Pitiriasi Rosea di Gibert in breve

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Pitiriasi rosea di Gibert Dermatosi di natura erito-squamosa caratterizzata da lesioni di tipo eritemato-desquamativo; il decorso è benigno ed autolimitante. La pitiriasi risulta facilmente risolutiva
Etimologia del termine: pitiriasi rosea di Gibert Pitiriasi: letteralmente significa “crusca”
Appellativo “rosea” deriva dal lontano 1800: il Dott. R. Willian connotò la malattia come roseola anulata;
C. M. Gibert fu il primo dermatologo che nel suo libro affrontò approfonditamente il quadro clinico- sintomatologico della malattia, attribuendole il nome attuale di pitiriasi rosea
Pitiriasi rosea di Gibert: epidemiologia
  • Dermatosi piuttosto comune, che colpisce soprattutto soggetti di età compresa tra i 10 ed i 40 anni
  • Picco di pazienti affetti da pitiriasi rosea di Gibert durante la stagione primaverile ed autunnale
  • Pitiriasi rosea: 2% di tutte le dermatosi
  • Incidenza pari a 0,14% (nella popolazione generale)
  • Forme recidive di pitiriasi: 3% dei pazienti affetti
  • 25% dei soggetti affetti: la pitiriasi rosea genera prurito
Pitiriasi rosea di Gibert: quadro clinico-sintomatologico Esordio: tipica macula rossastra, chiamata macchia madre o medaglione di Gibert. La macchia appare tondeggiante, con diametro di 1-3 centimetri; i contorni sono piuttosto definiti, sebbene tendano a desquamarsi
Evoluzione della dermatosi: comparsa di nuove macchioline-satellite (macchie figlie) che si diffondono a partire dalla macchia madre
Pitiriasi rosea di Gibert: aree anatomiche interessate Il target principale della malattia è il tronco, ma può diffondersi anche a livello delle braccia e del cuoio capelluto. Raro l'interessamento di gambe e volto
Pitiriasi rosea: istopatologia Paracheratosi di lieve entità
Scomparsa dello strato spinoso dell'epidermide
Spongiosi  
Edema superficiale con infiltrazione di linfociti, neutrofili, istiociti ed eosinofili
Dilatazione dei capillari
Pitiriasi rosea di Gibert: eziologia Ipotesi confutate di fine Ottocento:
  • La pitiriasi rosea di Gibert è collegata alla sifilide
  • Stretta correlazione tra pulci e pitiriasi rosea
Negli anni Novanta del XX secolo (ipotesi smentita)
  • Pitiriasi rosea di Gibert dovuta ad un'infezione batterica o Parassitaria
Nei giorni nostri:
  • La supposizione eziopatologica più probabile si attribuisce a due ceppi di Herpes virus (HHV6 e HHV7)
  • Il contatto frequente con particolari sostanze (es. agenti chimici, polveri, ecc) potrebbe fomentare la dermatosi
Pitiriasi rosea di Gibert: diagnosi differenziale È necessaria la differenziazione diagnostica della pitiriasi rosea; la pitiriasi rosea di Gibert dev'essere distinta da:
Pityriasis versicolor, pitiriasi lichenoide cronica, lichen planus, psoriasi guttata, tassidermie, Tinea Corpis, dermatite seborroica e sifilide secondaria
Tecniche diagnostiche attuabili
  • Esame obiettivo
  • Esame sierologico approfondito per escludere la sifilide
  • Indagine microscopica per l'isolamento dei miceti
Pitiriasi rosea di Gibert: classificazione
  • Pitiriasi rosea gigante
  • Pitiriasi rosea invertita o inversa
  • Pitiriasi rosea circinata e marginata di Vidal
  • Pitiriasi rosea vescicolare
  • Pitiriasi rosea urticata
  • Pitiriasi purpurico- emorragica, pitiriasi lichenoide e pitiriasi pustolosa
Pitiriasi rosea di Gibert: terapie
  • In genere, non sono necessarie terapie mirate, poiché la dermatosi tende a regredire spontaneamente in circa 4-5 settimane dall'esordio
  • Somministrazione di antistaminici per os
  • Applicazione topica di pomate a base di cortisone
  • Creme a base di mentolo
  • Applicazione di creme contenenti anestetici locali
  • Creme e pomate ad azione emolliente, pratico aiuto contro la pelle secca
  • Applicazione di detergenti a pH leggermente acido e molto idratanti

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Ultima modifica dell'articolo: 08/09/2016