Protozoi

Generalità

I protozoi sono microrganismi unicellulari di tipo eucariote, molto diffusi in natura.

Infatti, le più di 50.000 specie diverse di protozoi esistenti popolano i più disparati habitat del Pianeta: dal suolo ai mari più profondi.

ProtozooI microbiologi hanno ritenuto opportuno distinguere i protozoi in base al meccanismo di spostamento. Da ciò, ne è derivato che esistono 4 gruppi di protozoi: i ciliati, i flagellati, gli sporozoi e gli ameboidi.

I protozoi vivono a stretto contatto con l'essere umano, ma solo in alcune occasioni sono pericolosi per la salute di quest'ultimo.

I protozoi sono responsabili di alcune malattie infettive umane alquanto “famose”, come per esempio: la malaria, la toxoplasmosi, la giardiasi, la malattia di Chagas ecc.

Cosa sono i protozoi?

I protozoi sono un gruppo eterogeneo di microrganismi eucarioti unicellulari, diffusi in quasi tutti i tipi di habitat possibili, dal suolo e il mare più profondo ai bacini d'acqua dolce.

Sono eterotrofi, ossia organismi che traggono energia e altri composti nutrendosi di sostanze organiche elaborate da altri organismi.

Secondo il parere dei microbiologi, in natura, esisterebbero più di 50.000 specie diverse di protozoi.


Significato di microrganismo eucariote e microrganismo unicellulare

Secondo i biologi, sono eucarioti tutti quei microrganismi e organismi il cui DNA cellulare è racchiuso all'interno di una struttura nota come nucleo cellulare.

Il fatto di possedere un nucleo cellulare entro cui risiede il materiale genetico è ciò che distingue gli eucarioti dai cosiddetti procarioti: in quest'ultimi il DNA è disperso nel citoplasma.


Un microrganismo unicellulare è un microrganismo costituito da una sola cellula.

Si differenzia da un organismo pluricellulare, che è invece un essere vivente formato da più cellule.

SONO PROTISTI

I protozoi rappresentano un sottoregno del regno dei protisti.

I protisti sono un gruppo di microrganismi e organismi di tipo eucariote, difficilmente classificabili, in quanto hanno caratteristiche comuni agli animali, alle piante e, in alcuni casi, perfino ai funghi.

In base alle definizioni fornite dai testi di microbiologia, nel regno dei protisti rientrano tutti quegli esseri viventi eucarioti che non sono inseribili nel regno animale, vegetale o fungino.

Classificazione

La classificazione dei protozoi solleva da sempre notevoli dibattiti.

Senza entrare troppo nei dettagli dei punti più discussi, in questa sede si è pensato di riportare la distinzione dei protozoi più comune, che discerne i suddetti microrganismi in base alle strutture per il movimento:

  • Gruppo dei protozoi ciliati. I protozoi ciliati hanno tale denominazione perché dispongono, tutt'attorno alla cellula che li costituisce, di piccoli peli mobili, noti col termine di cilia.

    Il movimento sincronizzato delle cilia è ciò che garantisce a questo gruppo di protozoi lo spostamento.

    Gli esempi più importanti di protozoi ciliari sono:

    • Balantidium coli
    • Paramecium
  • Gruppo dei protozoi flagellati. I protozoi flagellati hanno questo nome identificativo, perché la cellula che li costituisce usa uno o più flagelli per muoversi. I flagelli sono strutture mobili allungate, simili a lunghe cilia mobili.

    Gli esempi più importanti di protozoi flagellati sono:

  • Gruppo dei protozoi sporozoi. I protozoi sporozoi mancano di strutture deputate al movimento (flagello o cilia che siano).

    Essi hanno la particolarità di comportarsi come parassiti nei confronti di quegli esseri viventi (animali o esseri umani), con cui riescono a entrare in contatto.

    I protozoi sporozoi possono rappresentare una minaccia concreta per la buona salute dei soggetti parassitati.

    Gli esempi più importanti di protozoi sporozoi sono:

  • Gruppo dei protozoi ameboidi. I protozoi ameboidi si muovono mediante estroflessioni della membrana plasmatica, estroflessioni che i microbiologi chiamano pseudopodi.

    La capacità di creare queste estroflessioni permette anche a tali microrganismi di inglobare le sostanze potenzialmente nutritive, che ritrovano nell'ambiente.

    Gli esempi più importanti di protozoi ameboidi sono:

Storia

La prima persona ad accorgersi dell'esistenza dei protozoi fu uno scienziato olandese di nome Anton Van Leeuwenhoek, vissuto tra il 1632 e il 1723.

Gli studi di Van Leeuwenhoek sui protozoi ebbero inizio nel 1674 e terminarono nel 1716: in quest'arco di tempo lo scienziato olandese scoperse un protozoo alquanto famoso, che in futuro prese il nome di Giardia lamblia.

A coniare il termine “protozoi” (singolare “protozoo”), fu lo zoologo tedesco Georg August Goldfuss, nel 1818.

Letteralmente, la parola “protozoi” significa “organismi primitivi”.

Caratteristiche

In genere, i protozoi hanno dimensioni comprese tra i 10 e i 50 micrometri.

Esistono, tuttavia, dei protozoi particolari che, dal punto di vista della grandezza, rappresentano delle vere e proprie eccezioni e possono raggiungere addirittura i 20 centimetri di diametro (N.B: si tratta di un protozoo che vive nelle profondità marine, noto come Xenophyophorea).

PELLICOLA

Alcuni protozoi – in particolare i protozoi ciliati – possiedono una pellicola esterna, che supporta l'intera membrana plasmatica (quindi avvolge l'intera cellula protozoaria).

