Tipi di Collirio

Definizione di collirio

I colliri sono farmaci o preparazioni naturali da somministrare nell'occhio sottoforma di gocce. Esistono molti tipi di colliri: alcuni sono destinati alla cura di patologie oftalmiche (es. glaucoma, uveite ecc.), mentre altri sono riservati al miglioramento di disturbi oculari di natura non patologica (es. occhi rossi, occhi secchi ecc.). Tipi di CollirioIn base al principio attivo contenuto, i vari tipi di colliri possono necessitare o meno della prescrizione medica. Ad ogni modo, indipendentemente dalla composizione del prodotto, si consiglia vivamente di richiedere sempre il consiglio di un esperto prima di somministrare qualsiasi tipo di collirio nell'occhio.

Tipi di collirio

Esisistono molti tipi di collirio, classificati in base al principio attivo funzionale contenuto nella preparazione, alla frequenza d'applicazione ed alla durata della terapia. Tra i più degni di nota, ricordiamo:

  • Colliri antistaminici-decongestionanti, indicati per la cura delle allergie stagionali e delle reazioni allergiche a farmaci od altre sostanze.
  • Colliri contro la secchezza oculare: questi tipi di colliri sono arricchiti con sostanze umettanti, indispensabili per garantire all'occhio il giusto grado d'umidità.
  • Colliri contro gli occhi arrossati: queste formulazioni non richiedono normalmente prescrizione medica, essendo destinate al miglioramento di un disturbo transitorio, legato per esempio ad insulti atmosferici o alla penetrazione di un corpo estraneo nell'occhio (es. ciglia o lente a contatto).
  • Colliri antibiotici/antivirali: soluzioni acquose arricchite da principi attivi antibiotici od antivirali. Questi tipi di colliri trovano indicazione per tutte le patologie oftalmiche caratterizzate da infezione batterica o virale accertata. Per esempio, i colliri antibiotici sono indicati per la cura di congiuntivite ed uveite.
  • Colliri arricchiti con principi attivi steroidei: si tratta di potenti antinfiammatori oculari, indicati in caso di fenomeni flogistici (infiammatori) gravi, non risanabili attraverso altri farmaci dall'azione più moderata.
  • Colliri per la cura del glaucoma: si tratta di preparazioni farmacologiche finalizzate alla riduzione della pressione intraoculare. Ricordiamo brevemente che il glaucoma è un disturbo caratterizzato da un'alterazione della pressione all'interno nell'occhio.
  • Colliri ad effetto midriatico: questi tipi di collirio sono utilizzati principalmente per fini diagnostici, allo scopo di dilatare la pupilla per favorirne l'esame delle strutture oculari. Sono talvolta utilizzati anche nella terapia decongestionante nel contesto di congiuntivite.

Colliri per allergie

I colliri utilizzati per migliorare i sintomi indotti dalle reazioni allergiche sono formulati con sostanze DECONGESTIONANTI ED ANTISTAMINICHE.

  • Non esistono farmaci in grado di curare un'allergia: i medicinali "antiallergici" possono semplicemente risanare o migliorare i sintomi indotti dalla reazione allergica.

La congiuntivite allergica stagionale si ripresenta puntualmente in primavera; per questo, è bene prevenire l'allergia iniziando una terapia profilattica con colliri decongestionanti nelle prime settimane di marzo.
I colliri ad azione decongestionante contengono sostanze vasocostrittrici, in grado di indurre un restringimento dei vasi sanguigni della congiuntiva. Questi tipi di colliri sono di libera vendita, ovvero non richiedono prescrizione medica. Tuttavia, è bene non abusarne: i colliri decongestionanti devono essere somministrati per un periodo non superiore a 3-4 giorni consecutivi. La posologia prevede d'instillare non più di 2 gocce per ogni occhio, per 3 volte al giorno.
Un utilizzo inadeguato/smodato di collirio, a lungo andare, può provocare un peggioramento della congestione oculare. Salvo diversa indicazione del medico, i colliri antistaminici sono controindicati per i pazienti affetti da ipertensione, diabete ed ipertiroidismo.
A supporto dell'azione terapeutica dei colliri decongestionanti, gli impacchi delicati di camomilla - da applicare direttamente nell'occhio con l'ausilio di un batuffolo di cotone - sono molto indicati per procurare un sollievo immediato: dopo aver raffreddato un infuso di camomilla, immergervi un dischetto di cotone ed eseguire un impacco negli occhi. Mantenere il cotone in posizione per qualche secondo e ripetere l'operazione più volte, utilizzando un batuffolo pulito per ogni impacco.

