Tracheotomia

Cos'è la tracheotomia?

La tracheotomia è una manovra chirurgica alla trachea, eseguita per facilitare la respirazione quando l'apporto di ossigeno è insufficiente.
Nello specifico, la tracheotomia prevede due fasi importantissime e ben distinte:

  1. Dilatazione (apertura) temporanea della parete tracheale cervicale mediante un'incisione della cute a livello della trachea
  2. Successivo collocamento di una speciale cannula tracheale in grado di garantire il passaggio dell'aria dall'esterno verso i polmoni e viceversa

TracheotomiaCreando un rapporto diretto tra la via tracheo-bronchiale e l'ambiente esterno, la tracheotomia garantisce una corretta ventilazione al paziente che - a causa di edemi, neoplasie od altri fattori - non è in grado di respirare correttamente in modo naturale.
Nata come estremo tentativo salvavita, la tracheotomia è uno degli atti chirurgici più antichi sinora documentati, eseguita essenzialmente per garantire un'adeguata respirazione al paziente.
Contrariamente a quanto si possa immaginare, la tracheotomia è oggi un intervento piuttosto semplice da eseguire per una mano esperta; ciò nonostante, gli errori durate l'esecuzione della manovra - non certo rari - possono dare origine a complicanze di varia entità.
Ricordiamo, tuttavia, che eseguire una tracheotomia non significa semplicemente dare origine ad una nuova via di passaggio dell'aria per ottimizzare la respirazione: incidere la parete tracheale significa anche alterare la fisiologia respiratoria e modulare l'anatomia cervicale.


Ripasso di anatomia per capire...


La trachea è un condotto fibrocartilagineo flessibile ed elastico molto simile ad un cilindro appiattito nella sua porzione posteriore. La sua funzione è veicolare l'aria dall'esterno verso bronchi e polmoni (fase inspiratoria) e viceversa (fase espiratoria).
La trachea è una struttura di collegamento tra la laringe ed i bronchi:

  • Nell'estremità superiore, la trachea origina dalla cartilagine cricoidea della laringe (all'altezza della sesta vertebra cervicale)
  • Nell'estremità inferiore, la trachea termina a livello toracico dividendosi nei due bronchi primari (all'altezza della quinta vertebra toracica)

La trachea è costituita da 15-20 anelli di cartilagine sovrapposti l'uno sull'altro, collegati tra loro mediante tessuto connettivo. La tracheotomia può essere eseguita tra il secondo ed il quarto anello tracheale, posizionati dunque immediatamente sotto la cartilagine cricoidea.

Tracheotomia o tracheostomia?

Prima di addentrarci nella trattazione dell'atto chirurgico, è bene distinguere due termini spesso erroneamente confusi per sinonimi.

  1. Tracheotomia: apertura temporanea della trachea (dopo la rimozione della cannula, il foro creato - detto stoma tracheale - si chiude spontaneamente, ripristinando così la respirazione naturale)
  2. Tracheostomia: apertura permanente della trachea. Viene eseguita mettendo in comunicazione la breccia tracheale (ovvero lo squarcio creato) ai margini della cute in cui è stata eseguita l'incisione: in questo modo, il lume tracheale è direttamente collegato con l'ambiente esterno.

Perché viene eseguita?

La tracheotomia può essere eseguita in tutte le occasioni in cui l'aria non riesce a giungere nei polmoni in quantità sufficiente.
L'intervento può essere realizzato sia in condizioni di urgenza sia di non urgenza (per approfondimenti, leggi "tipi di tracheotomia"):

  • Presenza di muco od altre secrezioni nella trachea (fenomeno legato in particolare a difficoltà deglutitorie)
  • Ostruzione delle alte vie aeree a causa di traumi facciali, infezioni, stenosi (restringimento), angioedema
  • Ostruzione delle vie aeree a causa di paralisi ai muscoli della gola o neoplasie
  • Necessità di ventilazione continua nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica
  • Grave apnea ostruttiva del sonno nei pazienti intolleranti alla cosiddetta terapia CPAP (Continuous Positive Airway Pressure, che consiste nell'utilizzo di erogatori a pressione positiva)
  • Prevenzione dell'ostruzione bronchiale indotta da insufficienza respiratoria
  • Gravi ustioni della cavità orale
  • Stenosi croniche della laringe e della trachea
  • Prevenzione dell'aspirazione del contenuto gastrico
  • Altre situazioni che rendono impraticabile l'intubazione endotracheale
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Ultima modifica dell'articolo: 19/04/2016