Otite Esterna - Otite del nuotatore

Punti chiave

L'otite esterna - detta anche otite del nuotatore - è un processo infiammatorio a carico del canale uditivo esterno.

Otite Esterna

Cause
L'otite esterna è dovuta ad infezioni virali (soprattutto erpetiche), batteriche e talvolta micotiche. Più spesso, l'otite esterna è conseguenza di eczemi o di otiti medie purulente.

Tra i fattori predisponenti l'infiammazione auricolare ricordiamo: diabete, freddo, gravi carenze vitaminiche, umidità, secchezza del canale auricolare.


Sintomi
I sintomi caratteristici dell'otite esterna sono: dolore durante la masticazione, edema, irritazione ed arrossamento dell'orecchio esterno, otalgia, compromissione della capacità uditiva.


Terapie
La terapia più indicata dipende dalla causa scatenante: sussidi terapeutici (per alleviare il dolore), antibiotici (in caso d'infezione batterica) ed antivirali (se la causa dell'otite esterna dipende da insulti virali).



Otite esterna

Si definisce otite esterna un'infiammazione acuta o cronica che coinvolge parzialmente o completamente il canale uditivo esterno. Talvolta, il processo flogistico diffonde anche sulla superficie esterna della membrana timpanica.

L'otite esterna è una tipica malattia dei nuotatori: non a caso, è stata ribattezzata anche come "otite del nuotatore". La causa della malattia risiede principalmente nelle infezioni batteriche, facilmente curabili con gocce emollienti ad azione cerumolitica, antibiotici/antivirali ed eventualmente corticosteroidi.

Cause e fattori di rischio

CAUSE


L'otite esterna ha un'eziologia quasi esclusivamente batterica, anche se talvolta può essere causata da infezioni micotiche o virali.
I batteri più coinvolti nella malattia sono Pseudomonas aeruginosa e Staphylococcus aureus.


FATTORI DI RISCHIO


Svariati fattori possono aumentare il rischio di otite esterna:

  • Assenza di cerume
  • Continui bagni in piscina: i nuotatori sono inclini alla formazione di otite esterna poiché la ripetuta esposizione all'acqua, con la successiva rimozione "meccanica" di cerume, può lesionare il canale uditivo esterno rendendo la zona più soggetta ad attacchi batterici. Inoltre, il ristagno di acqua all'interno del canale uditivo può creare un ambiente favorevole alla proliferazione dei batteri.
  • Otite media: non è raro che l'otite del nuotatore sia conseguenza di infezioni dell'orecchio medio
  • Temperatura ed umidità elevate
  • Lavaggio dell'orecchio con detergenti aggressivi: i saponi, gli shampoo e i doccia schiuma possono entrare nel condotto uditivo e causare prurito. Il soggetto, grattandosi, può lesionare la pelle, creando così una possibile porta d'accesso per i patogeni.
  • Traumi locali: causati da una scorretta pulizia delle orecchie (es. pulizia con i cotton-fioc) o dall'utilizzo di apparecchi acustici.

Classificazione e sintomi

In base ai sintomi e alle cause, possono essere identificate più forme di otite esterna:

  1. Otite esterna acuta: la variante più frequente in assoluto, causata da batteri o miceti. I sintomi dell'otite esterna acuta esordiscono improvvisamente, generalmente entro 48 ore dall'infezione. Il quadro clinico si caratterizza per:
  2. Otite esterna cronica: i sintomi dell'otite esterna cronica sono gli stessi della forma acuta, ma si protraggono per oltre 6 settimane.
  3. Otite esterna localizzata (foruncolosi): l'infiammazione dell'orecchio è associata ad infezioni a carico di follicoli piliferi.
  4. Otite esterna eczematosa: l'otite esterna è causata da fattori extrainfettivi, come dermatite atopica, lupus eritematoso, eczema e psoriasi.
  5. Otite esterna necrotizzante maligna: si tratta di un'infezione grave che, a partire dall'orecchio esterno, si diffonde nei tessuti più profondi, adiacenti al canale uditivo. La forma necrotizzante maligna dell'otite colpisce generalmente i pazienti immunocompromessi (es. affetti da AIDS), diabetici e defedati. Questa forma di otite può causare complicanze gravi, come:

Diagnosi

OtoscopiaUn esame del canale uditivo (test otoscopico) può accertare o smentire una supposta otite esterna: questo test diagnostico evidenzia l'edema e l'iperemia, elementi caratteristici dell'infiammazione.
In alcuni casi, è necessario procedere con l'analisi della membrana timpanica, per valutarne un eventuale danneggiamento: se così fosse, il paziente dovrebbe recarsi dall'otorinolaringoiatra per ulteriori accertamenti.

Anche la biopsia e la coltura di un campione di cerume è un esame diagnostico utilizzato per l'otite esterna, utile per identificare il patogeno coinvolto nell'infezione e la sua risposta agli antibiotici (antibiogramma).

Terapia

L'obiettivo del trattamento per l'otite esterna è bloccare l'infezione uccidendo il patogeno coinvolto. Anzitutto, la corretta pulizia del canale uditivo è indispensabile per allontanare i detriti e le particelle patogene depositate nella conca del timpano: in simili frangenti la pulizia delle orecchie, effettuata dallo specialista, consiste nella rimozione del cerume mediante curettage od aspirazione.
Per bloccare l'infezione, sono necessari antibiotici specifici (per le otite batteriche) o antimicotici (per le forme fungine). L'applicazione topica di farmaci corticosteroidi può ridurre l'infiammazione, mentre l'instillazione di gocce ceruminolitiche apposite (soluzione lievemente acida) può favorire la rimozione delle scorie e creare un ambiente ostile all'attacco di batteri ed altri patogeni.
In conclusione, ricordiamo che la prevenzione - consistente nella pulizia accurata delle orecchie - è l'arma più efficace contro l'otite esterna.



Ultima modifica dell'articolo: 08/12/2016