La pillola del giorno dopo è una preparazione farmaceutica progestinica utile nella contraccezione d'urgenza: questa può essere assunta in seguito ad un rapporto sessuale potenzialmente a rischio di gravidanza.
La donna, previa prescrizione medica non ripetibile, può assumere la pillola del giorno dopo entro e non oltre le 72 ore immediatamente successive ad un rapporto sessuale non protetto.
Prima di proseguire con la disquisizione, occorre puntualizzare che la pillola del giorno dopo non è un metodo abortivo, poiché non ha alcun effetto sull'impianto dell'embrione e non impedisce l'accesso dello spermatozoo all'interno dell'ovulo.
Dunque, la pillola abortiva (nota come RU-486) non ha nulla a che vedere con la pillola del giorno dopo: quest'ultima non interrompe la gravidanza, ma la impedisce, di conseguenza, non può essere considerata abortiva.
La pillola del giorno dopo può essere utilizzata solamente come metodo contraccettivo d'urgenza, perciò non dev'essere confusa con la pillola anticoncezionale estroprogestinica.
Esistono due differenti tipologie di pillola del giorno dopo, che si differenziano sostanzialmente nella composizione ormonale:
Il Levonorgestrel è un principio attivo progestinico che si ritrova in molte pillole anticoncezionali, spesse volte associato ad estrogeni: nel caso specifico della pillola del giorno dopo, il dosaggio di Levonorgestrel è all'incirca 20/30 volte superiore alle comuni pillole contraccettive.
Anche la spirale IUD al rame può considerarsi un metodo contraccettivo d'urgenza, quando inserita in utero entro e non oltre 7 giorni dopo un rapporto sessuale a rischio.
Il funzionamento della pillola del giorno dopo non è affatto semplice, tutt'altro: il meccanismo d'azione appare piuttosto complesso ed articolato. In primis, la pillola del giorno dopo è in grado di arrestare l'ovulazione, nel caso questa non sia ancora avvenuta. In secondo luogo, il contraccettivo d'urgenza è in grado di ostacolare il passaggio degli spermatozoi verso l'utero e le tube, e alterando la funzionalità degli stessi. Da ultimo, ma non certo per importanza, la pillola del giorno dopo impedisce la fecondazione di un ovulo già rilasciato: in simili frangenti, è negato l'incontro tra lo spermatozoo e la cellula uovo.
Ancora una volta. è doveroso puntualizzare che non si tratta di una pillola abortiva, data l'inefficacia della pillola del giorno dopo, in seguito all'impianto dello zigote.
Tuttavia, una volta assunta la pillola del giorno dopo troppo tardi (quindi, dopo le 72 ore dal rapporto a rischio), questa non ostacola in alcun modo la crescita ed il corretto sviluppo dell'embrione; non solo, il Levonorgestrel, essendo un progestinico, non genera alcun tipo di malformazione all'embrione.
L'efficacia della contraccezione post-coitale è direttamente proporzionale alla tempestività con cui viene somministrata in seguito ad un rapporto sessuale potenzialmente a rischio.
Vediamo i dati che emergono dalle statistiche:
Dunque, per la prescrizione della pillola del giorno dopo, è opportuno rivolgersi al medico o ad un consultorio il prima possibile: in questo modo, la contraccezione d'urgenza garantisce una buona riuscita.
Innanzitutto, va puntualizzato che la contraccezione d'emergenza non dovrebbe essere sfruttata con leggerezza: la pillola del giorno dopo non può e non dev'essere utilizzata tutte le volte che si sospetta un rischio di gravidanza. La dose di somministrazione del Levonorgestrel è particolarmente elevata, di conseguenza l'utilizzo ripetuto del farmaco potrebbe sovraccaricare il metabolismo epatico, aumentando il rischio d'intossicazione a carico del fegato.
Idealmente, tutte le donne mature dal punto di vista sessuale potrebbero ricorrere alla pillola del giorno dopo in caso di rapporto potenzialmente a rischio.
Si parla di rapporto sessuale a rischio di gravidanza quando una donna sospetta che il rapporto abbia potenzialmente instaurato una fecondazione: tipica paura post-rapporto è rappresentata dal fallimento di metodi contraccettivi naturali (coito interrotto, metodo Ogino-Knaus, metodo sintotermico, metodo Billings ecc)... anche la rottura accidentale del preservativo, l'inosservanza della corretta frequenza d'assunzione della pillola estroprogestinica, il distacco del cerotto transdermico contraccettivo (non preoccupandosi di applicarne uno nuovo) ed un errore di calcolo dei giorni potenzialmente non fertili. Anche le violenze e gli abusi sessuali possono generare gravidanze inattese, oltre che provocare la possibile trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili (es. HIV/AIDS, ecc).
In tutti questi casi, la donna potrebbe far ricorso alla pillola del giorno dopo.
Ad ogni modo, secondo le regole dettate dall'etica e dalla morale, risulta assolutamente squallido considerare che il rischio di cui si sta parlando è proprio un figlio.
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