Orzo: proprietà dell'orzo

Introduzione

Si parla di un vero e proprio boom dell'orzo: in questi ultimi anni, la richiesta di mercato dell'orzo è cresciuta esponenzialmente. La domanda del cereale più antico del mondo – è bene sottolinearlo – non è tanto correlata alle sue proprietà medicamentose, piuttosto è riflesso di una marcata propaganda mediatica: ad ogni modo, quello che davvero conta, è che l'orzo è sempre più presente nelle tavole della popolazione mondiale, è un alimento utile per preservare il benessere dell'organismo ed è una fonte di proprietà benefiche, oltre ad essere particolarmente gradevole al gusto.
Proprietà dell'orzoIn questo articolo conclusivo analizzeremo con occhio critico le proprietà benefiche dell'orzo, studiandone anche le caratteristiche nutrizionali salienti.

Valori nutrizionali

Paragonato al mais, la composizione nutrizionale dell'orzo è assai simile, a differenza, però, della maggior quantità proteica (10,3% rispetto al 9,2% del mais) e del minor quantitativo lipidico (1,4 % nell'orzo rispetto al 3,8% del mais). I carboidrati ammontano a circa il 70%, mentre le fibre sono calcolate intorno al 9%; il rimanente 12% è costituito da acqua. 100 grammi d'orzo perlato apportano all'incirca 319 Kcal.
Tra i sali minerali non possiamo dimenticare fosforo (189mg/100 g di orzo), potassio (120 mg/100 g di prodotto), magnesio (79 mg), ferro, calcio, silicio e zinco: per questo motivo, l'orzo vanta proprietà rimineralizzanti. Oltre ai sali minerali, l'orzo contiene una discreta quantità di vitamine, in particolare vitamina E (tocoferoli e tocotrienoli) e del gruppo B (B1, B2, B3); le vitamine A e la C non sono presenti.

Principi attivi

Le cariossidi dell'orzo, oltre a contenere cospicue quantità di proteine, amidi, zuccheri semplici, vitamine e destrine, sono caratterizzate anche da prolamine, quali edestina ed ordeina.
Le foglie ed i germogli d'orzo, oltre a contenere anch'esse ordenina, presentano pure la gramina, altra molecola alcaloidica; nelle foglie sono state isolate anche tricina e lutonarina (molecole glicosilate a natura flavonoidica) ed emicellulosa.
Il betaglucano è una sostanza utile a rallentare l'assorbimento dei carboidrati degli altri alimenti: viene  sfruttato, pertanto, per abbassare la glicemia.
Le proprietà benefiche dell'orzo sono in arte dovute anche alla presenza delle mucillagini.

Proprietà

Già Ippocrate, nei suoi Scritti, elogiava l'orzo per le proprietà medicamentose: “[…] il decotto d'orzo fu prescelto tra le vivande cereali in questi morbi acuti […]. Dissetante e di facile escrezione, non comporta astringenza né brutta agitazione, né gonfia il ventre.”
Effettivamente, i benefici elogiati da Ippocrate non si discostano troppo dalla realtà; ma vediamo più in dettaglio le proprietà attribuite all'orzo.
In caso di infiammazioni a carico dell'apparato gastro-intestinale ed urinario, l'orzo agisce come antinfiammatorio ed emolliente, in grado di alleviare il fastidio gastrico e rilassare le pareti intestinali; è utile, inoltre, per alleviare le turbe pancreatiche e biliari, oltre ad esercitare un'azione benefica contro le infezioni della mucosa intestinale.
Per la presenza di fibre, l'orzo si rivela un ottimo regolatore della funzionalità intestinale, particolarmente indicato in caso di stipsi ed intestino pigro (proprietà lassative-stimolanti).
Il decotto d'orzo, utilizzato per gargarismi, è utile in caso di infiammazione della cavità orale. L'estratto d'orzo viene sfruttato anche per preparare caramelle contro il mal di gola: non a caso, una delle proprietà più importanti di questo cereale è proprio quella di alleviare le infiammazioni del cavo orale.
Indicato per favorire la digestione nei bambini, negli anziani e nei soggetti che soffrono di dispepsia (proprietà digestive); in modo analogo, il decotto d'orzo è indicato per gli stati di convalescenza e debolezza fisica.
Per la sua ricchezza in minerali, come abbiamo visto, l'orzo svolge una discreta azione mineralizzante; il fosforo, inoltre, stimola le capacità intellettive, agendo in sinergia con potassio, magnesio, ferro e calcio, mentre il silicio esercita una blanda attività sedativa.
Il fosforo espleta la sua proprietà anche come buon rimineralizzante delle ossa.
Anticamente, il decotto d'oro veniva consigliato anche per impacchi (applicazione topica) contro irritazione della pelle e occhi arrossati.
Consigliata la somministrazione di orzo anche per le donne che allattano il proprio piccolo al seno, per le sue capacità galattogene, utili, quindi, per favorire la produzione di latte grazie alla regolazione della produzione di estrogeni.
Recentemente, è stato osservato che alcune sostanze isolate dall'orzo (tra cui il tocotrienolo) sono in grado di inibire la sintesi di colesterolo cattivo da parte del fegato, esercitando perciò le loro proprietà ipocolesterolemizzanti.
Per chi ama il caffè ma lo deve evitare a causa del suo effetto eccitante, è consigliato il cosiddetto “caffè” d'orzo, privo di queste proprietà.


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