 

Di seguito riportiamo la formulazione di un collirio indicato nel trattamento di irritazione, arrossamento, congestione e prurito oculare scatenati da cause allergiche, chimiche o fisiche (fumi, polveri, luci intense, riverbero solare o da neve).

  • soluzione in flacone: principio attivo: Tetrizolina cloridrato mg 50/100 ml; Eccipienti: acqua distillata di camomilla – acqua distillata di tiglio – di sodio fosfato dodecaidrato – potassio di idrogeno fosfato – sodio cloruro – di sodio edetato – polisorbato 80 – benzalconio cloruro – acqua purificata.

  • soluzione in contenitore monodose: Principio attivo: Tetrizolina cloridrato mg 50/100 ml; acqua; Eccipienti: di sodio fosfato dodecaidrato – sodio fosfato monobasico – di sodio edetato – sodio cloruro – acqua purificata.

Colliri contro la secchezza oculare

Un valido collirio appositamente realizzato per combattere la secchezza (meglio definita xerosi) oculare deve imitare le caratteristiche del muco lacrimale, essere lievemente alcalino, isotonico con il film lacrimale e naturalmente privo di conservanti. A tale scopo, si rivelano particolarmente indicate le ampolline monodose di collirio (da utilizzare una sola volta) contenenti mucopolisaccaridi (es. acido ialuronico), derivati dalla cellulosa, polimeri di sintesi (es. alcol polivinilico, povidone, carbopol, macrogol) e sostanze mucomimetiche come il galattoxilglucano.
Per prevenire la secchezza oculare è talvolta raccomandata l'applicazione delle cosiddette lacrime artificiali, un tipo di collirio formulato con sostanze viscose in grado di rimpiazzare il liquido lacrimale.
Quando la cura con questo tipo di collirio non migliora la secchezza oculare, è necessaria un'indagine diagnostica più approfondita: la xerosi oculare può infatti nascondere carenze vitaminiche-nutrizionali od infezioni batteriche. Nel primo caso, si raccomanda di arricchire la dieta con l'assunzione di integratori specifici (es. integratore di vitamina A, in caso di carenza di retinolo); in presenza di un'infezione oculare, si consiglia invece di seguire una cura antibiotica topica.


Note

  • Pur non richiedendo prescrizione medica, questi tipi di collirio devono essere utilizzati nel pieno rispetto della posologia indicata. L'utilizzo sconsiderato dei colliri può infatti causare seri effetti collaterali come cheratiti o forme irritative di congiuntivite.
  • Si raccomanda sempre di leggere attentamente il foglietto illustrativo dei colliri e di avvertire il medico prima di instillare il prodotto nell'occhio. Evitare di utilizzare contemporaneamente colliri contenenti acido ialuronico e soluzioni disinfettanti per occhi: in presenza di sali quaternari d'ammonio (sostanze utilizzate come conservanti ed antimicrobici), difatti, l'acido ialuronico tende a precipitare.

 

Di seguito riportiamo la formulazione di un collirio indicato nel trattamento della sindrome dell'occhio secco

  • soluzione in flacone: 1 ml di collirio, soluzione contiene: Principio attivo: Acido ialuronico sale sodico mg 2; Eccipienti: Sodio cloruro - Potassio cloruro - Sodio fosfato monobasico monoidrato - Disodio fosfato dodecaidrato - Tiomersale - Acqua depurata.

  • soluzione in contenitore monodose: Sodio cloruro - Potassio cloruro - Sodio fosfato monobasico monoidrato - Disodio fosfato dodecaidrato - Acqua depurata.

Colliri per occhi rossi

Gli occhi rossi costituiscono una condizione piuttosto comune dopo prolungate esposizioni a fonti luminose (es. lampade abbronzanti, fari allo xeno ecc.), agenti atmosferici (aria, sole, inquinamento atmosferico) oppure a seguito di lunghe ore di lavoro o lettura intensa.
Gli occhi rossi, il bruciore, la lacrimazione e la secchezza tipici di queste circostanze tendono a risolversi quando la causa che ha provocato il disturbo viene allontanata. Tuttavia, in presenza di occhi particolarmente sensibili, alcuni tipi di colliri possono velocizzarne la rimessa in salute: da preferire le preparazioni oculari arricchite con sostanze decongestionanti ed emollienti.


