Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS)

A cura di Luigi Ferritto(1), Walter Ferritto(2), Giuseppe Fiorentino(3)

 

1) Dipartimento di Medicina Interna, Clinica Athena Villa dei Pini, Piedimonte Matese (CE);

2) Divisione di Medicina Interna, Ospedale A.G.P. Piedimonte Matese (CE);

3) UOC Fisiopatologia, Malattie e Riabilitazione Respiratoria, AORN Monaldi, Napoli

Sommario

Approfondimenti:

Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) - introduzione

Il sonno è un fenomeno naturale e biologico a carattere periodico durante il quale si verifica una perdita di coscienza e la riduzione o la sospensione parziale del funzionamento dei centri nervosi, con la conseguente diminuzione delle varie funzioni organiche, come la circolazione, la respirazione ed il metabolismo. Rappresenta inoltre un'importante funzione corporea, contribuendo al mantenimento dell'equilibrio psicofisico.

I disturbi del sonno sono molto frequenti e sono associati a patologie di varia natura, infatti:

1/3 della popolazione soffre di insonnia;1/2 dei pazienti con diabete, ipertensione, malattie cardiache soffre di insonnia ed il 5% della popolazione adulta presenta la sindrome da apnea notturna di tipo ostruttivo (OSAS, dall'inglese: Obstructive Sleep Apnea Syndrome).

Le alterazioni della funzionalità respiratoria di tipo ostruttivo sono tra i disturbi più fastidiosi del sonno che, se non trattati, possono ripercuotersi negativamente sulle condizioni sociali e sulla salute di chi ne è colpito.
La sindrome da apnea ostruttiva notturna è la forma più frequente di disturbo respiratorio del sonno, caratterizzata dal collasso delle vie aeree superiori e da ciclici episodi di chiusura parziale dell'ipofaringe, con successivi sforzi inspiratori allo scopo di riaprire il passaggio dell'aria. Questa sindrome è caratterizzata da:

  • russamento;
  • episodi ripetuti di ostruzione parziale (restringimento) o completa delle prime vie aeree;
  • comparsa di sonnolenza diurna e/o alterazione delle prestazioni.

Il "primum movens" della sindrome sarebbe il restringimento delle vie aeree durante il sonno, causato in parte dalla riduzione degli oltre 20 muscoli faringei, che normalmente mantengono pervie le vie aeree superiori durante il sonno, ed in parte dall'eccesso di tessuto molle, dovuto soprattutto, ma non esclusivamente, al tessuto adiposo eccessivamente accumulato.
Queste alterazioni provocano ripetuti episodi notturni di collabimento parziale o completo delle vie aeree, con marcata riduzione o cessazione completa del flusso d'aria.  

Nel primo caso si ha l'ipopnea, caratterizzata da una riduzione del flusso aereo superiore al 50% del valore basale, possibile ipossiemia, accompagnata da un importante e persistente, ma inefficace, sforzo inspiratorio toraco-addominale che può assumere anche caratteristiche di progressività con improvvisi sblocchi del collabimento e microrisvegli (arousal) evidenziabili all'elettroencefalogramma.
Nel secondo caso invece si ha l'apnea ostruttiva con cessazione del flusso aereo, mentre persistono i movimenti toracici e/o addominali.
La Classificazione Internazionale dei Disturbi del Sonno definisce l'interruzione del flusso aereo in grado di provocare episodi di apnea o ipopnea quella che si verifica con una durata non inferiore ai 10 secondi. Si definisce Indice di Apnea-Ipopnea (AHI) il numero totale di episodi di apnea ed ipopnea per ora di sonno.
Un valore > 5/ora è anormale e può associarsi ad eccessiva sonnolenza diurna. Altre forme di apnea del sonno, meno frequenti, sono: l'apnea centrale nel sonno e l'apnea mista.

L'apnea centrale del sonno è dovuta alla cessazione della respirazione conseguente a temporanea interruzione dello stimolo proveniente dal sistema nervoso centrale. Tale forma di apnea, in cui è mantenuta la pervietà delle vie aeree superiori, è spesso correlata a patologie cerebro-vascolari e scompenso cardiaco (respiro di Cheyne-Stokes). Chi ne è colpito presenta i fenomeni di arousals.
L'apnea mista è una forma di apnea del sonno che inizia come centrale ma che si conclude come forma ostruttiva con un progressivo sforzo respiratorio. Viene comunque considerata come ostruttiva.

 

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