Sbiancamento Naturale dei Denti

Denti Bianchi

Lo sbiancamento naturale dei denti è l'alternativa più economica al bleaching chimico, lo sbiancamento dentale professionale eseguito con perossido di idrogeno od altri schiarenti chimici. Le antiche tecniche di sbiancamento naturale dei denti si contrappongono dunque ai più moderni (e costosi) trattamenti di odontoiatria estetica, indicati per ottenere un sorriso invidiabile e denti bianchissimi.


Avere i denti bianchi ed un sorriso luccicante non è sempre sinonimo di denti sani e puliti. Prima di ricorrere a qualsivoglia trattamento sbiancante - sia questo naturale o chimico - è indispensabile la visita odontoiatrica specialistica. Spetta infatti al dentista acconsentire o meno lo sbiancamento dei denti ed indicarne la tipologia più opportuna.
In presenza di carie, gengiviti, patologie del cavo orale, pulpiti od ipersensibilità dentale, lo sbiancamento dei denti è consigliato solo dopo aver curato il problema di fondo. Per questo è importante sottoporsi periodicamente (ogni 6-12 mesi) all'igiene dentale professionale e, almeno una volta all'anno, al controllo odontoiatrico (e non solo quando i denti fanno male...).


Sbiancamento Denti - Rimedi NaturaliFin dai tempi più remoti, l'uomo ha ricercato soluzioni per migliorare l'estetica del sorriso. Come spesso accade, la combinazione dentifricio + spazzolino + collutorio non è sempre sufficiente per garantire denti bianchissimi. Per non parlare, poi, di tutte quelle sostanze che causano macchie sui denti, rendendoli antiestetici e sgraziati. Anche se meno efficace di quello professionale, lo sbiancamento naturale dentale può comunque migliorare l'aspetto e la cromia di denti gialli o macchiati.
A questo proposito, ricordiamo brevemente che i peggiori nemici dei denti bianchi sono sostanze come caffè, tè, cioccolato e tabacco. Anche il fumo, la predisposizione genetica e l'invecchiamento possono alterare il tanto ambito candore dentale.

Rimedi naturali

I rimedi naturali utilizzati in passato per sbiancare i denti costituiscono, ancora oggi, importanti accorgimenti per migliorare l'estetica del sorriso.
I trattamenti di sbiancamento naturale non sono tutti uguali. Alcuni sono piuttosto delicati e relativamente poco costosi, mentre altri sono più aggressivi e possono causare seri danni allo smalto dei denti.
Numerosi sono i trattamenti naturali di sbiancamento dentale a cui ci si può affidare. Tuttavia, anche se etichettati come "naturali", è necessario utilizzarli sempre con moderazione e prudenza.
Difatti, al contrario di quello che molti pensano, "naturale" non è necessariamente sinonimo di sicurezza, al contrario. Spesso, i rimedi naturali possono presentare diversi rischi e causare danni, in particolar modo quando impiegati da persone che non conoscono a fondo le proprietà delle suddette sostanze naturali.
Tanto per riportare un esempio, se molti sono a conoscenza dell'effetto sbiancante "miracoloso" del bicarbonato di sodio, pochi sanno che un utilizzo smodato della stessa sostanza può arrecare danni come sanguinamento gengivale, ipersensibilità dentale, alterazioni della naturale flora batterica della bocca ecc..

Tipi di Sbiancanti Naturali

Gli sbiancanti naturali impiegati per donare nuovo candore ai denti sono veramente molti, dai più delicati, ai più aggressivi e "rischiosi". Ad ogni modo, possiamo affermare che quelli più conosciuti - e quelli maggiormente impiegati ancora oggi - sono:

  • Il bicarbonato di sodio
  • La salvia
  • Mele, uva passa, sedano e carote
  • Il limone
  • La buccia d'arancia
  • L'acqua ossigenata
  • La cenere del legno di noce
  • La radice dell'albero di Araak

Facciamo dunque un po' di chiarezza, analizzando le differenti strategie di sbiancamento dei denti con i suddetti tipi di sbiancanti naturali, di cui saranno descritte le caratteristiche, il modo d'uso, gli aspetti positivi, quelli negativi e i potenziali rischi connessi al loro impiego.

Bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio è certamente uno dei rimedi casalinghi e naturali maggiormente conosciuti per sbiancare i denti. L'azione sbiancante viene esercitata per abrasione.
Limone Bicarbonato Sbiancare DentiAddizionato a qualche goccia d'acqua, infatti, il bicarbonato funge da pasta dentifricia sbiancante naturale per denti. Tale azione sbiancante può essere potenziata aggiungendo a questa pasta qualche goccia di succo di limone.
L'efficacia di questo sbiancante naturale è comprovata e riconosciuta da tempo, non a caso, esso viene spesso addizionato ai dentifrici per ottenere un prodotto dall'effetto sbiancante naturale.

Vantaggi

  • Rimuove macchie ed imperfezioni dallo smalto dentale.
  • Rende i denti lucidi e sani.

Rischi e Svantaggi

  • È necessario risciacquare abbondantemente la bocca dopo aver sbiancato i denti con il bicarbonato di sodio.
  • L'uso prolungato di questo sbiancante naturale è sconsigliato perché può erodere lo smalto dai denti.
  • Dev'essere utilizzato in giuste dosi per evitare di mettere a rischio la salute dentale.
  • Gusto poco gradevole.
  • L'aumento del pH del cavo orale esercitato dal bicarbonato altera la flora batterica della bocca.
  • Controindicato in presenza di dentina e cemento radicolare esposti.
  • Può favorire od aumentare l'ipersensibilità dentale.

Salvia

La salvia è un altro antico rimedio impiegato con successo per ottenere denti bianchi e alito fresco. Generalmente, si consiglia di strofinare una foglia di salvia direttamente sui denti, oppure la si può utilizzare per la preparazione di dentifrici casalinghi (per maggiori informazioni, consulta l'articolo "Salvia: Denti Bianchi e Gengive Sane").Salvia Sbiancare Denti

Vantaggi

  • Rimuove le macchie formatesi sulla superficie esterna del dente.
  • Sbianca naturalmente i denti esercitando un'azione chimica e meccanica (abrasiva).
  • Esercita anche un discreto effetto antibatterico.
  • Rimedio per l'alitosi.

Rischi e Svantaggi

  • Non abusare: è sufficiente ripetere l'applicazione due volte a settimana. Un utilizzo smodato della salvia come sbiancante naturale può aumentare la sensibilità dentinale.

Acido malico

L'acido malico è un alfa-idrossiacido caratteristico della frutta, particolarmente abbondante nella mela e nelle fragole. Anche in questo caso, solitamente si consiglia di strofinare i frutti in questione direttamente sui denti. In alternativa, i frutti possono essere macinati per ottenere una pasta che andrà applicata sui denti.
La pasta di fragole ricca di acido malico dev'essere tenuta in posa sui denti almeno 5 minuti per assicurare un buon effetto sbiancante naturale.
Il succo di mele verdi, inoltre, è particolarmente ricco in termini di acido malico; pertanto, può essere saltuariamenteutilizzato come collutorio naturale.

Vantaggi

  • Aumenta la luminosità dei denti.
  • Esercita un buon effetto sbiancante naturale.

Rischi e Svantaggi

  • Il metodo sbiancante dev'essere utilizzato con cautela perché l'acido malico potrebbe danneggiare lo smalto dei denti.
  • Questo strumento sbiancante non deve essere utilizzato oltre 2 volte a settimana.

Mele, uva passa, sedano e carote

Questi alimenti fungono da smacchiatori e sbiancanti naturali perché aumentano la produzione di saliva, un agente autopulente fisiologico che aiuta anche a prevenire la formazione della placca. La mela, inoltre - come abbiamo visto - è anche ricca di acido malico che incrementa la sua azione sbiancante.

Vantaggi

  • Oltre a fungere da sbiancanti naturali, mele, sedano e carote aiutano anche a mantenere un alito fresco, ostacolando la sopravvivenza dei batteri responsabili dell'alitosi.

Rischi e Svantaggi

  • Non sono segnalati particolari rischi o svantaggi legati allo sbiancamento naturale dei denti con sedano, mele, carote e uva passa.

Limone (buccia e succo)

Il limone è un altro dei più conosciuti sbiancanti naturali, utilizzato sia in passato che in tempi recenti. Esso è particolarmente indicato per sbiancare i denti gialli causati dal fumo di sigaretta.
È possibile utilizzarne sia il succo, sia la buccia che dovrà essere sfregata direttamente sui denti. In alternativa, il succo può essere aggiunto alla pasta sbiancante preparata con il bicarbonato.

Vantaggi

  • Esercita un valido effetto sbiancante naturale.

