Vitamine per capelli più belli

Premessa

I media propongono una vasta gamma di prodotti per capelli, arricchiti con vitamine e minerali, che vengono immessi sul mercato con la promessa di essere "miracolosamente efficaci" nell'assicurare capelli sani, lucidi e forti.
Pubblicità ingannevole o potenzialmente reale?
Capelli e VitaminePurtroppo gli attuali studi non assecondano per niente queste promesse: in effetti, anche secondo la logica, come potrebbe un "semplice" mix vitaminico, per quanto sofisticato, far spuntare una chioma folta in una testa completamente calva?


In questo articolo si cercherà di spiegare quanto le vitamine influiscano sulla crescita e sulla fortificazione dei capelli.


Molte persone, terrorizzate dall'idea di una calvizie precoce, si aggrappano alle promesse dei media, sperando di risolvere il problema: è un grave errore, considerando che il miracolo non avverrà. Sebbene soltanto un medico tricologo (inteso come dermatologo specializzato nella cura dei capelli) possa dare un aiuto concreto e sicuro, molte persone sembrano più attratte dall'idea di provare un prodotto pubblicitario "ultra vitaminico", piuttosto che i consigli medici.Resta vero il fatto che le vitamine contribuiscono a migliorare l'aspetto dei capelli, rendendoli più sani e più forti: si parla di vitamine proprio perché l'organismo non riesce a sintetizzarle, di conseguenza la dieta riveste un ruolo importantissimo nel loro approvvigionamento.

Alimentazione scorretta e stress

Al giorno d'oggi, a causa degli stressanti ritmi di lavoro e di un'alimentazione sregolata, molte persone non introducono un'adeguata quantità di vitamine, perché magari costrette a consumare dei pasti veloci e non del tutto corretti dal punto di vista nutrizionale; un primo campanello d'allarme, specchio di questa carenza vitaminica tendenzialmente lieve ma cronica, si nota nei capelli.
Anche uno scorretto stile di vita si ripercuote sulla salute dei capelli: infatti, l'abitudine di fumare, bere caffè e consumare alcolici ostacola l'assorbimento delle vitamine. Dopo una cura con gli antibiotici, i capelli appaiono più deboli, più fragili e più spenti: questo succede perché i farmaci "inibiscono" l'azione delle vitamine e ancora una volta i capelli ne risentono.
Ci sono poi altri fattori che influiscono sulla bellezza dei capelli: situazioni di stress, gravidanza, allattamento, cottura sbagliata dei cibi ed inquinamento sono tutti fattori in grado di peggiorare la salute del capello.
Nonostante le vitamine coinvolte nei svariati meccanismi metabolici del capello siano moltissime, è improbabile che piccole carenze vitaminiche provochino consistenti alterazioni dei capelli. Solo nel caso in cui si presentino situazioni gravi di ipervitaminosi/ipovitaminosi, si possono manifestare evidenti alterazioni del capello; oggigiorno, però, la dieta offre un'enorme quantità di alimenti ricchi di vitamine e proprio per questo è difficile che si verifichino condizioni di carenza vitaminica grave.

Integratori vitaminici per capelli

La vitamina A vanta proprietà benefiche per il capello, perché lo nutre ed aiuta a prevenirne l'invecchiamento. Questa vitamina, inoltre, rafforza il sistema immunitario. Una carenza di vitamina A può provocare forfora e capelli secchi, conseguenza di un ispessimento del cuoio capelluto e di accumulo di sudore superficiale. Carote, cavoli, zucche, broccoli sono preziosa fonte di questa vitamina.
Le vitamine del gruppo B, in generale, aiutano a mantenere i capelli in buone condizioni di salute. Una carenza grave di Vitamina B comporta capelli grassi, forfora, capelli spenti e calvizie; fonti di vitamina B sono i fagioli, le uova, le verdure in genere, i cereali integrali e le alghe. Considerando che in una situazione di grave ipovitaminosi B si può presentare calvizie, una dieta ricca di vitamina B non comporta certo il fenomeno contrario, perché il fattore eziologico principale della caduta dei capelli non è certo la carenza vitaminica (vedi alopecia androgenetica). Tra le vitamine del gruppo B si ricordano:

vitamina B1: vanta un potere energizzante del cuoio capelluto;
vitamina B2 e B5: danno lucentezza ai capelli sfibrati e sono usate contro le doppie punte;
vitamina B3 (o vitamina PP): agisce con proprietà ristrutturante sulla capigliatura;
vitamina B12: ossigena il bulbo pilifero a vantaggio di una crescita sana del capello.


La vitamina C favorisce la circolazione del sangue al cuoio capelluto e ai follicoli: per questo motivo potrebbe accelerare la ricrescita dei capelli. É onnipresente nella frutta e nella verdura, in particolare in limoni, arance e carote.
La vitamina E è un potente antiossidante che aumenta l'assorbimento di ossigeno nelle cellule del corpo: sembra proprio che una buona circolazione a livello del cuoio capelluto sia fondamentale per impedire la perdita di colore e lucentezza dei capelli. La sua azione antiossidante serve per garantire la salubrità generale dei capelli. Si trova soprattutto negli oli vegetali, nel germe di grano, nelle mandorle, nelle nocciole, nelle arachidi e nelle noci.
Anche la vitamina H sembra essere d'interesse tricologico: stimola infatti la crescita del capello. Si può trovare nelle uova, nel pollo, negli spinaci e nelle arachidi.

Nonostante sia vero che la scienza sta facendo dei veri e propri passi da gigante in moltissimi ambiti, purtroppo in campo tricologico non si è ancora trovata una ricetta perfetta per far ricrescere i capelli in una testa calva o per risolvere definitivamente il problema dei capelli fragili. Considerando poi che il parrucchino non è molto apprezzato, né tanto meno accettato da chi soffre di questi disturbi, per il momento la soluzione resta una sola: accettare se stessi.

Rimedi antichi

Anticamente si applicava una soluzione a base di rosmarino sul cuoio capelluto, pensando che potesse prevenire la calvizie: probabilmente si riteneva che il rosmarino agisse come stimolante della circolazione ed in tal modo potesse evitare la caduta precoce dei capelli.
Curioso era l'uso dei capperi per rafforzare i capelli: si formulavano dei cosmetici a base di cappero per stimolare la circolazione del sangue e venivano applicati localmente, allo scopo di rendere più forte il capello e migliorare anche la pelle.

Sembra che anche i più antichi saggi, come Socrate, vivessero la calvizie come un vero problema. Il filosofo, però, trovò una consolazione al suo disguido: "sulla roccia non cresce l'erba".



Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015