Pillola del giorno dopo: controindicazioni ed effetti collaterali

Premessa importante

Sarebbe errato, insensato ed irragionevole, considerare la pillola del giorno dopo come un modello contraccettivo abituale per ovviare a potenziali situazioni di rischio o ad “incidenti” continui e ripetuti nel tempo. Nonostante la pillola del giorno dopo non presenti particolari controindicazioni d'utilizzo, né numerosi effetti collaterali, non significa certo che la si possa utilizzare abitualmente e con leggerezza, né tantomeno considerarla un metodo contraccettivo d'eccellenza (come, purtroppo, succede per molte giovani ragazze).
Pillola del giorno dopo effetti collateraliLe controindicazioni e gli effetti collaterali derivati dalla contraccezione d'urgenza non sono particolarmente pesanti, poiché la pillola del giorno dopo è costituita solamente dal levonorgestrel, ormone progestinico: sembra, infatti, che i progestinici (a differenza degli estrogeni) non siano i maggiori responsabili né degli effetti collaterali, né delle controindicazioni d'utilizzo. Ad ogni modo, ciò non toglie che la donna debba farne un uso appropriato, senza abusarne.

Controindicazioni d'uso

Come anticipato, non esistono particolari controindicazioni d'utilizzo della pillola del giorno dopo; ad ogni modo, la contraccezione d'emergenza è controindicata nei casi di accertata o sospetta gravidanza, non perché dannosa per l'embrione, ma per il fatto che l'utilizzo della pillola del giorno dopo risulterebbe inefficace ed appesantirebbe inutilmente il fegato. Come più volte ribadito, trascorse le 72 ore dal rapporto sessuale potenzialmente a rischio di gravidanza, la contraccezione d'urgenza sarebbe inutile, perché le probabilità di riuscita della pillola del giorno dopo sono bassissime. È stato dimostrato, infatti, che il levonorgestrel, a dosi 20-30 volte superiori alla comune pillola contraccettiva estroprogestinica, garantisce il massimo dell'efficacia (99.5%) quando assunta entro le 12 ore immediatamente successive al rapporto sessuale non protetto, ed un'efficacia pari all'85% entro le 24 ore. Più è lungo l'intervallo di tempo che si lascia trascorrere tra il rapporto sessuale a rischio di gravidanza ed il momento d'assunzione della pillola del giorno dopo, più aumenta la probabilità che questa non faccia effetto.
Ancora, la contraccezione d'urgenza non prevede controindicazioni né per le donne che allattano al seno, né in caso di gravidanza ectopica extrauterina. La pillola del giorno dopo non è controindicata nemmeno per le fumatrici, per le donne che soffrono d'ipertensione, patologie cardiovascolari, angina pectoris, tumore alla mammella, diabete, colesterolo alto, disfunzioni alla tiroide, endometriosi, fibromi uterini o emicrania: tutt'altro, sembra che i benefici che derivano dall'utilizzo della pillola del giorno dopo superino di gran lunga gli eventuali rischi. Nonostante quanto detto, ciò non dev'essere un espediente per un uso smodato della pillola post-coitale.
Molta attenzione dev'essere posta nel caso di assunzione concomitante della pillola del giorno dopo con particolari specialità medicinali, poiché queste ne potrebbero ridurre o addirittura annullare l'efficacia contraccettiva post-coitale: di conseguenza, è controindicata la somministrazione di NorLevo ® o Levonelle ® (nome commerciale della pillola del giorno dopo) insieme a farmaci  anticonvulsivanti, antibiotici od antiepilettici.
A tal proposito, è sempre necessario informare il medico.


Controindicazioni pillola del giorno dopo

  • Non presenta particolari controindicazioni, data l'assenza di estrogeni nella formulazione farmaceutica
  • È controindicata nei casi di accertata o sospetta gravidanza
  • È controindicato l'utilizzo della pillola contraccettiva post-coitale nel caso di assunzione concomitante con particolari specialità medicinali quali: farmaci  anticonvulsivanti, antibiotici od antiepilettici

Effetti collaterali

Sebbene gli effetti collaterali derivati dalla somministrazione della pillola del giorno dopo siano pressoché minimi, questi potrebbero comunque manifestarsi soprattutto nelle donne particolarmente sensibili.
Tra i possibili effetti collaterali più noti si ricordano acne, cefalea, debolezza, nausea e, più infrequentemente, vomito. Quando il vomito sopraggiunge nelle 2 ore immediatamente successive alla somministrazione della pillola del giorno dopo, la donna dovrebbe assumere un'altra compressa, senza lasciar intercorrere troppo tempo. Ad ogni modo, le statistiche rivelano che il vomito è una condizione piuttosto sporadica.
La pillola del giorno dopo potrebbe generare effetti collaterali nei cicli mestruali successivi:

  1. Flusso mestruale più abbondante (ipermenorrea)
  2. Mestruazioni in anticipo (polimenorrea)
  3. Spotting intermestruale
  4. Leucorrea

Non si sono registrati effetti di tossicità acuta in seguito alla somministrazione di più pillole del giorno dopo.


Pillola del giorno dopo: effetti collaterali

  • Acne, cefalea, debolezza, nausea (effetti collaterali più noti)
  • Vomito (effetto collaterale sporadico)
  • In caso di vomito prima di 2 ore dalla prima somministrazione: assumere un'altra compressa
  • Flusso mestruale più abbondante (ipermenorrea)
  • Mestruazioni in anticipo (polimenorrea)
  • Spotting intermestruale
  • Leucorrea
  • Tossicità epatica (in seguito all'utilizzo frequente della pillola del giorno dopo)

Tossicità epatica

La pillola del giorno dopo non dev'essere utilizzata in modo inappropriato e frequente: se, da un lato, la somministrazione di più compresse non genera tossicità acuta, dall'altro potrebbe favorire un'intossicazione cronica epatica.

Il fegato è una ghiandola responsabile della disintossicazione dell'organismo dalle scorie e dalle sostanze nocive (non a caso, è uno tra gli organi maggiormente soggetti a danneggiamento): la pillola del giorno dopo, come d'altronde la maggior parte dei farmaci, prevede la metabolizzazione epatica. È chiaro che, quando ripetutamente utilizzata, la pillola del giorno dopo potrebbe richiedere uno sforzo metabolico eccessivo da parte del fegato, di conseguenza causare grave tossicità cronica epatica.

Pillola del giorno dopo e malattie veneree

Come per tutti i metodi contraccettivi ormonali (anello trans vaginale, pillola estroprogestinicaspirale ormonale, cerotto transdermico), anche la contraccezione d'emergenza non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili (AIDS/HIV, Herpes vaginale, Candida albicans ecc). L'unico metodo contraccettivo che protegge dalla trasmissione delle malattie veneree è il preservativo.

In conclusione, è doveroso ribadire nuovamente che la pillola del giorno dopo non dev'essere considerata un modello contraccettivo di routine: nonostante le scarse controindicazioni d'utilizzo, ed i relativamente modici effetti collaterali che ne conseguono, la contraccezione d'emergenza può e dev'essere sfruttata solo in situazioni assolutamente occasionali ed impreviste.


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