Vitamine antiossidanti

Vedi anche: vitamine antiossidanti nei cosmetici

Sostanza antiossidante

Per "antiossidanti" s'intende quella categoria di sostanze chimiche in grado di bloccare l'azione dei radicali liberi, responsabili - se prodotti in eccesso e non adeguatamente controbilanciati - dell'ossidazione cellulare, quindi dell'invecchiamento e di alcune patologie.

Vitamina A, vitamina C e vitamina E rivestono il ruolo dei tre dei più potenti antiossidanti vitaminici presenti in natura.

Radicali liberi

Facciamo però un passo indietro per capire perché i radicali liberi sono così pericolosi.
Vitamine AntiossidantiI radicali liberi sono molecole alle quali manca un elettrone per raggiungere la stabilità: di conseguenza, i radicali attaccano le molecole sane per derubarle di un elettrone, innescando una reazione a catena pericolosa, una sorta di bomba chimica che crea stress ossidativo e pone le basi per l'invecchiamento cellulare e, talvolta, per certe forme patologiche.

Vitamine A, C ed E

Dunque, il complesso vitaminico A-C-E è noto per le sue proprietà antiradicaliche, tant'è che alcuni azzardano ad usare il termine "miracoloso" per far capire gli effetti che si possono ottenere da queste vitamine.

D'altro canto, la maggior parte degli studiosi non ritiene che un'integrazione vitaminica a scopo antiossidante possa contrastare effettivamente l'insorgere di alcune patologie, a patto che l'alimentazione sia completa ed equilibrata e l'individuo sano. Varie ricerche si sono focalizzate sull'interazione tra vitamine antiossidanti e malattie cardiovascolari, ma a tal proposito non è stato ancora del tutto dimostrato che un'integrazione vitaminica prevenga effettivamente questi disturbi. Nonostante ciò, una buona fetta della popolazione Americana assume regolarmente integratori alimentari a base di vitamina A, C ed E. Secondo l'American Heart Association, sarebbe buona abitudine seguire una dieta corretta, ricca di frutta, verdura e cibi integrali, per assicurare all'organismo una giusta quantità di vitamine, antiossidanti in particolare: se si considerano, però, gli ammalati, sarebbe più opportuno consigliare un'integrazione di antiossidanti, poiché le loro difese immunitarie in quel momento sono deboli. Il compito di pronunciarsi sull'effettività utilità di un'integrazione vitaminica in queste circostanze spetta - a maggior ragione - esclusivamente al medico.

Vitamina C

La vitamina C è solubile nell'acqua (vitamina idrosolubile) e si trova abbondantemente negli agrumi, nelle fragole, nel kiwi, nel cavolfiore, nel prezzemolo e nei peperoni.
La vitamina C, o acido ascorbico, gode della fama di essere una tra gli antiossidanti più potenti in natura: l'organismo non ha la capacità di sintetizzare questa vitamina, di conseguenza dev'essere assunta con la dieta.
La vitamina C funziona da sistema redox, poiché riesce a ridursi da acido ascorbico ad acido deidroascorbico e viceversa.
Inoltre, interessa svariati processi cellulari, quali il metabolismo del collagene e la sintesi di neurotrasmettitori, stimola l'attività degli anticorpi, rende inattive alcune tossine e rallenta l'idrolisi del colesterolo.

Vitamina E

Esistono varie forme di vitamina E in natura: quattro tocoferoli e quattro tocotrienoli; è un potente antiossidante che appartiene alla categoria delle vitamine liposolubili, quindi diversamente dalla Vitamina C è solubile nei grassi. Per questo motivo, si trova negli oli vegetali in particolare, ma anche latte e uova registrano, seppur in dosi più basse, la presenza di questa vitamina.
È in assoluto il più potente antiossidante, che riesce a "ricaricare" anche la vitamina C.
Oltre a svolgere questa importante funzione, la vitamina E riesce a bloccare la produzione di nitrosamine, potenziali responsabili del cancro allo stomaco. Protegge inoltre le membrane delle cellule dall'ossidazione.
È bene ricordare che i tocotrienoli si possono ricavare solamente da fonti vegetali come olio di palma e riso integrale, il cui contenuto di tocotrienoli è di rilevante importanza.
La carenza di vitamina E può essere provocata da celiachia e morbo di Crohn.
Per quanto riguarda l'azione antiossidante della vitamina E, essa vanta la capacità di bloccare la catena di reazioni radicaliche, che formerebbero radicali perossidici, perciò invecchiamento.
La vitamina E è molto sfruttata anche dal mondo della cosmesi, come potente antiossidante: è onnipresente nelle creme antirughe ed antiocchiaie, proprio perché impedisce la propagazione di forme ossidanti. La pelle è sempre bersaglio di varie forme di inquinamento (gas di scarico, inquinamento ambientale, fumo, stress), per cui i cosmetologi si pongono l'obiettivo di proteggere la cute dal danno ossidativo a cui viene continuamente esposta, e sembra che la vitamina E giochi un ruolo importantissimo nel prevenire l'invecchiamento.

Vitamina A

E' impreciso parlare di vitamina A quando ci si riferisce agli antiossidanti: è più corretto intendere il beta-carotene come il vero e proprio antiossidante, precursore della vitamina A, che in natura si trova soprattutto in verdure a foglia verde, ciliegie, prugne, cavolini di bruxelles, cavolo e carote. Questo antiossidante è coinvolto nella protezione contro gli agenti inquinanti, contrasta la cecità notturna, contribuisce alla formazione di ossa e denti, è efficace nella riparazione dei tessuti.

 

I ricercatori non danno, però, delle certezze su come gli antiossidanti possano prevenire disturbi gravi come varie forme tumorali, né se in effetti queste sostanze esercitino un ruolo determinante nella prevenzione degli stessi; gli studiosi hanno riscontrato una notevole importanza degli antiossidanti come sostanze capaci di prevenire l'ossidazione, ma mancano studi epidemiologici su larga scala capaci di sancirne l'effettiva utilità nella prevenzione di malattie gravi come tumori o patologie cardiovascolari, né tanto meno di confermarne la sicurezza d'uso ad alte dosi per periodi di tempo prolungati.