La prevenzione della BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) parte da un'attenta valutazione dei fattori di rischio e delle cause della malattia:
fumo di sigaretta, sia attivo che passivo
esposizione professionale a sostanze irritanti
ambiente inquinato
infezioni alle basse vie respiratorie
Si calcola che nei prossimi 10 anni proprio a causa dell'inquinamento atmosferico e del fumo di tabacco la prevalenza della BPCO aumenterà del 50% negli uomini e addirittura del 130% nelle donne. Ad allarmare i ricercatori vi è anche il continuo aumento dell'incidenza della malattia registrato negli ultimi anni nei Paesi industrializzati. Dai rapporti del GOLD, acronimo di Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease (commissione internazionale per lo studio della BPCO patrocinata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità) emerge che:
la BPCO è la quarta causa di morte negli Stati Uniti (dopo cardiopatie, neoplasie e malattie cerebrovascolari).
Nel 2000 l'OMS ha stimato che ci siano state 2.8 milioni di morti per BPCO.
Le Malattie dell' apparato respiratorio rappresentano la terza causa di morte in Italia. Le BPCO rappresentano il 50-55% delle morti per malattie dell'apparato respiratorio.
La mortalita' interessa le fasce di età più avanzate e maggiormente i maschi rispetto alle femmine.
La morbidità è prevista in notevole aumento nel mondo con uno spostamento dal 12 ° al 6° posto.
In termini di ricoveri ospedalieri in Italia le BPCO risultano al 7° posto.
Colpisce tutte le popolazioni ma è maggiore nei Paesi industrializzati rispetto a quelli in via di sviluppo. Questo dovrebbe farci riflettere sul ruolo dell'inquinamento ambientale nello sviluppo della malattia.
E' in continuo aumento nei Paesi industrializzati .
Interessa entrambi i sessi ed è in aumento soprattutto nel sesso femminile.
Aumenta con l'età.
La BPCO e` un problema non trascurabile anche in età giovanile. E` stato evidenziato da studi epidemiologici che il 10% di giovani tra i 20 e i 44 anni presenta tosse ed espettorato senza ostruzione bronchiale (Stadio 0 a rischio) e 3,6% presenta sintomi con ostruzione bronchiale (Stadio I-III)
IN ITALIA: è in aumento rispetto ai dati degli anni '80. E' sottodiagnosticata rispetto alle diagnosi formulate attraverso questionari standardizzati negli studi epidemiologici
Il fumo di sigaretta è la principale causa della BPCO. Secondo i rapporti GOLD:
negli USA 47 milioni di persone fumano (28% dei maschi e 23% delle femmine)
L'OMS stima nel mondo oltre 1 miliardo di fumatori, con un aumento fino ad oltre 1,6 miliardi nel 2025. Nei Paesi a basso-medio tenore di vita la percentuale di fumatori sta crescendo in modo allarmante
Alle cause e ai fattori di rischio sopracitati vanno aggiunte anche predisposizioni individuali su base genetica come deficit ereditario di alfa-1 antitripsina, iperattività bronchiale, crescita del polmone. Si tratta tuttavia di casi isolati, poco diffusi e comunque aggravati dai fattori di rischio fino a qui elencati.
L'ALLERGIA di per sé non è causa di BPCO, l'ASMA invece, se non curata, può evolversi in una broncopneumopatia cronica ostruttiva. Per questo motivo i soggetti asmatici devono porre particolare attenzione nell'evitare il fumo di sigaretta e l'esposizione ad agenti nocivi.
La prevenzione della BPCO si basa su questi punti fondamentali:
abolizione del fumo sia attivo che passivo
Adeguamento degli ambienti di lavoro alle normative vigenti, adottando le giuste precauzioni (dispositivi di sicurezza, depuratori ecc.) volte a ridurre la quantità di particelle o gas inalabili
Intervento dello Stato e delle imprese per migliorare la qualità dell'aria, riducendo l'emissione di sostanze inquinanti
Sottoposizione a visita medica non appena si avvertono difficoltà respiratorie o quando la tosse persiste da più di un mese
Controllo annuale nei soggetti a rischio privi di sintomi (fumatori con più di 40 anni):
sovente molti fumatori credono di godere di ottima salute nonostante la presenza cronica di tosse e un po' di catarro. In realtà questi sintomi, anche se apparentemente banali e legati all'abitudine tabagica, possono essere dovuti alla presenza di BPCO in uno stadio iniziale. In questi casi si raccomanda pertanto di recarsi al più presto dal proprio medico che, nel caso lo ritenesse necessario, potrà indirizzare il paziente ad una visita specialistica
Anche una sana alimentazione associata ad un regolare programma di attività fisica aiuta a prevenire la BPCO che va combattuta anche minimizzando il rischio di infezioni alle vie aeree (per esempio sottoponendo i soggetti a rischio a vaccinazione antinfluenzale).
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DALLA COMMUNITY
Emozioni femminili: Beh ti garantisco che allora molte dovrebbero andare dallo psicologo :-D
Personal Trainer: Ivan MercoliniDimagrire assumendo duloxetina: Salve. La Sua richiesta non può essere soddisfatta all'interno di un forum. Stilare una dieta personalizzata richiede un approccio diretto con un professionista abilitato. Le ragioni sono state da me elencate in questo thread: http://community.my-personaltrainer.it/Forum/Fitness/Home_fitness/Mercolini-puo-farmi-lelenco--id=6693 e...
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