Rischi e Svantaggi

  • Un abuso di questa sostanza sbiancante naturale (succo o buccia) sui denti può danneggiare lo smalto a causa della sua eccessiva acidità.
  • Dopo il risciacquo con il succo di limone (o dopo averne strofinato la buccia sui denti) si raccomanda un immediato lavaggio della bocca con abbondante acqua tiepida.

Buccia d'arancia

La buccia d'arancia esercita effetto sbiancante naturale analogo a quello ottenuto con il limone. Generalmente, si consiglia di strofinare la buccia dell'arancia direttamente sui denti.

Vantaggi

  • L'effetto sbiancante ottenuto è molto valido, simile a quello del limone.

Rischi e Svantaggi

  • In presenza di ipersensibilità dentale, lo sbiancamento naturale eseguito con la buccia d'arancia può aumentarne il fastidio percepito.

Acqua ossigenata

L'acqua ossigenata (perossido di idrogeno) può considerarsi la sostanza sbiancante per eccellenza che, tuttavia, deve essere utilizzata con molta cautela.
Una soluzione 3% di Perossido di idrogeno può essere utilizzata come metodo occasionale di sbiancamento naturale dei denti.
In alternativa, è possibile ottenere un dentifricio sbiancante naturale mescolando 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio con 2 di acqua ossigenata.

Vantaggi

  • Buon effetto sbiancante.

Rischi e Svantaggi

  • Per evitare danni ed effetti collaterali, l'acqua ossigenata NON deve assolutamente essere ingerita.
  • Per lo stesso motivo sopra citato, dopo il trattamento, è fondamentale risciacquare abbondantemente con acqua tiepida.

Cenere del legno di noce

L'uso della cenere del legno di noce è un antico rimedio utilizzato come trattamento di sbiancamento dentale naturale. L'azione sbiancante è dovuta all'idrossido di potassio contenuta nella cenere.
In alternativa, per ottenere uno sbiancamento naturale dei denti, è possibile strofinarvi anche la corteccia del legno di noce.
Questa metodica di sbiancamento naturale, tuttavia, deve essere utilizzata con moderazione.

Vantaggi

  • Buon effetto sbiancante.

Rischi e Svantaggi

  • L'idrossido di potassio contenuto nella cenere può causare bruciore alla bocca.

Radice dell'albero di Araak

La radice dell'albero di Araak (Salvadora persica) - conosciuta anche con il nome di "Miswak" - è un rimedio antichissimo per la pulizia dei denti, impiegato già dalle antiche popolazioni egiziane e babilonesi che lo consideravano un vero e proprio strumento per l'igiene orale.
La radice è reperibile in diverse erboristerie, in negozi specializzati e anche online sotto forma di un bastoncino che deve essere sfregato sui denti. L'azione sbiancante - e, in parte, antibatterica - è  dovuta alla ricchezza di sostanze in essa contenute, fra cui ricordiamo fluoruri, silicio e vitamina C.

Vantaggi

  • Consente di eseguire un buon sbiancamento naturale.
  • Svolge anche un'azione antisettica.

Rischi e Svantaggi

  • Se sfregata con troppo vigore, la radice di Araak potrebbe essere abrasiva.
  • Lo sfregamento eccessivo può intaccare lo smalto dentale.
  • Un uso smodato può aumentare la sensibilità dentinale.

Altri Sbiancanti Naturali

Alcune fonti riportano un curioso effetto sbiancante naturale ottenuto mescolando acqua a microframmenti di sale di rocca. Similmente, anche l'aceto di mele può esercitare un discreto effetto sbiancante naturale per i denti.


Nota Bene

Ricordiamo ancora una volta che lo sbiancamento naturale dei denti non dev'essere eseguito in presenza di carie, piorrea, gengivite, tartaro e pulpite.

Consigli utili

Consigli utili per mantenere i denti bianchi

Sbiancamento dentiPer prolungare l'effetto "candore" della dentatura promosso dallo sbiancamento naturale, è buona regola evitare, quanto possibile, di macchiare i denti. Di seguito, alcuni consigli utili per mantenere i denti bianchi e sani (più a lungo possibile):

Utilizzare con cautela e per brevi periodi le sostanze sbiancanti naturali. Eccessivi trattamenti di sbiancamento dentale (sia chimici che naturali) possono aggredire lo smalto e rendere i denti ipersensibili.


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Ultima modifica dell'articolo: 29/07/2017