Spotting: cause disfunzionali

Per “cause disfunzionali dello spotting” s'intendono tutti quei fattori eziologici per cui non è sempre possibile identificare con precisione la malattia o il disturbo direttamente legato alla perdita uterina anomala.

Cos'è lo spotting?

Lo spotting delinea una condizione che non deve mai essere sottovalutata: si tratta di un fenomeno molto diffuso tra le donne adulte, che consiste in perdite uterine inaspettate di color marrone, tra una mestruazione e l'altra. Spotting cause disfunzionaliSebbene lo spotting rappresenti, il più delle volte, una condizione non pericolosa per la salute della donna, è opportuno rivolgere al medico di fiducia tutti i dubbi, ed eventualmente sottoporsi ad un controllo ginecologico per appurare l'assenza di patologie gravi.
Negli articoli precedenti, abbiamo trattato il disturbo dello spotting in generale, ed analizzato le cause di tipo organico che favoriscono il disturbo. In questa disquisizione esamineremo minuziosamente le principali cause funzionali (o per meglio dire disfunzionali), che incidono maggiormente sulla manifestazione dello spotting.
Lo spotting è sempre indicatore che qualcosa, nell'organismo, non funziona correttamente: la perdita di sangue uterino anomala, tipica dello spotting, non risulta pericolosa di per sé, ma il problema principale è rappresentato dal disturbo che si cela dietro questo fenomeno.

Cause disfunzionali

L'individuazione della principale causa responsabile dello spotting, risulta essenziale per il corretto approccio diagnostico: a tal proposito, l'esclusione di possibili fattori di origine organica (tumori, cisti ecc.) indirizza il medico verso la terapia più opportuna per la paziente.
Tra le cause di natura disfunzionale che provocano spotting si ricordano:

Alcuni fattori eziologici di tipo disfunzionale che incidono sullo spotting meritano un approfondimento: nei prossimi paragrafi, lo stress, la menopausa precoce ed i disturbi del comportamento alimentare saranno trattati scrupolosamente.

Stress e spotting

Il distress (stress negativo) rappresenta la principale causa disfunzionale responsabile dello spotting; lo stress, infatti, potrebbe originare risvolti patologici di varia entità.
In questi ultimi anni, lo stress è fomentato dal ritmo frenetico della vita di tutti i giorni,  a cui la maggior parte delle persone è sottoposta a causa degli impegni quotidiani e dall'irrefrenabile corsa affannosa  no-stop della vita lavorativa in genere. Il distress non dev'essere minimizzato, perché nella donna potrebbe provocare disturbi che si riflettono nella (ir)regolarità del ciclo mestruale.
Lo stress è causa disfunzionale di spotting perché altera la produzione ormonale: è stato dimostrato, infatti, come il distress favorisca l'eccessiva sintesi di adrenalina e cortisolo. Questi ormoni, quando prodotti in quantità abnorme, provocano un circolo vizioso in cui l'ipotalamo non è più in grado di gestire e controllare le funzioni viscerali ed i bioritmi in genere: è chiaro, dunque, come anche il ciclo mestruale subisca alterazioni consistenti, e lo spotting dipenda proprio dal mancato equilibrio degli impulsi ipotalamici.
L'insufficiente - o mancato - controllo a livello dell'ipotalamo potrebbe ridurre la produzione di ormoni sessuali - quali il progesterone - indispensabili per la regolarizzazione del ciclo mestruale: una possibile conseguenza è data dallo spotting, che riflette una richiesta d'aiuto da parte dell'organismo, una spia che dovrebbe allertare la donna già dai primissimi sintomi. In questi casi è necessario l'intervento del medico che, in seguito ad un'ispezione ginecologica, può indirizzare la paziente verso la cura a lei più adatta (es. terapia progestinica, che aumenta - ed in tal modo, ripristina - il livello  insufficiente di progesterone endogeno).
Quando il medico inquadra la donna come “eccessivamente stressata” dal punto di vista diagnostico, la paziente dovrebbe dedicare più tempo a lei stessa, praticare sport, movimento, pratiche di rilassamento (es. yoga) e, se necessario, smettere di fumare: in questo modo, l'armonia ipotalamica può essere ripristinata; di conseguenza, anche il ciclo mestruale ne trae vantaggio e la donna può guarire dallo spotting. La donna “malata” di spotting deve adottare uno stile di vita adeguato al suo organismo, atto ad eradicare lo stress che sta alla base del disturbo.


Stress » alterazione ormonale » iperproduzione di cortisolo e adrenalina » mancato controllo ipotalamico » diminuzione del progesterone » mancata regolarizzazione mestruale » spotting

Menopausa e spotting

Un'altra causa disfunzionale di spotting è la menopausa, periodo assai delicato per la donna, impregnato di radicali cambiamenti fisici, strutturali e psicologici: la donna è consapevole che il confine della fertilità sta per essere oltrepassato, per giungere in una fase arida e sterile. Questa consapevolezza genera uno stress notevole per molte donne mature: lo stress, associato al periodo di forte turbamento ormonale, potrebbe provocare situazioni poco piacevoli, tra cui spicca anche lo spotting.
Ad ogni modo, non si può certo generalizzare affermarando che tutte le donne che si avvicinano alla menopausa sono stressate, né tantomeno che tutte le signore mature che oltrepassano il periodo fertile soffrano di spotting. Lo stress, come lo spotting, sono fattori che potrebbero interessare le donne in questa fase delicata, ma non sempre si manifesta il legame stress - spotting - menopausa.
Pertanto, indipendentemente dallo stress, la donna che si avvicina alla menopausa, ed in particolare le donne che entrano in menopausa precoce (prima dei 40 anni) o prematura (tra i 40 e i 45 anni), possono essere colpite da spotting; in simili frangenti la causa risiede nell'anomala ed irregolare produzione endogena di ormoni progestinici ed estrogenici: le fasi di crescita e sfaldamento dell'endometrio non sono più regolari, né tantomeno controllate, dunque il ciclo mestruale diventa irregolare e, talvolta, genera spotting perché il bioritmo della donna va in tilt.

