Rosa Canina

Introduzione

Il nome “Rosa canina” viene indistintamente utilizzato sia nella nomenclatura botanica - indicando, rispettivamente, il genere e la specie - sia, abitualmente, nel linguaggio comune. Nel parlato di alcune regioni italiane, la rosa canina viene denominata semplicemente “grattacu” o, ancora, rosa selvatica, rosa delle siepi, rosa spina, rosella, rosa di macchia, roselline dei pruni e biancarosa.
Rosa caninaL'appellativo “canina” ha origini remote: anticamente, infatti, le radici di questo arbusto venivano impiegate in decotto come rimedio efficace nel trattamento della rabbia.
Nel linguaggio dei fiori, la rosa canina simboleggia sia la poesia, che l'indipendenza. Viene menzionata persino nella Bibbia: probabilmente, Giuda utilizzò proprio l'albero di rosa canina per suicidarsi; ancora, la corona di spine di Gesù era presumibilmente realizzata con i rami di questo arbusto.

Caratteri generali

Di recente, la richiesta della rosa canina è cresciuta esponenzialmente, soprattutto nei e nelle tisane: il suo aroma - particolare e dolciastro - modula il sapore di molte altre droghe meno piacevoli al gusto, oltre ad esplicare importanti virtù medicamentose che analizzeremo dettagliatamente durante il corso della disquisizione.
La rosa canina è un arbusto assai comune nel sottobosco e nei luoghi ruderali: in generale, è diffusa nella fascia europea dal Mediterraneo alla Scandinavia, nell'Asia centrale ed occidentale, nelle Canarie e nell'Africa del Nord. In America, in Nuova Zelanda e in Oceania, la rosa canina vi è stata invece introdotta.
La pianticella cresce sino i 1.900 metri d'altitudine, e predilige aree limitatamente aride, con terreno limoso e profondo.

Descrizione botanica

La rosa canina è un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosacee: la pianta legnosa non supera generalmente i tre metri d'altezza. Foglie e frutti di rosa caninaI suoi fusti sono glabri, pendenti, arcuati, e vestiti da foglie caduche: queste sono ovali od ellittiche, imparipennate e composte ognuna da più foglioline (5-7), limitate da un margine irregolare e dentato. I rami sono costituiti da spine acute e robuste, a base piuttosto allargata.
I fiori sbocciano in primavera, decorando la pianta di piccole macchie bianche: i fiori, scarlatti, sono singoli o raggruppati a tre, non superano solitamente i 7 centimetri di diametro e non sono profumatissimi.
I frutti di rosa canina sono carnosi, avvolti da sepali pelosi, tinti di rosso scarlatto: più precisamente, stiamo parlando di falsi frutti, la cui piena maturazione è raggiunta nel tardo autunno.

Importanza fitoterapica e proprietà

Dai tempi più remoti, la rosa canina viene apprezzata per la bellezza dei suoi fiori e per la loro profumazione delicata e tenue. Anticamente, i petali della rosa canina costituivano la matrice per estrarre un prezioso olio.
Attualmente, la droga è costituita da:

  1. Frutti maturi essiccati (fructus), erroneamente chiamati semi
  2. Ricettacoli privi sia di veri frutti che di buona parte del ricettacolo (pseudofructus sine fructubus)
  3. Cinorridi (pseudofructus) o falso frutto maturo: più in particolare, la droga è costituita dal talamo dei falsi frutti
  4. Radici (utilizzate per decotto)
  5. Foglie (tisane ed infusi)

I frutti contengono tannini, acido nicotinico, carotenoidi, vitamina C e P, riboflavina, acido malico e citrico, flavonoidi (bioflavonoidi: fitoestrogeni), pectine e carboidrati. Più in dettaglio, i frutti sono miniera di tannini e di acido ascorbico: i falsi frutti maturi devono contenere il 5% di acido ascorbico il quale, dopo il processo d'essiccazione, scende all'1% a seguito della degradazione.
La sua ricchezza in vitamina C fu di grande aiuto al tempo di guerra: la rosa canina veniva utilizzata come sostituto degli agrumi, proprio per l'ingente contenuto in acido ascorbico. Basti pensare che un'arancia ideale di 100 grammi fornisce all'incirca 50 mg di vitamina C: a pari quantità, la rosa canina ne assicura oltre 2.200 mg. [tratto dagli scritti del Dott. Bianchi]
Per la presenza di tannini, la rosa canina rappresenta un buon rimedio naturale contro la diarrea; inoltre, è consigliata in caso di debilitazione ed infiammazioni. La droga è considerata anche un discreto vaso-protettore.
Le tisane, i decotti e gli infusi ottenuti con foglie, fiori o radici di rosa canina sono consigliati in caso di raffreddore ed infezioni, oltre ad essere un blando decongestionante e tonificante; alla rosa canina sono altresì ascritte proprietà immunostimolanti ed antiallergiche.
La rosa canina è un buon diuretico: stimolando l'eliminazione delle tossine tramite l'urina, la droga è utile per contrastare infiammazioni a carico di vescica o reni.
La droga si rivela utile anche in caso di mestruazioni abbondanti, catarri intestinali, iperidrosi, congiuntiviti e fragilità tissutale.
I semi di rosa canina sono impiegati per la realizzazione di antiparassitari.
Anche in cosmesi la rosa canina è una pianta ampliamente adoperata per la formulazione di acque profumate, creme anti-aging ed antirughe, pomate lenitive contro gli eritemi solari, maschere per il viso ad azione tonificante, levigante ed astringente.
Per il trattamento di pelli sensibili, arrossate e particolarmente delicate, si consiglia l'applicazione di impacchi a base di acqua distillata di rosa canina.


Rosa canina in breve »



Ultima modifica dell'articolo: 27/07/2016