Triptani

Cosa sono i Triptani

I triptani costituiscono una classe di farmaci impiegati per il trattamento dell'emicrania (con o senza aurea).

Questi medicinali si sono rivelati particolarmente efficaci, poiché sono in grado di risolvere l'emicrania intervenendo su diversi fronti. Ad ogni modo, il loro principale meccanismo d'azione si espleta a livello dei recettori serotoninergici presenti a livello centrale.


Un passo indietro per capire: l'Emicrania e le sue Cause

Le cause esatte dell'emicrania non sono ancora del tutto chiare. Tuttavia, si ritiene che nell'insorgenza di questa patologia possa esservi il coinvolgimento di vari fattori, quali: alterazioni dei meccanismi centrali di controllo del dolore, fattori ormonali e fattori genetici (vi è, infatti, una certa familiarità nello sviluppo dell'emicrania).
Fra le diverse ipotesi formulate in merito alla reale causa alla base dell'emicrania, la teoria maggiormente accreditata è quella trigemino-vascolare, secondo la quale l'attacco emicranico è scatenato dall'attivazione delle afferenze trigemino-vascolari, cui consegue il rilascio di sostanze vasoattive in grado di indurre la vasodilatazione delle arterie cerebrali. È proprio questa vasodilatazione che provoca il classico dolore emicranico.


Il capostipite della classe dei triptani è il sumatriptan, ancora oggi utilizzato in terapia.

triptani

Struttura chimica del Sumatriptan, il capostipite della classe dei triptani

Altri principi attivi appartenenti a questo gruppo e attualmente commercializzati in Italia sono l'eletriptan, il frovatriptan, il rizatriptan, l'almotriptan e il zolmitriptan.

Indicazioni

Indicazioni e Vie di Somministrazione dei Triptani

Come anticipato, i triptani sono indicati per il trattamento delle cefalee emicraniche, con o senza aurea.
Tuttavia, è doveroso precisare che, solitamente, essi vengono impiegati come farmaci di prima linea solo nel trattamento degli attacchi emicranici di maggior gravità. Per gli attacchi di grado lieve, invece, i medici solitamente consigliano una prima strategia terapeutica a base di FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei).
Le vie di somministrazione impiegate possono essere diverse: orale, parenterale o nasale. Difatti, i triptani possono essere formulati in:

Meccanismo d'azione

Come accennato, i triptani agiscono sui recettori serotoninergici localizzati a livello centrale (quindi, sono in grado di oltrepassare la barriera ematoencefalica, la cosiddetta BEE).
Nel dettaglio, i triptani sono agonisti selettivi dei recettori serotoninergici di tipo 1; più precisamente, essi hanno una particolare affinità per i sottotipi 5-HT1B (che, a livello centrale, sono presenti in particolar modo nelle arterie cerebrali) e per i sottotipi 5-HT1D e 5-HT1F neuronali (localizzati soprattutto nel sistema trigemino-vascolare).
I triptani inducono quindi una stimolazione dei suddetti sottotipi recettoriali che, sostanzialmente, porta alla vasocostrizione dei vasi sanguigni cerebrali e all'inibizione del rilascio delle sostanze vasoattive (dovuto all'attivazione delle afferenze trigemino-vascolari) che, invece, ne provocano la dilatazione.
In questo modo, i triptani risolvono l'attacco emicranico contrastando sia la vasodilatazione direttamente responsabile dello stimolo doloroso, sia contrastando il rilascio di tutte quelle sostanze che provocano la dilatazione dei vasi sanguigni cerebrali.


Nota Bene

Affinché l'assunzione dei triptani risulti efficace, essi devono essere assunti non appena si percepisce l'arrivo dell'attacco emicranico, quindi quando il dolore è ancora lieve, a uno stadio iniziale, e/o quando si manifesta l'aurea. Solo in questo modo, infatti, vi è una maggior probabilità di ottenere la cessazione del dolore e di prevenire il rischio di attacchi ricorrenti.
Inizialmente - specie quando la patologia è alle prime manifestazioni nel paziente - potrebbe non essere facile distinguere un semplice mal di testa (dovuto, ad esempio, a un po' di stanchezza) da un vero e proprio attacco emicranico. Tuttavia, con il passare del tempo, il paziente maturerà l'esperienza necessaria per riconoscere immediatamente i segnali di un imminente attacco di emicrania e saprà, pertanto, reagire di conseguenza.

