[…] se ne stava vestita di nebbia la quercia,
gigantesca guardiana, là
dove le tenebre dai cespugli
con cento occhi neri guardava.
[Goethe]
Emblema patriottico per antonomasia, la quercia fu oggetto di molte opere poetiche ed artistiche di poeti e pittori, sia antichi che contemporanei. Da tempi oramai remoti, la quercia simboleggia la forza e la robustezza: il genere botanico (Quercus) significa letteralmente “albero bello” (traduzione celtica), mentre la specie che definisce la quercia comune (robus) indica “forza”, aggettivo idoneo ad esprimere la robustezza e la resistenza della pianta.
Secondo le leggende, la quercia protegge i nati del 21 marzo; ancora, la quercia rappresentò il luogo sacro di unione tra Zeus ed Era. Anche le ninfe, secondo quanto emerge dalla tradizione, erano attratte dalla maestosità della quercia, tanto che l'alberò divenì il locus ideale per le loro profezie.
La quercia, proprio per la particolare solidità al terreno ed imponenza verso il cielo, è da sempre sinonimo di forza e solidità; in analogo modo, la quercia è dimora prediletta di numerosissimi animali.
Il genere Quercus (Fam. Fagaceae) raggruppa tutti gli alberi popolarmente chiamati querce, e comprende moltissime specie arboree che crescono spontaneamente nel Nostro Paese. Sicuramente, tra le specie maggiormente diffuse in Italia, non può mancare il leccio, il rovere, la quercia da sughero e la farnia.
Stiamo parlando di un albero rustico di dimensioni molto imponenti, in grado di raggiungere, talvolta, i 40-45 metri d'altezza. Le foglie, decidue, alterne lobate o dentate, drappeggiano la quercia di una chioma particolarmente folta. Non è raro che la pianta sfoggi fiori sia femminili che maschili: per questo motivo, si parla di quercia monoica; più precisamente, i fiori femmina sono tinti di verde, mentre quelli maschili sfoggiano vesti solitamente gialle.
I frutti sono ghiande, acheni circondati alla base da una cupola di squame ruvide e legnose. Immature, le ghiande di quercia sono verdi, mentre a maturazione assumono un colorito brunastro.
Le querce amano terreni drenati ed esposti alla luce solare; ad ogni modo, la possente pianta tollera anche le aree ombreggiate.
Come sopradescritto, le querce in Italia sono numerosissime (si annoverano oltre 200 specie); tra quelle più importanti si ricordano:
In fitoterapia, della quercia si utilizzano ghiande, corteccia, gemme, amenti e radici; si ricavano per lo più tannini condensati (catechine, ellagitannini, proantocianidine), in una percentuale stimata tra l'8 e il 20%. Ancora, dalla quercia si ricavano quantità variabili di resine, pectine e flavonoidi.
Per la particolare composizione del fitocomplesso, la quercia viene impiegata in fitoterapia soprattutto nel trattamento di diarree ed infiammazioni lievi a carico delle mucosa.
Anticamente, l'impiego della quercia a fini medici era incentrato per lo più sull'ingente quantità di tannini, come antifebbrile ed antiemorragico. Tuttora considerata per il fitocomplesso a base tannica, la quercia viene sfruttata per le qualità astringenti, antisettiche (disinfettanti), vasocostrittrici, antivirali ed analgesiche, seppur blande.
Come sappiamo, la valenza terapeutica per eccellenza attribuita ai tannini è quella astringente: ad uso esterno in particolare, i tannini di quercia sono particolarmente adatti nella cura di emorroidi, ragadi anali e fistole, proprio in virtù della capacità cicatrizzante, antisettica e vaso-costrittiva di queste molecole.
Alcuni autori consigliano l'impiego dell'estratto di quercia per trattare disturbi di varia natura, quali geloni, iperidrosi (in particolare, di mani e piedi), ipersecrezione sebacea del cuoio capelluto e per trattare problemi di forfora.
Assunto per os, l'estratto di quercia trova impiego nel trattamento di diarree aspecifiche e come stomachico.
Le gemme di quercia sono impiegate per regolarizzare la funzionalità intestinale, come tonico e stimolante negli stadi di convalescenza e, da ultimo, contro l'astenia sessuale.
La valenza terapeutica astringente ed antinfiammatoria nel trattamento di leucorree è ascritta, invece, alle radici giovani ed alle ghiande di quercia.
La tossicità della quercia è legata alla componente tannica. Ad ogni modo, l'impiego della quercia dev'essere evitato in caso di ipersensibilità accertata o presunta verso una o più molecole componenti il fitocomplesso.
L'assunzione di estratti di quercia può ridurre l'assorbimento di sostanze farmacologiche basiche, e i tannini di quercia precipitano i sali di ferro.
Quercia in breve, riassunto sulle proprietà della quercia >>
Integratori salini: potassio citrato o aspartato?: Ottimo! Grazie.
Personal Trainer: DR.Simone Pavoneacetyl l-carnitina: So che la carnitina x avere effetti va presa in buone quantità...ma anche lì non è che abbia sentito molti feed-back positivi....Io ti direi lascia perdere e allenati con criterio senza stress e soprattutto dormi il giusto, il riposo è fondamentale!! Ciao!:)
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Ferro ed Endurance |
| Nella lezione di oggi Vi parlerò dell'elemento ferro e della sua importanza negli sports agonistici di endurance (ciclismo, maratona ecc.) e - perché no? - nelle attività fisiche amatoriali cardio fitness |
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Varicocele, Deficit di Testsosterone, Sessualità
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