Le funzioni della pellicola sono principalmente due:

  • Proteggere ulteriormente la cellula e
  • Mantenere la forma della cellula durante gli spostamenti.

La pellicola dei protozoi può essere flessibile ed elastica, oppure rigida.

MODALITÀ D'ALIMENTAZIONE

I protozoi possono assumere cibo in diversi modi:

  • Per osmosi. Significa che c'è un passaggio di sostanze nutritive attraverso la membrana cellulare.
  • Per fagocitosi. Significa che l'assorbimento del cibo avviene attraverso estroflessioni della membrana plasmatica (gli pseudopodi di cui si è già parlato).
  • Attraverso citostoma. Il citostoma è un'apertura simile a una bocca.

CICLO VITALE

Il ciclo vitale dei protozoi comprende due stadi:

  • Uno stadio di intensa attività e mobilità, durante il quale i protozoi sono detti anche trofozoiti.

    I trofozoiti sono, di fatto, i protozoi nella forma vitale attiva.

  • Uno stadio di dormienza, durante il quale i protozoi sono chiamanti anche cisti protozoarie.

    I protozoi entrano in tale stadio quando si trovano ad affrontare periodi di tempo in cui non hanno a disposizione nutrienti, acqua od ossigeno, o in cui le condizioni ambientali sono inospitali (alte temperature, esposizione a sostanze chimiche tossiche ecc).

RIPRODUZIONE

In genere, i protozoi si riproducono per fissione binaria (o scissione binaria).

La scissione binaria è una forma di riproduzione asessuata, molto comune tra i microrganismi semplici come quelli unicellulari.

RAPPORTI CON L'ESSERE UMANO

Forse non tutti sanno che c'è uno stretto rapporto tra gli esseri umani e i protozoi: quest'ultimi, infatti, popolano la nostra cute o vivono all'interno dell'apparato gastrointestinale come moltissimi batteri, senza avere particolari ripercussioni sulla salute.

I protozoi che vivono a stretto contatto con l'essere umano possono rivelarsi pericolosi nel momento in cui le difese immunitarie umane perdono di efficacia. 

Malattie nell'essere umano

I protozoi che possono causare malattie nell'essere umano hanno tutti i connotati di parassiti e prendono il nome generico di protozoi patogeni.

I principali protozoi patogeni causano:

  • La malaria. È una malattia infettiva molto diffusa nelle zone tropicali, che può provocare febbre, brividi, sudorazione, stato d'irritabilità, stanchezza, calo dell'appetito ecc.

    Causa: Plasmodium malariae, appartenente al gruppo dei protozoi sporozoi.

  • L'amebiasi. È un'infezione oro-fecale che provoca, in genere, sintomi intestinali.

    Causa: Entamoeba histolytica, appartenente al gruppo dei protozoi ameboidi.

  • La dissenteria amebica. È una malattia infettiva con diverse analogie con l'amebiasi. È responsabile di diarrea, dolori addominali e stato febbrile.

    Causa: Entamoeba histolytica, appartenente al gruppo dei protozoi ameboidi.

  • La giardiasi. È un'infezione parassitaria che produce sintomi gastrointestinali (diarrea, nausea, vomito ecc).

    Causa: Giardia lamblia, appartenente al gruppo dei protozoi flagellati.

  • La toxoplasmosi. È un'infezione generalmente asintomatica. Quando è sintomatica, è responsabile di una sintomatologia simil-influenzale. Molto pericolosa se contratta in gravidanza, in quanto può causare ritardi mentali nel feto o aborto.

    Causa: Toxoplasmosi gondii, appartenente al gruppo dei protozoi sporozoi.

  • La criptosporidiosi. È un'infezione che interessa l'intestino e causa principalmente diarrea.

    Causa: Cryptosporidium, appartenente al gruppo dei protozoi sporozoi.

  • La tricomoniasi. È una malattia infettiva a trasmissione sessuale, che aggredisce la vagina (nella donna), l'uretra e la prostata (nell'uomo).

    Causa: Trichomonas vaginalis, appartenente al gruppo dei protozoi flagellati.

  • La malattia di Chagas. È una malattia infettiva che inizia con febbre, ingrossamento dei linfonodi e mal di testa e che culmina, al termine del suo decorso, con cardiomiopatia e insufficienza cardiaca.

    Causa: Trypanosoma cruzi, appartenente al gruppo dei protozoi flagellati.

  • La leishmaniosi umana. Diffusa soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali, può interessare la pelle (leishmaniosi cutanea) oppure alcuni organi interni, tra cui milza, fegato o midollo osseo (leishmaniosi viscerale).

    Causa: Leishmania, appartenente al gruppo dei protozoi flagellati.

  • La tripanosomiasi africana. Più nota come malattia del sonno, è una malattia infettiva che può provocare: dolori articolari, febbre, ingrossamento dei linfonodi del collo, prurito, anemia (a uno stadi avanzato), disfunzioni cardiache (a uno stadio avanzato) e disfunzioni renali (a uno stadio avanzato).

    Causa: Trypanosoma, appartenente al gruppo dei protozoi flagellati.

  • La cheratite da Acanthamoeba. È una malattia infettiva oculare, che interessa soprattutto i portatori di lenti a contatto.

    Causa: Acanthamoeba, appartenente al gruppo dei protozoi ameboidi.

  • La meningoencefalite amebica primaria. È una malattia infettiva responsabile di uno stato infiammatorio ai danni delle meningi e dell'encefalo.
    I sintomi tipici consistono in: cefalea, febbre, cecità, allucinazioni e/o euforia.
    Causa: Acanthamoeba, appartenente al gruppo dei protozoi ameboidi.

Ultima modifica dell'articolo: 12/09/2016