Lo sapevi che...
Anche l'omeopatia può essere d'aiuto per alleviare arrossamenti e bruciore agli occhi: gli esperti consigliano colliri arricchiti con Euphrasia e Camomilla.

Colliri steroidei

Per la cura di tutti i fenomeni infiammatori gravi a carico dell'occhio, i colliri più indicati sono quelli formulati con corticosteroidi, eventualmente supportati da una terapia topica con colliri antibiotici.
La formulazione dei COLLIRI STEROIDEI è piuttosto complessa a causa della scarsa solubilità dei principi attivi nell'acqua: per ovviare a questo inconveniente i farmaci poco solubili in solvente acquoso vengono somministrati sottoforma di sospensione (sistemi termodinamicamente instabili, tendenti a sedimentazione ed aggregazione, che richiedono di essere agitati prima dell'utilizzo).
I principi attivi più comunemente utilizzati per preparare questo tipo di colliri sono: Cortisone, Fluorometolone, idrocortisoneI e Desametasone.
I colliri steroidei richiedono prescrizione medica.

Colliri antibiotici/antivirali

I colliri arricchiti con principi attivi antibiotici trovano indicazione nel trattamento di tutte le forme infettive a carico dell'occhio in generale e della congiuntiva in particolare. A tale scopo, i COLLIRI ANTIBIOTICI ed ANTIVIRALI vengono utilizzati soprattutto nella cura di congiuntivite batterica/virale ed uveite infettiva.
Questi tipi di collirio, che richiedono ricetta medica, vanno scelti in base al patogeno responsabile dell'infezione. Ad esempio, per la cura di un'infezione oculare sostenuta da Pseudomonas aeruginosa il collirio più indicato è formulato con gentamicina; l'acido fusidico è invece raccomandato per le congiuntiviti batteriche da stafilococco. I colliri antivirali più utilizzati sono invece preparati con Diclofenac o Ketorolac, sostanze attive appartenenti alla classe dei FANS (Farmaci antinfiammatori non Steroidei) utili per attenuare i sintomi dell'infezione..
Quando l'infezione oculare è affiancata da una marcata infiammazione, si raccomanda di abbinare la cura antibiotica con un altro tipo di collirio a base di corticosteroidi. Esistono anche alcuni tipi di collirio contenenti una miscela di principi attivi antibiotici + antinfiammatori.

Colliri per il glaucoma

Definito ladro silenzioso della vista, il glaucoma è una patologia oculare subdola e di difficile individuazione perché non esordisce con alcun sintomo apprezzabile.
In genere, i primi sintomi della malattia si manifestano quando la vista è oramai compromessa. L'utilizzo di colliri specifici per la cura del glaucoma è indispensabile per bloccare l'evoluzione della malattia, minimizzando i danni a carico della vista.
I tipi di colliri più adeguati per combattere il glaucoma sono:

  • Betabloccanti, indispensabili per ridurre la pressione alterata all'interno dell'occhio. Questi colliri medicati - che richiedono la ricetta del medico - agiscono attivamente nell'umore acqueo, riducendone la produzione. I principi attivi più utilizzati a tale scopo sono: Metoprololo, Timololo e Betaxololo.
  • Analoghi delle PG (prostglandine): dopo una cura specifica con questo tipo di collirio, la pressione intraoculare si riduce perché viene favorito il deflusso dell'umore acqueo. Un tipico effetto collaterale di questi colliri è l'iperpigmentazione dell'iride.
  • Simpaticomimetici (es. Brimonidina, Pilocarpina): colliri di seconda scelta per la cura del glaucoma. Gli effetti collaterali tipici di questi farmaci (es. lacrimazione abbondante, iperemia congiuntivale) costituiscono un effettivo ostacolo alla terapia; pertanto, questi tipi di colliri non sono sempre indicati per curare la malattia.

Colliri midriatici

Queste preparazioni farmacologiche - reperibili sia sottoforma di collirio che come pomata o gel oftalmico - trovano indicazione per il trattamento di infezioni ed infiammazioni agli occhi. I colliri midriatici vengono generalmente preparati con farmaci antagonisti muscarinici come Cyclopentolate, Omatropina, Fenilefrina ed Atropina.
Determinando un'evidente dilatazione della pupilla, questo tipo di collirio è indicato anche per prevenire la formazione di sinecchie posteriori (aderenze patologiche che si formano nelle strutture interne dell'occhio) nel contesto dell'uveite.


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