Tinea Versicolor

Generalità

La tinea versicolor (o pitiriasi versicolor) è un'infezione micotica che interessa la superficie cutanea.
Pitiriasi VersicolorGli agenti patogeni responsabili di tale condizione sono i funghi del genere Malassezia; questi microrganismi sono normalmente presenti sulla pelle, ma solo in alcuni soggetti suscettibili riescono a provocare malattia.
La tinea versicolor è spesso associata a un aumento di produzione di sebo e sudore. Quest'infezione cutanea è favorita dalla combinazione di caldo-umidità, dall'inefficace igiene personale e dall'immunosoppressione secondaria a certe terapie farmacologiche, a denutrizione, al diabete e ad altre patologie sistemiche.
La tinea versicolor si manifesta con la comparsa di piccole macchie piane e discromiche, spesso ben demarcate. Le lesioni compaiono preferibilmente sulla parte superiore del corpo (collo e schiena) e possono confluire insieme in una chiazza più grande.
In genere, la tinea versicolor non provoca altri sintomi; solo in alcuni casi, l'eruzione cutanea può provocare prurito lieve e desquamazione.
La diagnosi si basa sull'aspetto clinico delle lesioni e sull'esame delle scarificazioni cutanee al microscopio.
Il trattamento della tinea versicolor prevede l'impiego di farmaci antimicotici da applicare localmente sulla cute (in presenza di un'infezione localizzata) o da assumere per via orale (nel caso di malattia estesa o recidive frequenti).
La pitiriasi versicolor è generalmente cronica e persistente; pertanto, il medico può prescrivere anche un regime terapeutico adeguato a prevenire le recidive. A tale scopo, risulta importante osservare un'accurata igiene personale, scegliere tessuti naturali (non sintetici) e lavare ad alta temperatura (almeno a 60°C) gli indumenti.


Nota

La micosi prende il nome di tinea versicolor, cioè multicolore, poiché si manifesta caratteristicamente con macchie e chiazze di varia tonalità, ipopigmentate o iperpigmentate (ossia di colore più chiaro o più scuro rispetto alla pelle sana circostante).

La tinea versicolor è detta anche “fungo da spiaggia”, in quanto la condizione è più evidente durante i mesi estivi.

Cause

La tinea versicolor è un'infezione della pelle piuttosto comune, causata dalla proliferazione di miceti del genere Malassezia. Questi lieviti possono essere riscontrati quale componente della normale flora cutanea della maggior parte degli adulti sani. In particolare, i funghi del genere Malassezia si trovano nello strato corneo e nel follicolo pilifero, soprattutto a livello di aree ricche di ghiandole sebacee, come volto, cuoio capelluto e parte alta del tronco.
Le specie più comunemente coinvolte in questo tipo di micosi sono la Malassezia furfur e la M. globosa. Questi microrganismi sono solitamente innocui, tuttavia, quando si instaurano alcune condizioni favorevoli alla loro proliferazione, possono comportarsi da patogeni opportunisti e provocare problemi.
La maggior parte dei casi di tinea versicolor si verifica in soggetti sani con carenze immunologiche.
Non è ancora del tutto noto il motivo per cui la Malassezia determini la pitiriasi versicolor solo in alcuni individui, mentre in altri rimanga una innocua componente della normale flora cutanea. Tuttavia, nell'instaurarsi dell'infezione sono significativi diversi fattori, come, ad esempio, i requisiti nutrizionali del fungo e la risposta immunitaria dell'ospite (soprattutto quella cellulo-mediata) nei confronti di questo microrganismo.
La Malassezia trova la migliore situazione per il proprio sviluppo in un ambiente ad alto contenuto di grassi (in quanto lipofilo e lipido-dipendente), soprattutto nel periodo estivo, quando la combinazione di caldo-umidità favorisce la sudorazione e l'incremento delle secrezioni sebacee.
La tinea versicolor è presente in tutto il mondo, ma è più diffusa nelle regioni tropicali e subtropicali. Di solito, l'infezione risulta rara prima della pubertà e colpisce con maggiore incidenza i giovani adulti, soprattutto nel caso di una predisposizione individuale. 

Malassezia furfur

Tra gli agenti causali della tinea versicolor rientra la Malassezia furfur, che, di norma, vive sulla pelle umana e la cui proliferazione avviene con maggiore facilità in condizioni di caldo-umido.

Questo fungo si può trasmettere per contatto diretto o indiretto del materiale cutaneo infetto da una persona all'altra.

Fattori di rischio

L'alta prevalenza della tinea versicolor nei giovani adulti suggerisce un legame con l'incremento delle secrezioni sebacee e le variazioni individuali relative ai lipidi (grassi) cutanei.
Altri fattori predisponenti la tinea versicolor comprendono:

Spesso, questo tipo di micosi è anche correlata all'attività sportiva e all'abitudine di utilizzare indumenti sintetici per praticarla.

Segni e sintomi

La tinea versicolor è una malattia ad andamento cronico-recidivante. Questo tipo di micosi può manifestarsi in tutte le zone del corpo, ma coinvolge preferibilmente braccia, collo e schiena. Occasionalmente, i segni della tinea versicolor possono essere presenti anche a livello del viso.
Il quadro clinico è molto tipico: l'infezione si manifesta con macchie multiple discromiche con margini ben netti, di forma ovale o rotondeggiante, da 1 a 5 mm di diametro, isolate o confluenti. Queste lesioni sono ricoperte da squame, non aderenti, ma facilmente sollevabili.

