importante che il paziente rispetti i vari parametri di allenamento (intensità, durata e frequenza).

Così come accade nei soggetti sani anche nei pazienti BPCO l'effetto positivo dell'esercizio fisico si mantiene per il tempo di durata dell'allenamento. Al contrario una riduzione dell'intensità, della durata o della frequenza del programma di riabilitazione respiratoria ne riduce sensibilmente gli effetti benefici.

Conclusioni

La riabilitazione respiratoria:

  • migliora la capacità di esercizio,
  • riduce la dispnea,
  • migliora la qualità della vita,
  • riduce la durata delle ospedalizzazioni per patologie respiratorie.

E' appropriata soprattutto per i pazienti che presentano sintomi significativi durante l'attività fisica ed è più efficace quando fa parte di un programma multifattoriale:

  • riallenamento allo sforzo
  • supporto dietetico
  • supporto psicologico
  • educazione sulla malattia
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Ultima modifica dell'articolo: 17/06/2016