Interazioni

Interazioni con Altri Farmaci

Purtroppo, un lato negativo dei triptani è rappresentato proprio dalle interazioni farmacologiche che essi sono in grado di instaurare.
Innanzitutto, va precisato che qualsiasi tipo di triptano NON deve essere assunto in concomitanza ad alcaloidi dell'ergot (altri farmaci antiemicranici).
Allo stesso modo, a causa delle interazioni farmacologiche che possono instaurarsi, questi farmaci non devono essere assunti in caso di terapie in atto a base di:

  • Altri triptani;
  • Metisergide, un principio attivo impiegato nella profilassi dell'emicrania;
  • Inibitori delle monoammino ossidasi (IMAO);
  • Propranololo (un farmaco beta-bloccante impiegato nel trattamento dell'ipertensione);
  • Farmaci metabolizzati dal citocromo P3A4;
  • Farmaci inibitori della glicoproteina-P.

Effetti Collaterali

I principali effetti collaterali dati dai triptani consistono in:

In linea generale, i suddetti effetti collaterali sono comuni a tutti i principi attivi appartenenti alla classe dei triptani. Tuttavia, il tipo e l'intensità di tali effetti variano in funzione del farmaco impiegato.

Controindicazioni

Quando i Triptani non devono essere utilizzati

Le principali controindicazioni per l'assunzione dei triptani riguardano i pazienti che:

  • Soffrono d'ipertensione non trattata o trattata con insuccesso;
  • Soffrono - o hanno sofferto - d'ischemie cardiache e/o cerebrali;
  • Soffrono di patologie coronariche (i triptani, infatti, seppur marginalmente, sono in grado di indurre anche la vasocostrizione delle arterie coronariche);
  • Soffrono di patologie cerebrovascolari.

Inoltre, l'utilizzo dei triptani non è raccomandato in bambini e adolescenti con meno di 18 anni di età.
Per quanto riguarda le donne in gravidanza o che allattano al seno - poiché non sono noti gli effetti di questi farmaci sul bambino - prima di iniziare una terapia a base di triptani, è necessario chiedere il consiglio del medico.




ARTICOLI CORRELATI

Emicrania: Definizione e SintomiEmicrania OftalmicaEmicrania: Cura e TrattamentoSintomi EmicraniaZomig - Foglietto IllustrativoAlmogran - Foglietto IllustrativoAuradol - Foglietto IllustrativoDifmetre - Foglietto IllustrativoEmicrania: DiagnosiFasi e Sintomi dell'Emicrania - Cause di Emicrania Flugeral - Foglietto IllustrativoFlunagen - Foglietto IllustrativoFluxarten - Foglietto IllustrativoGradient Polifarma - Foglietto IllustrativoImigran - Foglietto IllustrativoMaxalt - Foglietto IllustrativoRelpax - Foglietto IllustrativoSandomigran - Foglietto IllustrativoSumatriptan - Farmaco Generico - Foglietto IllustrativoTisana contro l'emicraniaTopamax - Foglietto IllustrativoEmicrania su Wikipedia italianoMigraine su Wikipedia ingleseMal di Testa: Cause, Sintomi e ClassificazioneRimedi Mal di TestaVino: anidride solforosa, solfiti e mal di testaCefalea a GrappoloCefalea TensivaCefalea Tensiva - Farmaci per la Cefalea TensivaFarmaci per curare il Mal di TestaMal di Testa in GravidanzaMal di Testa nel BambinoRimedi per la CefaleaMal di testa nei bambiniMal di testa: il ruolo degli ormoniNeo Optalidon - Foglietto IllustrativoSintomi CefaleaCefalea - ErboristeriaCefalee tensive e disordini cranio-mandibolariDieta e mal di testaLevobren - Foglietto IllustrativoLevopraid - Foglietto IllustrativoMal di testa: Cause e SintomiOptalidon - Foglietto IllustrativoTachicaf - Foglietto IllustrativoTisana contro il mal di testaTisana contro il mal di testa al rosmarinoTisana contro la cefaleaTisana contro le cefaleeTisane contro la cefaleaMal di testa su Wikipedia italianoHeadache su Wikipedia ingleseAnsimar - Foglietto Illustrativo