TTX - Tetradottossina

TTX e pesce palla

Il pesce palla è una prelibatezza tipica del mondo Orientale, in particolare del Giappone; d'altro canto, è bizzarro considerare questa pietanza come una leccornia, dato che il pesce in questione contiene la pericolosissima TTX o tetradotossina. Non a caso, il consumo di pesce palla è proibito dalla legge italiana già dal 1992.
Tetradotossina struttura chimicaLa TTX, tetrodotossina conosciuta anche come tetrodox, è una potentissima neurotossina, il cui nome deriva dall'ordine di appartenenza dei pesci che la contengono, i Tetrodontoformes: letteralmente, il termine significa “pesci con quattro denti”. La TTX è prodotta anche dai pesci istrice ed è stata rilevata in tritoni, piccoli polipi, pesci angelo, rospi del genere Atelopus, stelle marine, merluzzi e persino in alcune specie batteriche e virali (es. Pseudomonas, Vibrio alginolyticus, ecc.).
La tossina TTX fu isolata per la prima volta nel 1909 da uno scienziato Giapponese, dopodiché si dovette attendere sino al 1964 per scoprirne definitivamente il meccanismo d'azione, per merito degli scienziati Toshio Narahashi e John W. Moore.

TTX ed estasi

Malgrado sia ormai risaputa l'assoluta pericolosità della TTX, alcuni “amanti” del pesce e nel contempo sprezzanti del pericolo, recandosi nei ristoranti Giapponesi, amano percepire l'intorpidimento delle labbra o della lingua mangiando un piccolo frammento di fegato di pesce palla contenente la tossina mortale. Così facendo, furono registrati moltissimi casi di morte “accidentale” per paralisi del diaframma ed insufficienza respiratoria. [tratto da Neuroscienze. Esplorando il cervello, di Mark F. Bear, Barry W. Connors, Michael A. Paradiso]
Ad ogni modo, la propaganda sull'estrema tossicità della tetradotossina del pesce palla non sembra preoccupare eccessivamente questi amanti del pesce, tutt'altro: ciò nonostante, infatti, la richiesta della “prelibatezza culinaria” non tende a diminuire. Nei ristoranti Giapponesi - dove questa carne viene consumata all'ordine del giorno - è richiesta una sorta di particolare licenza, al fine di istruire i cuochi alla preparazione accurata e minuziosa del pesce, rendendolo innocuo.
La TTX è contenuta nel fegato e nell'ovaio del pesce palla, mentre nella carne la quantità di TTX è pressoché nulla o scarsa.

Generalità

Abbiamo visto che la tetrodotossina è una potente e pericolosa neurotossina, in grado di uccidere un uomo anche a dosi bassissime; tant'è vero che la TTX viene considerata ancor più pericolosa del cianuro (100 volte più tossica rispetto al cianuro di potassio).
Dopo l'ingestione di appena 1 milligrammo di tetradotossina, nell'organismo si scatena una serie di eventi a catena che inesorabilmente conduce alla morte: i canali del sodio voltaggio dipendenti posti sulla superficie delle membrane nervose vengono bloccati dal legame fortissimo instaurato con la tetrodotossina, che mima il catione sodio (carico positivamente). In condizioni normali, il legame tra il catione ed il canale viene quantificato in un nanosecondo: quando la TTX sostituisce il sodio, il legame permane per 10 secondi. Tempo evidentemente eccessivo. Di conseguenza, al sodio viene negata la possibilità di entrare all'interno del canale, dunque l'azione di membrana viene bruscamente interrotta.

TTX: dose letale

tetradotossina pesce pallaSi è calcolato che la LD50 (dose letale media) della tetrodotossina nel topo è pari a 334 μg per kg: nell'uomo, la dose letale si aggira intorno a 25 milligrammi (per un soggetto di 75 kg), mentre equivale a 8 μg per kg per via endovenosa. [dosi tratte da http://it.wikipedia.org/]
Come abbiamo visto, paragonando il cianuro di potassio alla TTX, si è osservato che quest'ultima è 100 volte più pericolosa e tossica; inoltre, la tetradotossina si è rivelata più potente anche del veleno della vedova nera e di alcuni serpenti dell'Asia meridionale.

Avvelenamento da TTX

L'avvelenamento da TTX esordisce con un lieve intorpidimento della lingua e delle labbra, dopo 20 minuti o 3 ore dall'ingestione del pesce tossico. In seguito, inizia una paresi al volto e alle estremità inferiori e superiori, accompagnata da giramenti di testa, mancanza di fiato, tinniti, battito cardiaco irregolare ed, eventualmente, nausea, diarrea e vomito.
I sintomi dell'avvelenamento da TTX proseguono con un aggravarsi progressivo della paralisi, seguito da disturbi del movimento e difficoltà respiratorie. Il paziente, a questo stadio dell'intossicazione, appare pallido, registra una marcata ipotensione ed una difficoltà ad esprimersi.
Nello stadio finale, la paralisi diviene sempre più marcata, il soggetto affetto mostra convulsioni, aritmia cardiaca e squilibri mentali di varia entità.
La morte insorge dopo 20 minuti / 8 ore (soprattutto dopo 4-6 ore) dall'ingestione della carne avvelenata: talvolta, il paziente rimane cosciente fino a pochissimi istanti prima di morire [tratto da www.acquaportal.it]

Incidenza

A partire dal 1974 sino al 1983, in Giappone sono stati osservati ben 646 casi di avvelenamento da tetrodotossina, di cui 179 vittime. Nelle aree abitabili del Pacifico, si sono invece registrate pochissime vittime da TTX.
Attualmente, le stime riportano all'incirca 200 casi di avvelenamento, con una mortalità che si aggira intorno al 50%.
Curiosa è la pratica “zombizzante” realizzata ad Haiti: alcuni stregoni sfruttano la zombie powder (polvere di zombie, ricavata dal pesce palla) in alcuni bizzarri rituali vudù, al fine di ridurre gli adepti in uno stato di trance.

Terapie

Purtroppo non è stato ideato alcun antidoto veramente efficace; ad ogni modo, è stato recentemente formulato un possibile antiveleno nel topo, ancora in via di sperimentazione.
Dopo l'ingestione del pesce contenente la tossina TTX, è necessaria ed indispensabile la lavanda gastrica immediata, seguita dall'assunzione di molecole in grado di legare la tossina (carbone attivo).
Quando l'ingestione della tetradotossina è accompagnata da una marcata riduzione della pressione sanguigna, è consigliato assumere sostanze farmacologiche agoniste alfa-adrenergiche in soluzione fisiologica per via endovenosa.
Importante il monitoraggio del respiro e del battito cardiaco del paziente intossicato: quando necessario, praticare la respirazione artificiale ed il massaggio cardiaco. In caso di severità, i pazienti vengono ricoverati  in terapia intensiva per praticare la ventilazione assistita.
In campo medico, la TTX è sfruttata per isolare e per clonare il canale del sodio.


Tetradotossina in breve »