Rachicentesi: complicanze e risultati

Perché si esegue?

La rachicentesi è una pratica diagnostica/terapeutica che consiste nel prelievo di un campione di liquor (fluido cerebrospinale) mediante l'introduzione di un ago tra le vertebre L3-L4 o L4-L5. Quando eseguita per finalità analitiche, la puntura lombare permette di accertare infezioni sospette a carico del cervello, verificare patologie demielinizzanti e rilevare la presenza di eventuali cellule neoplastiche. Eseguita a scopi terapeutici, la rachicentesi permette di iniettare farmaci direttamente all'interno dello spazio sub aracnoideo e ridurre la pressione intracranica in caso di idrocefalo (accumulo di liquor nei ventricoli cerebrali che si dilatano).
Ma quali sono le possibili complicanze od inconvenienti post-rachicentesi? Come si interpretano i risultati del liquido cerebrospinale prelevato mediante puntura lombare?

Complicanze

La puntura lombare è una procedura chirurgica relativamente semplice, a basso rischio e spesso atraumatica. Pur tuttavia, il rischio di inconvenienti è reale.
Le complicanze della rachicentesi possono essere lievi o più gravi. Un medico poco esperto o distratto potrebbe persino mettere a repentaglio la vita del paziente.

Complicanze lievi

  • La CEFALEA rappresenta uno tra gli inconvenienti più comuni nell'immediato post-rachicentesi. Si stima che oltre il 40% dei pazienti sviluppi mal di testa poco dopo il termine della procedura; la cefalea può protrarsi per poche ore o continuare per 2-8 giorni. Il mal di testa sembra essere causato dalla perdita di fluido nei tessuti circolanti. Non è raro che la cefalea sia accompagnata da episodi di vomito e vertigini.

Dagli studi riportati nel manuale Merritt's Neurology (10th edition) si osserva che l'iniezione endovenosa di caffeina è spesso efficace per ridurre o allontanare il cosiddetto "mal di testa della colonna vertebrale".

  • Anche il DOLORE LOMBARE è una complicanza lieve della rachicentesi: dopo la puntura lombare, il paziente avverte spesso una sgradevole sensazione di malessere accompagnata da dolore lombare più o meno intenso, in prossimità del punto d'iniezione. Meno frequentemente, il dolore è percepito nello spazio epidurale.
  • La temporanea PARESTESIA è espressione del contatto accidentale dell'ago (utilizzato nella rachicentesi) con una radice del nervo spinale. Questo inconveniente è riportato più spesso dai pazienti durante la procedura.

Complicanze gravi

  • TOSSICITÀ DA ANESTETICO: si verifica quando il paziente sottoposto alla rachicentesi è allergico all'anestetico iniettato.
  • Possibile, seppur meno frequente, il SANGUINAMENTO in prossimità del sito d'iniezione.
  • Raro il SANGUINAMENTO NELLO SPAZIO EPIDURALE e l'ASCESSO EPIDURALE.
  • Quando la puntura lombare viene eseguita nei pazienti malati di tumore cerebrale associato ad ipertensione intracranica, le complicanze sono molto più gravi. Il prelievo del fluido intracerebrale comporta una riduzione della pressione liquorale: in questi pazienti, la suddetta riduzione pressoria può causare un'improvvisa DISCESA DELLE TONSILLE CEREBELLARI* (due lobuli della faccia interiore del cervelletto). Ne consegue una marcata sofferenza bulbare, crisi toniche e morte in breve tempo. Non a caso, i malati di cancro al cervello dovrebbero evitare la rachicentesi.

*la discesa delle tonsille cerebellari è sinonimo di erniazione/incuneamento cerebellare

  • Un'altra complicanza (1-2% dei pazienti sottoposti a rachicentesi) è lo sviluppo di una grave TROMBOCITOPENIA: in simili circostanze, è ipotizzabile la formazione di un ematoma nel sito della puntura lombare, che può comprimere sul midollo.

Interpretazione dei risultati

L'analisi del liquor fornisce informazioni essenziali per testare un eventuale coinvolgimento del SNC in una patologia, mediante il rilevamento di infiammazione, infezione e danno tissutale.
Il liquor raccolto mediante rachicentesi è analizzato nei suoi diversi aspetti qualitativi e quantitativi: cromia, conta cellulare, livelli di glucosio e proteine, presenza di anticorpi e di agenti patogeni, sono le principali caratteristiche valutate nel liquor.
In tabella sono riportati alcuni parametri generali di liquor sano ed alterato: l'alterazione dei suddetti parametri è spia accesa di patologia/infiammazione in atto.


Caratteristiche analizzate Liquor sano Liquor alterato
ASPETTO Limpido (acqua di roccia) Giallastro/opaco/rosato: indice d'infezione in corso
PRESSIONE LIQUOE (posizione seduta) 10-18 cm H2O (8-15 mmHg): con paziente sdraiato su un fianco
20-30cm H2O (16-24 mmHg) con paziente seduto
8-10 cm H2O nei neonati
L'alterazione pressoria è spia di emorragia, infiammazione o tumore a carico dell'encefalo
PROTEINE TOTALI (proteinorrachia) 15-45 mg/dl >45 mg/dl: infezione/infiammazione in corso
GLUCOSIO (glicorrachia) 2/3 della glicemia (60 mg/dl) Livelli più bassi di glucosio indicano una possibile infezione
CLORURI (Clorurorrachia) 700-750 mg/dl o 115-130 mEq/L
ELEMENTI CELLULARI (linfociti, istociti, monociti, polimorfonucleati 2-5/mm3 nell'adulto e 15-20/mm3 nel neonato L'aumento del numero di globuli bianchi indica un'infezione in corso

Anche e soprattutto nel contesto di patologie a carico del SNC, il liquor - dopo essere stato raccolto mediante rachicentesi - viene sottoposto a centrifugazione/filtrazione per la conta differenziale dei globuli bianchi. Ad esempio, un numero di leucociti >500 unità/mm3 è indice di infezione purulenta in corso (es. meningite).
La presenza di eventuali microorganismi patogeni è rilevabile mediante analisi di laboratorio del liquido prelevato mediante rachicentesi.

In conclusione, l'analisi del liquido cerebrospinale è indispensabile per accertare o smentire infiammazioni, infezioni, emorragie o cellule tumorali; l'unico modo possibile per raccogliere un campione di liquor è dunque la puntura lombare.



Ultima modifica dell'articolo: 22/11/2016