A partire dalla sapiente macerazione dei petali di rosa in alcool, si ottiene una soluzione liquorosa delicatamente profumata ed estremamente gradevole al gusto, nota come rosolio.
Il termine “rosolio” rievoca sia le rose, l'ingrediente basilare, sia l'olio, che richiama la particolare viscosità del distillato.
Ad ogni modo, risalendo all'etimologia più antica del nome, sembra che la parola “rosolio” tragga origine dall'antico latino “ros-solis”, la cui traduzione letterale è “rugiada del sole”.
Il rosolio propriamente detto viene preparato con petali di rose, alcool, acqua e zucchero; più in generale, il rosolio può essere caratterizzato da qualsivoglia essenza, come, ad esempio, estratti di liquirizia, anice, cedro, caffè, cioccolato ecc.
| Ingredienti per la preparazione del rosolio:
400g di alcool 95° 400g di acqua demineralizzata 400g di zucchero 10-20 petali di rosa |
Molte fonti definiscono il rosolio "una preparazione liquorosa costituita da acqua, zucchero ed alcool in parti uguali, arricchita con olio di rose (quando si tratta di rosolio propriamente detto) o con altre essenze". I petali di rosa devono essere scelti con cura, a partire da rose biologiche, non trattate chimicamente; si consiglia di porre i petali di rosa (10-20, in base alle preferenze) in un mortaio, insieme a 50 grammi di zucchero. L'impasto ottenuto con i petali pestati e lo zucchero viene aggiunto all'alcool puro, posto all'interno di un recipiente ermetico. La macerazione dovrà protrarsi per minimo 10 giorni, al fine di permettere all'alcool di estrarre i principi essenziali contenuti all'interno dei petali di rosa.
| Rosolio: ricette alternative | |
Durante il periodo di macerazione è consigliato agitare il recipiente, per favorire l'estrazione dell'olio di rosa. Terminato il primo periodo di macerazione, aggiungere l'acqua e lo zucchero rimanente. Dopodiché, si consiglia di lasciar riposare il rosolio per ancora una settimana.
Trascorso il tempo necessario per la macerazione, il liquore alle rose dev'essere filtrato, imbottigliato e tappato. Prima del consumo del rosolio, si consiglia di attendere almeno un paio di mesi: in questo modo, l'aroma del liquore sarà più intenso e corposo.
L'alcol, come sappiamo, è il solvente ideale per estrarre molti principi attivi a partire da matrici vegetali: la macerazione dei petali di rosa con alcool permette l'estrazione di citronellolo, geraniolo, nerolo e stearoptene.
Il colore del rosolio, accattivante, risulta leggermente rosato; la sua profumazione intensa ma delicata. Al gusto, il rosolio si presenta morbido, vellutato e piacevolmente aromatico.
È un ottimo digestivo ed eupeptico. Viene servito ad una temperatura di 25-27°C.
Particolarmente curiosa è la metafora del rosolio come “la bellezza maschile” (bello come un rosolio). La tradizione associa al rosolio particolari proprietà afrodisiache, che tuttavia non trovano riscontro reale.
Il rosolio prodotto nelle zone della costiera Amalfitana è noto come concerto, macerato in alcol per 40 giorni: il nome “concerto” deriva dalla particolarissima preparazione del rosolio con 20 spezie diverse (appunto un “concerto” di sapori).
In provincia di Messina, si ha l'abitudine di preparare il rosolio con arance e vaniglia.
Rosolio: per fissare i concetti...
| Rosolio | Soluzione liquorosa ottenuta dalla macerazione dei petali di rosa in alcool, acqua e zucchero |
| Etimologia del termine rosolio | La parola “rosolio” trae origine dall'antico latino “ros-solis”, la cui traduzione letterale è “rugiada del sole” |
| Rosolio: variante | I petali di rosa possono essere sostituiti da altre essenze (estratti di liquirizia, anice, cedro, caffè, cioccolato, ecc.) Rosolio = concerto (costiera Amalfitana: preparazione del liquore con 20 spezie diverse) |
| Ingredienti per preparare il rosolio |
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| Preparazione del rosolio |
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| Principi attivi nel rosolio | Citronellolo Geraniolo Nerolo Stearoptene |
| Caratteristiche salienti del rosolio | Colore: leggermente rosato Profumazione: intensa ma delicata Gusto: vellutato, aromatico |
FRUTTA SECCA: ma da quel poco che so io quando ero piccolo, sopratt sotto il periodo di natale, chE arachidi, noci, noccioline, ecc si mangiano spesso, mia nonna mi diceva sempre di mangiarne poche perchè se no nn andavo piu in bagno e in piu fanno venire l'appendicite. ahahha pero prendila con le pinze sta cosa,...
Dietista, Personal Trainer: DR.Riccardo BorgacciDefinizione:cosa mangio?: Salve, non è così semplice... le do' un paio di link per informarsi in maniera sufficientemente esaustiva ed alla fine dei quali potrà ripostare la domanda in maniera meno generica: http://www.my-personaltrainer.it/allenamento-definizione.html http://riccardoborgacci.com/?p=1039 Dott. Riccardo Borgacci...
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