Disturbi del comportamento alimentare e spotting

I disturbi del comportamento alimentare rappresentano ulteriori cause disfunzionali che gravano ulteriormente alla comparsa dello spotting: le diete drastiche, l'anoressia, la bulimia, il sovrappeso e l'obesità alterano il fisiologico funzionamento ipotalamico, favorendo lo spotting ed altri disturbi mestruali.
Seguire le regole dettate dalla buona educazione alimentare aiuta a prevenire questo genere di disturbi: dunque, gli eccessi e le carenze nutrizionali devono essere evitati, poiché rappresentano un pericolo considerevole per l'organismo.
L'anoressia è una causa disfunzionale in cui la privazione volontaria del cibo ed il rifiuto dello stesso possono provocare spotting, mancata ovulazione, oligomenorrea ed altri disturbi mestruali.
Lo spotting affligge anche molte donne in sovrappeso ed il fenomeno è più marcato nelle pazienti obese: le perdite uterine scure tra una mestruazione e l'altra sembrano indotte dall'eccessiva e sregolata crescita dell'endometrio, a sua volta causata dall'abnorme produzione di estrone, ormone estrogeno la cui sintesi è stimolata dal tessuto adiposo.
Ulteriore causa disfunzionale di spotting è la bulimia: la scarsa quantità di progesterone prodotta nelle donne bulimiche provoca spotting. Infatti, gli oscillamenti glicemici tipici della bulimia, provocati dall'alternanza di abbuffate (aumento eccessivo di glucosio nel sangue) e vomito (che causa una notevole diminuzione della glicemia), gravano sulla produzione di progesterone, sempre più ridotto in termini di quantità e durata. Lo spotting rappresenta dunque un disturbo tipico delle pazienti bulimiche, essendo conseguenza dell'anomala e sregolata alternanza sfaldamento/crescita dell'endometrio indotta dalle alterazioni endocrine associate.

Conclusioni

Sebbene lo spotting sia un disturbo che di per sé non è grave, non deve mai essere sottostimato: a tal proposito, la paziente deve rivolgersi al ginecologo e sottoporsi ad accertamenti diagnostici per assicurarsi che lo spotting non nasconda patologie gravi. Le donne affette non dovrebbero mai auto-diagnosticarsi il problema, perché è compito del medico accertarlo. È chiaro che, quando lo spotting è dovuto a disturbi del comportamento alimentare, si dovrà intervenire in primis curando la malattia alla radice: la guarigione della bulimia/anoressia/obesità favorisce anche la cura dei sintomi secondari (spotting).
Qualora lo spotting sia determinato da cause disfunzionali più generali, come lo stress, la donna dovrebbe cercare di ascoltare il proprio corpo, dedicando più tempo a se stessa e al suo relax. I disturbi mestruali in generale, e lo spotting in particolare, riflettono perfettamente lo stato di salute della donna, per cui lo stress di certo non aiuta l'equilibrio mestruale.

Riassunto

Definizione di cause disfunzionali dello spotting

Sono tutti quei fattori eziologici per cui non è sempre possibile identificare con precisione la malattia legata direttamente alla perdita uterina anomala

Cause disfunzionali principali
  • Stress
  • Disturbi del comportamento alimentare in genere;
  • Diete drastiche, carenze vitaminiche;
  • Diabete, ipercolesterolemia;
  • Sedentarietà, fumo;
  • Periodo post puberale e premenopausale;
  • Inserimento inadeguato della spirale contraccettiva

Distress

Noto come stress negativo, è la causa disfunzionale prevalente che provoca spotting. Il distress non dev'essere sottovalutato perché potrebbe causare notevoli irregolarità mestruali

Come lo stress provoca spotting

Altera la produzione ormonale favorendo l'eccessiva sintesi di adrenalina e cortisolo: in seguito all'iperproduzione di questi ormoni, l'ipotalamo non è più in grado di controllare i bioritmi della donna. Lo spotting è la prima conseguenza.

Menopausa e spotting

Con la menopausa, si potrebbe verificare un'anomala ed irregolare produzione endogena di ormoni progestinici ed estrogenici: quando le fasi di crescita e sfaldamento dell'endometrio non sono più regolari è favorita la comparsa dello spotting.

Anoressia e spotting

La privazione volontaria del cibo ed il rifiuto dello stesso possono provocare spotting ed altri disturbi mestruali.

Obesità e spotting

Lo spotting è indotto dall'eccessiva e sregolata crescita dell'endometrio, a sua volta causata dall'abnorme produzione di estrone, ormone estrogeno la cui produzione è stimolata dal tessuto adiposo.

Bulimia e spotting

La bulimia è un'ulteriore causa disfunzionale di spotting, poiché la scarsa quantità di progesterone prodotta nelle donne bulimiche causa piccole perdite uterine anomale ed inaspettate.



Ultima modifica dell'articolo: 02/05/2016