Di solito, le chiazze non causano prurito, ma diventano sempre più evidenti ed estese se non vengono trattate.
Il colore delle macchie della tinea versicolor varia dal bianco al rosaceo, dal caffè-latte al bruno, in funzione di diversi fattori. Uno di questi è l'esposizione al sole: le zone cutanee colonizzate, infatti, bloccano il passaggio dei raggi ultravioletti (che, in condizioni di normalità, stimolano la produzione di melanina), determinando l'alterazione della pigmentazione (discromia cutanea). Per questo motivo, nelle persone di pelle chiara, la tinea versicolor viene spesso diagnosticata nei mesi estivi: le lesioni fanno da scudo ai raggi solari, diventando più evidenti rispetto alla cute abbronzata (in pratica, la pelle nelle zone “coperte” dal fungo, resta bianca).
Rara complicazione della tinea versicolor è la follicolite associata ad eczema seborroico con invasione del follicolo pilifero e comparsa di papule (o pustole) eritematose.

Diagnosi

La diagnosi della tinea versicolor viene formulata dal dermatologo sulla base dell'anamnesi, dell'esame clinico e degli accertamenti di laboratorio.
L'indagine principale che consente di determinare la presenza della micosi è l'esame microscopico diretto di un campione di scarificazioni cutanee. L'osservazione diretta al microscopio della Malassezia si avvale di preparati a fresco di idrossido di potassio (KOH), i quali permettono di evidenziare la presenza di grandi spore fungine e lunghi filamenti (aspetto a “spaghetti e polpette di carne”).
L'esame colturale non è generalmente necessario, anche considerate le difficoltà di crescita in vitro della Malassezia; questo microrganismo richiede, infatti, terreni micologici specifici, arricchiti con oli naturali o altre fonti di lipidi.
L'osservazione con lampada di Wood a raggi ultravioletti delle lesioni può evidenziare una fluorescenza giallastra-dorata emessa dalle colonie del fungo.

Trattamento

Di norma, la tinea versicolor non guarisce spontaneamente. Inoltre, il trattamento dev'essere stabilito in modo tempestivo dal proprio medico o dallo specialista dermatologo, per eradicare l'infezione prima che si propaghi ad altre parti del corpo.
L'approccio terapeutico prevede, in genere, l'uso dei farmaci antimicotici da applicare sulla cute o da assumere per via orale.

Trattamento topico

Nella maggior parte dei casi, il trattamento topico della tinea versicolor è sufficiente.
Particolarmente indicate risultano le formulazioni in schiuma o shampoo per un periodo di 10-15 giorni; il regime terapeutico può prevedere l'applicazione di shampoo e soluzioni schiumogene a base di zinco piritione, solfuro di selenio al 2,5% o solfuro-salicilico al 2%.
Nel trattamento della tinea versicolor possono essere impiegati anche degli antifungini azolici (es. ketoconazolo).

Trattamento sistemico

Il trattamento sistemico è consigliabile nei pazienti con forme estese di tinea versicolor e in caso di recidive frequenti. I risultati migliori si possono ottenere con l'assunzione di itraconazolo, fluconazolo e ketoconazolo.

Gestione delle recidive

La tinea versicolor è una micosi caratterizzata da frequenti recidive dopo il trattamento, in quanto il microrganismo responsabile è un normale ospite della cute. La probabilità di andare incontro a ricadute dipende soprattutto dalla predisposizione individuale.
Per prevenire la frequente ripresa della malattia, il medico può prescrivere l'assunzione di itraconazolo per via orale (una volta al mese, per 6 mesi consecutivi). In alternativa, il rischio di recidiva può essere ridotto tramite l'uso periodico (ogni 15-30 giorni) di antimicotici topici.

Altre misure utili sono un'igiene accurata e regolare con un sapone a base di zinco piritione.
Dopo la terapia, anche se i funghi responsabili della pitiriasi versicolor non sono più presenti, possono persistere alcune chiazze bianche. Di solito, l'ipopigmentazione è reversibile in alcuni mesi dopo la scomparsa dell'infezione.

Prevenzione e consigli utili

La prevenzione della tinea versicolor è possibile rispettando delle semplici norme igieniche. In particolare, quando si è predisposti all'infezione, è importante evitare esposizioni prolungate all'umidità e, se la micosi è già in corso, mantenere asciutta l'area colpita. Per evitare che la tinea versicolor si trasmetta ad altre persone è importante evitare la condivisione di vestiti, asciugamani o lenzuola.

Inoltre, lavare gli indumenti che vengono a contatto con le lesioni a 60°C può contribuire a evitare la proliferazione e la diffusione della Malassezia in altre parti del corpo.
Per i soggetti predisposti alla tinea versicolor, altri accorgimenti utili comprendono:

  • Indossare biancheria intima di cotone e cambiarla quotidianamente;
  • Evitare di indossare vestiti sintetici e stretti;
  • Usare asciugamani diversi per l'inguine e per il resto del corpo, ricordandosi di cambiarli frequentemente;
  • Evitare gli ambienti caldo-umidi, come saune e piscine;
  • Gestire i fattori favorenti, quali l'iperidrosi e l'ipersecrezione sebacea, con detergenti e prodotti per l'igiene corporea specifici;
  • Evitare l'uso di creme o unguenti occlusivi che possono favorire lo sviluppo delle lesioni;
  • Seguire l'eventuale profilassi farmacologica prescritta dal medico, ricordandosi di lavare sempre le mani dopo aver applicato qualsiasi trattamento. In questo modo, è possibile evitare che la tinea versicolor si diffonda ad altre parti del corpo.

Ultima modifica dell'articolo: 20/09/2016