Topinambur

Introduzione

Parlano  del topinambur come un tubero ormai dimenticato: se poche persone lo conoscono come alimento, sono ancor meno quelle che gli attribuiscono una certa importanza fitoterapica.
Nel corso dell'articolo daremo una descrizione generale del topinambur, cercando di apprezzare le nascoste ma numerose proprietà di questo particolarissimo ortaggio.Topinambur

Generalità

Il topinambur è una pianta perenne erbacea originaria del Nord America (Canada in particolare), abbastanza apprezzata anche in Italia per l'alimentazione umana e, soprattutto, per il bestiame.
A colpo d'occhio, il topinambur può essere scambiato per una patata maggiormente globulosa e dura: le differenze con il tubero per antonomasia non finiscono qui. Infatti, il topinambur  è meno nutritivo rispetto alla patata, oltre a contenere una quantità importante di inulina, a scapito dell'amido. Ed è proprio la scarsità di amido che penalizza il topinambur: infatti, la coltivazione di questo tubero è nettamente diminuita a vantaggio degli ortaggi più produttivi ed amidacei.

Analisi del nome

Secondo la nomenclatura di Linneo, il topinambur è Helianthus tuberosus; volgarmente, viene chiamato anche tartufo di canna (affinità per forma), patata del Canada, carciofo di Gerusalemme (affinità per gusto) o, ancora,  rapa tedesca (malgrado non abbia nulla a che vedere con le rape comuni).
Il nome scientifico bizzarro e singolare, richiama un particolare comportamento del fiore di topinambur: il genere (Helianthus) rimanda a “sole” (helios, in greco), e “fiore” (anthos nella lingua greca). L'accostamento delle parole sole-fiore si riferisce alla propensione dei fiori (o, più precisamente, dei capolini) a protendersi verso il sole.

Analisi botanica

Il topinambur appartiene alla famiglia delle Compositae Tubuliflorae: è una pianta erbacea perenne il cui fusto può raggiungere i 2 o 3 metri d'altezza e, nella parte apicale, si presenta ispido. Le foglie sono sia alterne che opposte: nella parte più bassa del fusto sono in genere alterne, mentre quelle opposte si riscontrano nella parte sovrastante; ancora, le foglie, molto acuminate ed appuntite,  presentano margine seghettato e superficie ruvida di color verde scuro, rigato da marcate nervature. I fiori gialli, similmente ai girasoli, si rivolgono al sole, seguendone il cammino con i capolini: non a caso, i fiori di topinambur vengono spesso scambiati, appunto, per girasoli.
Il topinambur viene coltivato, chiaramente, per la radice tuberizzata (le radici sono molto ramificate e sono provviste di rizomi tuberiferi): essa è globulosa, presenta una forma tozza ed è avvolta da una pellicola piuttosto rigida e chiara.
La pianta di topinambur non è molto esigente in termini di ambiente e terreno: si adatta, infatti, a tutti i climi, nonostante prediliga quelli temperati-caldi, e cresce facilmente in ogni tipo di terreno, dal più arido, al più umido.

Valori nutrizionali

Come abbiamo visto, il topinambur rientra erroneamente tra i tuberi “dimenticati”: l'alimento, infatti, non solo fornisce pochissime calorie (ca. 30 Kcal per 100 grammi di prodotto), ma è miniera di inulina (fino al 60% del peso secco), il che lo rende particolarmente indicato per i diabetici. Non a caso, è stato osservato che la glicemia, in seguito ad un pasto di soli topinambur, rimane invariata: ciò significa che la ghiandola pancreatica non viene stimolata a produrre insulina per equilibrare il tasso di glucosio nel sangue. [tratto da I cibi antiossidanti. Mangiare bene per prevenire e combattere la malattia, di Di Johannes F. Coy, Maren Franz]
I topinambur sono costituiti da una buona quantità di acqua (80%), 15-20% di glucidi (tra cui fruttosio, capace di non gravare sull'attività pancreatica), 2% di vitamina A e tracce di vitamine del gruppo B, Sali minerali (ferro, potassio, silicio, fosforo, magnesio) e aminoacidi quali asparagina ed arginina. Secondo gli studi del prof. Boas, il topinambur è fonte di biotina (vitamina H), importantissima nella prevenzione di stanchezza fisica, dolori muscolari ed inappetenza [tratto da http://www.topinambur.it/]

Impieghi alimentari

Il topinambur viene generalmente preparato secondo le medesime modalità delle patate: può essere bollito in abbondante acqua salata o, ancor meglio, cotto a vapore, prestandosi così alla preparazione di gustosi - e nel contempo semplici - contorni; in alternativa, può essere anche cucinato in padella o fritto.
Dopo la cottura, sia questa in acqua, in padella, in forno o nell'olio, il sapore del topinambur risulta delicato e dolciastro: come descritto nell'incipit dell'articolo, un altro nome con cui è conosciuto il topinambur è “carciofo di Gerusalemme”: questa associazione di ortaggi non è casuale, poiché il sapore del topinambur è per certi versi simile a quello del carciofo.
Il topinambur, infine, può essere utilizzato anche crudo, grattugiato direttamente nelle insalate. Aggiungendo un po' di limone alla polpa del topinambur finemente affettata o grattugiata, l'effetto dell'inulina viene potenziato.
È bene ricordare che l'involucro esterno che avvolge il tubero risulta molto digeribile, perciò è sconsigliato eliminarlo.




Proprietà

Anche il topinambur rientra tra gli ortaggi sapientemente sfruttati dalla fitoterapia: come già ampliamente discusso, questo tubero dovrebbe essere apprezzato soprattutto dai diabetici per la consistente quantità di inulina presente. Ma le proprietà benefiche nascoste del topinambur non si fermano qui: le sue radici, tipicamente tuberizzate, sono reputate galattogene, quindi in grado di aumentare e promuovere la secrezione di latte nelle donne che allattano il loro piccolo al seno. Ancora, l'estratto di topinambur si rivela utilissimo in caso di sovrappeso, configurandosi come un valido ausilio per dimagrire: non a caso, il consumo di topinambur non solo facilita la digestione, ma favorisce anche la sensazione di sazietà, frenando gli attacchi incontrollati di fame.
Del topinambur, si sfruttano anche le foglie, utili per alleggerire i disturbi legati all'insufficienza cardiaca. [tratto da Dizionario ragionato di erboristeria e di fitoterapia, di A. Bruni]
In generale, il topinambur viene considerato droga tonica, stomachica, colagoga e diuretica.
Ancora, il topinambur non forma glutine, di conseguenza è asatto alle diete per celiaci.

EFFETTI COLLATERALI

Per le alte concentrazioni di inulina, l'assunzione di topinambur può causare problemi di meteorismo ed eccessiva flatulenza. Per limitare il fenomeno, l'intestino andrebbe abituato gradualmente iniziando col consumo di piccole porzioni, da aumentare poi col passare del tempo.


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