Tipi di Fillers

Fillers: Cosa sono?

I fillers sono sostanze iniettabili (nel tessuto sottocutaneo o nel derma profondo) ampiamente impiegati nella medicina estetica per contrastare inestetismi di varia origine (cicatrici da acne, lesioni associate a traumi chirurgici, rughe e altri segni dell'invecchiamento cutaneo, ecc.), oppure per conferire volume e riempimento ad aree del volto o del corpo "svuotate" (come, ad esempio, le labbra sottili), o ancora per rimodellare determinate zone di viso e corpo (guance, zigomi, glutei, ecc.).
Per raggiungere i sopra citati obiettivi, sono diversi i tipi di fillers che si possono impiegare. Ad ogni modo, sostanzialmente, possiamo distinguere due diverse tipologie di fillers:

  • I fillers riassorbibili o biologici.
  • I fillers semipermanenti o parzialmente sintetici.
  • I fillers permanenti o completamente sintetici, altrimenti detti fillers non riassorbibili.

Tipi di FillerDi seguito, le principali caratteristiche di queste tipologie di fillers verranno brevemente descritte. Inoltre, saranno riportati alcuni esempi delle sostanze maggiormente impiegate in ambito estetico.

Filler Riassorbibili

I fillers riassorbibili, biologici o superficiali, che dir si voglia - anche definiti come fillers di superficie - sono così chiamati perché vengono completamente riassorbiti dalla cute (poiché progressivamente metabolizzati).
Indicativamente, la durata del loro effetto varia dai 3 a 10 mesi, ma è pesantemente influenzata da fattori strettamente individuali e correlati allo stile di vita dell'individuo (stress, fumo, alimentazione, ecc.).
I fillers superficiali sono particolarmente indicati per riempire e colmare le rughe del contorno occhi/bocca, quindi per ringiovanire l'estetica del volto. L'uso di questo tipo di sostanze presenta diversi vantaggi, difatti i fillers riassorbibili:

  • Non richiedono un tempo di recupero: dopo le iniezioni di filler, è possibile riprendere le normali attività quotidiane.
  • Sono ben tollerati dalla pelle (soprattutto quelli all'acido ialuronico);
  • Assicurano un effetto quanto più possibile naturale.

Di contro, le iniezioni di fillers biologici - analogamente a molti altri trattamenti estetici - possono causare alcuni effetti indesiderati, seppur di lieve entità, quali:

  • Rossore localizzato nell'area trattata;
  • Edema;
  • Comparsa di piccoli ematomi ed ecchimosi.

Tipi di Fillers Riassorbibili

Fra i principali tipi di fillers biologici attualmente impiegati dalla medicina estetica, ricordiamo:

  • Collagene bovino (es. Zyderm, Zyplast).
  • Collagene autologo (es. Cosmoderm, Cosmoplast).
  • Acido ialuronico (es. Restylane, Perlane, Perfectha). I fillers all'acido ialuronico di ultima generazione presentano un assorbimento più lento, che permette di prolungare l'effetto soft-lifting desiderato fino ad un anno o più.
  • Gel di agarosio: polimero naturale di derivazione algale (da alghe).
  • Endoplast 50.
  • Acido L-polilattico (es. Sculptra): stimola la sintesi di neocollagene con conseguente effetto lifting. Pertanto, l'effetto riempitivo non è immediato come per le altre tipologie di fillers. È indicato per il trattamento di rughe fini, piccoli solchi o pieghe naturali della pelle. Inoltre, il filler all'acido polilattico viene utilizzato anche per aumentare il volume di zigomi o mento.

Filler Semipermanenti

I fillers semipermanenti appartengono al cosiddetto gruppo dei fillers di profondità. Tali sostanze possono essere iniettate sia nel tessuto sottocutaneo, sia nel derma profondo.
Sono particolarmente indicati per aumentare il volume di labbra, mento, zigomi e per mascherare depressioni profonde cutanee tipiche dell'invecchiamento.
Fillers - TipologieIl principale vantaggio derivante dall'uso di questi fillers è rappresentato dalla durata degli effetti che può essere maggiore o uguale ai tre anni. Ciò è possibile poiché il loro riassorbimento da parte dell'organismo è molto lento. Di contro, l'uso di fillers semipermanenti porta ad un inevitabile aumento del rischio di comparsa di reazioni allergiche, oltre che alla comparsa di effetti indesiderati come rossore, gonfiore, ematomi ed ecchimosi.

Tipi di Fillers Semipermanenti

I principali fillers semipermanenti tuttora impiegati, sono:

  • Idrossiapatite di calcio (es. Radiesse): è un tipo di filler in grado di svolgere un eccezionale effetto di ringiovanimento.
  • Acido ialuronico associato ad un idrogel acrilico (es. Dermalive).
  • Microsferule di polimetilmetacrilato in collagene: filler utilizzato soprattutto per il riempimento di labbra (es. Artecoll).

Filler Permanenti

I fillers permanenti, sintetici o non riassorbili sono particolari sostanze che l'organismo non riesce in alcun modo a metabolizzare, a differenza di quanto avviene per i fillers biologici e per i fillers semipermanenti. Insieme a questi ultimi, i fillers permanenti appartengono al gruppo dei fillers di profondità.
Data l'incapacità dell'organismo di metabolizzarli, i fillers permanenti rimangono nel tessuto sottocutaneo - o nel derma, a seconda dei casi - in maniera definitiva. Sono indicati per correggere depressioni e solchi della pelle molto più profondi delle semplici rughe d'espressione
Presentano il vantaggio di poter essere rimossi in caso di effetto estetico poco gradito. Di contro - oltre agli effetti collaterali critti -  vi è un aumento del rischio di reazioni allergiche alla protesi, così come vi è il rischio che questa possa rompersi o migrare in altre sedi con il rischio di andare a comprimere le terminazioni nervose. Oltre a ciò, la loro sicurezza d'uso è alquanto discutibile nel lungo termine e possono provocare effetti collaterali anche gravi, quali infezioni, ascessi, fibrosi e granulomi da fillers, perdita di sensibilità e difficoltà di movimento dell'area trattata.

Tipi di Fillers Permanenti

I fillers permanenti derivano da polimeri con legami alchil-ammidici e poliacrilamide. Fra le principali sostanze impiegate, pertanto, ritroviamo:

  • Gel di poliacrilimmide (es. Aquamid).
  • Silicone in protesi/iniettabile.

Lipofilling

Un discorso a parte può essere effettuato per il lipofilling. Una particolare tecnica di chirurgia estetica che permette di ringiovanire, riempire o rimodellare diverse aree del viso e del corpo.
Il lipofilling consiste nell'iniezione di grasso autologo - prelevato, quindi, dal paziente stesso - al posto dei comuni fillers sopra descritti. Per questo motivo il filler-adiposo può essere considerato un filler naturale (ma non riassorbibile, poiché esso viene riassorbito in minima parte appena dopo l'intervento per poi permanere nell'area in cui è stato inoculato).
La tecnica che consente l'iniezione di questo filler naturale - nota, appunto, come lipofilling o lipostrutturazione - prevede il prelievo di una nota quantità di cellule adipose (di grasso) da una determinata area del corpo del soggetto, la loro purificazione e, successivamente, la loro iniezione nelle aree in cui vi sono imperfezioni da correggere (come le rughe) e punti di svuotamento da riempire o da rimodellare (come, ad esempio, labbra troppo sottili, guance svuotate, zigomi cadenti, ecc.).

Per maggiori informazioni, leggi l'articolo di approfondimento: Lipofilling.


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Ultima modifica dell'articolo: 05/08/2017