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Salute
Ultima modifica: 23/01/2012

Pillola del Giorno Dopo

La pillola del giorno dopo è una preparazione farmaceutica progestinica utile nella contraccezione d'urgenza: questa può essere assunta in seguito ad un rapporto sessuale potenzialmente a rischio di gravidanza.
La donna, previa prescrizione medica non ripetibile, può assumere la pillola del giorno dopo entro e non oltre le 72 ore immediatamente successive ad un rapporto sessuale non protetto.
Prima di proseguire con la disquisizione, occorre puntualizzare che la pillola del giorno dopo non è un metodo abortivo, poiché non ha alcun effetto  sull'impianto dell'embrione e non impedisce l'accesso dello spermatozoo all'interno dell'ovulo. Pillola del giorno dopoDunque, la pillola abortiva (nota come RU-486) non ha nulla a che vedere con la pillola del giorno dopo: quest'ultima non interrompe la gravidanza, ma la impedisce, di conseguenza, non può essere considerata abortiva.

Da quali sostanze farmaceutiche è costituita la pillola del giorno  dopo?

La pillola del giorno dopo può essere utilizzata solamente come metodo contraccettivo d'urgenza, perciò non dev'essere confusa con la pillola anticoncezionale estroprogestinica.
Esistono due differenti tipologie di pillola del giorno dopo, che si differenziano sostanzialmente nella composizione ormonale:

  1. Levonorgestrel, composizione ormonale d'eccellenza per la pillola del giorno dopo. È un progestinico utilizzato ad alte dosi: la confezione contiene due pillole, ognuna da 0.75 milligrammi: la prima pillola dovrebbe essere assunta appena possibile, l'altra dopo 12 ore. Per ovviare una possibile dimenticanza, generalmente si consiglia la somministrazione delle due pillole contemporaneamente. In Italia, questa pillola del giorno dopo è conosciuta come NorLevo ® o Levonelle ®.

Il Levonorgestrel è un  principio attivo progestinico che si ritrova in molte pillole anticoncezionali, spesse volte associato ad estrogeni: nel caso specifico della pillola del giorno dopo, il dosaggio di Levonorgestrel è all'incirca 20/30 volte superiore alle comuni pillole contraccettive.

  1. Metodo Yuzpe (prende il nome dall'ideatore canadese): immessa sul mercato nel 1974, l'altissima dose di estrogeni e progestinici in duplice dose a 12 ore di intervallo garantisce una relativamente efficace contraccezione d'urgenza (100 milligrammi di etinilestradiolo in associazione con 0.5 milligrammi di levonorgestrel per dose). Questa pillola del giorno dopo non è quasi più in uso, vista la scarsa affidabilità ed efficacia, e gli effetti collaterali più gravi rispetto alla pillola del giorno dopo a base di Levonorgestrel. [posologia tratta da Ginecologia e ostetricia di Livio Zanoio, Eliana Barcellona, Gabrio Zacchè]

Anche la spirale IUD al rame può considerarsi un metodo contraccettivo d'urgenza, quando inserita in utero entro e non oltre 7 giorni dopo un rapporto sessuale a rischio.

Qual è il meccanismo d'azione della pillola del giorno dopo?

Il funzionamento della pillola del giorno dopo non è affatto semplice, tutt'altro: il meccanismo d'azione appare piuttosto complesso ed articolato. In primis, la pillola del giorno dopo è in grado di arrestare l'ovulazione, nel caso questa non sia ancora avvenuta. In secondo luogo, il contraccettivo d'urgenza è in grado di ostacolare il passaggio degli spermatozoi verso l'utero e le tube, e alterando la funzionalità degli stessi.  Da ultimo, ma non certo per importanza, la pillola del giorno dopo impedisce la fecondazione di un ovulo già rilasciato: in simili frangenti, è negato l'incontro tra lo spermatozoo e la cellula uovo.
Ancora una volta. è doveroso puntualizzare che non si tratta di una pillola abortiva, data l'inefficacia della pillola del giorno dopo, in seguito all'impianto dello zigote.
Tuttavia, una volta assunta la pillola del giorno dopo troppo tardi (quindi, dopo le 72 ore dal rapporto a rischio), questa non ostacola in alcun modo la crescita ed il corretto sviluppo dell'embrione; non solo, il Levonorgestrel, essendo un progestinico, non genera alcun tipo di malformazione all'embrione.

Quanto può essere sicura la pillola del giorno dopo?

L'efficacia della contraccezione post-coitale è direttamente proporzionale alla tempestività con cui viene somministrata in seguito ad un rapporto sessuale potenzialmente a rischio.
Vediamo i dati che emergono dalle statistiche:

  1. massima efficacia della pillola del giorno dopo (99.5%) nel caso venga assunta entro le 12 ore immediatamente successive al rapporto non protetto
  2. efficacia pari all'85%, dopo 24 ore
  3. quando la donna lascia trascorrere più di 24 ore (con un massimo di 72) in seguito al consumo di un rapporto a rischio, la garanzia d'impedire la gravidanza, data dalla contraccezione d'emergenza, cala drasticamente al 58% (dopo i 3 giorni)

Dunque, per la prescrizione della pillola del giorno dopo, è opportuno rivolgersi al medico o ad un consultorio il prima possibile: in questo modo, la contraccezione d'urgenza garantisce una buona riuscita.

Chi può utilizzare la pillola del giorno dopo?

Innanzitutto, va puntualizzato che la contraccezione d'emergenza non dovrebbe essere sfruttata con leggerezza: la pillola del giorno dopo non può e non dev'essere utilizzata tutte le volte che si sospetta un rischio di gravidanza. La dose di somministrazione del Levonorgestrel è particolarmente elevata, di conseguenza l'utilizzo ripetuto del farmaco potrebbe sovraccaricare il metabolismo epatico, aumentando il rischio d'intossicazione a carico del fegato.
Idealmente, tutte le donne mature dal punto di vista sessuale potrebbero ricorrere alla pillola del giorno dopo in caso di rapporto potenzialmente a rischio.

Che cosa s'intende per “rapporto sessuale a rischio di gravidanza”?

Si parla di rapporto sessuale a rischio di gravidanza quando una donna sospetta che il rapporto abbia potenzialmente instaurato una fecondazione: tipica paura post-rapporto è rappresentata dal fallimento di metodi contraccettivi naturali (coito interrotto, metodo Ogino-Knaus, metodo sintotermico, metodo Billings ecc)... anche la rottura accidentale del preservativo, l'inosservanza della corretta frequenza d'assunzione della pillola estroprogestinica, il distacco del cerotto transdermico contraccettivo (non preoccupandosi di applicarne uno nuovo) ed un errore di calcolo dei giorni potenzialmente non fertili. Anche le violenze e gli abusi sessuali possono generare gravidanze inattese, oltre che provocare la possibile trasmissione di malattie sessualmente trasmissibili (es. HIV/AIDS, ecc).
In tutti questi casi, la donna potrebbe far ricorso alla pillola del giorno dopo.
Ad ogni modo, secondo le regole dettate dall'etica e dalla morale, risulta assolutamente squallido considerare che il rischio di cui si sta parlando è proprio un figlio.


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