Bioimpedenziometria al servizio del personal trainer

A cura del Dott. Simone Losi


Il primo passo per poter organizzare una scheda di allenamento veramente personalizzata, e un'alimentazione appropriata, è la conoscenza oggettiva della composizione corporea.
La plicometria, che si basa sull'utilizzo di un plicometro attraverso cui viene estrapolata la percentuale di massa grassa del soggetto, presenta un limite molto significativo: dà per scontato che il soggetto sia ben idratato, ossia che abbia una percentuale di acqua corporea totale del 60%. In caso contrario tutti i valori che escono dall'esame non sono attendibili!
Questo cosa vuol dire, in pratica, che se non conosciamo a priori la condizione di idratazione del cliente, rischiamo di fare dei grossolani errori di valutazione poiché, se  per caso il soggetto fosse disidratato (ma non lo sappiamo), tutti i valori della plicometria risulterebbero poco attendibili.
Per conoscere lo stato di idratazione della persona occorre utilizzare uno strumento che "misuri" l'acqua corporea. Tra le varie possibilità la BIA risulta per il personal trainer sicuramente la metodica più facile da utilizzare e meno invasiva.
Questo strumento in pochi minuti dà la possibilità al tecnico di conoscere, oltre che lo stato di idratazione, una serie di valori fondamentali per poter poi proporre un corretto allenamento e un'alimentazione appropriata, sia dal punto di vista qualitativo che dal punto di vista quantitativo.
Bioimpedeziometria

Come potete vedere dalla figura a lato, si fa sdraiare il soggetto e  tramite il posizionamento di 4 elettrodi, due sulla mano e due sul piede, si misura la resistenza e la reattanza del suo corpo.
Questi due valori verranno poi inseriti nel software in dotazione, grazie al quale verranno estrapolati una serie di dati che ora spiegherò in dettaglio.

 

BCM: (MASSA CELLULARE): è la componente metabolicamente attiva dell'organismo.
Ogni persona ha una BCM minima sotto la quale è sconsigliato scendere, causa diminuzione sia della massa muscolare magra che del metabolismo.
E' il valore fondamentale che occorre monitorare nel tempo, e che ci permette di capire se la persona è malnutrita ed in overtraining.


TBW: (TOTAL BODY WATER): è il maggior componete dell'organismo, per questo la corretta determinazione costituisce la base per stimare i parametri di forma fisica. Se l'acqua è nella norma tutti i parametri misurati dalla BIA saranno attendibili, quindi di conseguenza anche la plicometria risulterà corretta.

 

BCMI: (INDICE DI MASSA CELLULARE CORPOREA): è il rapporto tra la BCM E l'ALTEZZA del soggetto. Indica lo stato nutrizionale del soggetto.
Valori inferiori ad 8 per le donne e a 10 per gli uomini indicano Malnutrizione.

 

PA: (ANGOLO DI FASE): misura la relazione fra resistenza e reattanza.

In un soggetto sano questo valore è compreso tra 6 e 7 gradi. Valori sotto i 5 gradi indicano una rottura delle membrane cellulari o un accumulo di fluidi extracellulari (ritenzione idrica).
Valori intorno ai 10 gradi indicano forte disidratazione o BCM superiori alla norma, come nel caso di sportivi professionisti.

 

NA/P: (SCAMBIO SODIO POTASSIO): è un valore molto importante che ci indica il buon funzionamento o meno della cellula. Il valore ideale è un rapporto di uno a uno fra sodio e potassio.
Se il valore sale fino a 1,6 vuol dire che è entrato nella cellula il 60% in più di sodio, quindi siamo in presenza di forte ritenzione idrica (iperidratazione) e malnutrizione proteica.
Se il valore scende a 0,6 siamo in presenza di forte disidratazione e malnutrizione energetica (occorre aumentare le calorie giornaliere).
Oltre a questi valori la BIA è in grado di misurare il Metabolismo Basale, che è direttamente collegato con la quantità di BCM del soggetto, l'acqua intra ed extracellulare, ed il rapporto tra massa intra ed extracellulare.


Come potete vedere, questo strumento altamente professionale consente al Personal Trainer di conoscere ancor prima di proporre uno schema di allenamento, una serie di dati importantissimi, e poter distinguere un soggetto tendenzialmente sotto stress da uno con buona massa cellulare, piuttosto che una persona disidratata da una in ritenzione idrica.
Questi valori poi, ovviamente, andranno verificati nel tempo, ma il grosso vantaggio di avere uno strumento come la BIA, è che  permette di non fare grossolani errori nella valutazione del soggetto, poiché da subito posso dosare il mio allenamento e la mia alimentazione in funzione della situazione "reale" del soggetto, quindi proporre allenamenti realmente personalizzati sia nell'intensità che nella durata.
Ovviamente è un macchinario che ha un certo tipo di costo, ma se si vuole offrire ai propri clienti il massimo dal punto di vista della valutazione della composizione corporea, la BIA risponde in pieno a questo concetto.