Orzaiolo

Definizione

In campo medico, l'orzaiolo è un'infezione che si presenta come un rigonfiamento a livello palpebrale, espressione di un processo flogistico acuto a carico delle ghiandole sebacee delle ciglia. Orzaiolo

L'orzaiolo si presenta come una sorta di brufolo o foruncolo tondeggiante, paragonabile a un ascesso di consistenza piuttosto solida, che compare sulla parete esterna della palpebra o (meno frequentemente) sulla parete interna.

Oltre a costituire un disagio estetico - anche se, fortunatamente, temporaneo - l'orzaiolo è spesso accompagnato da dolore, gonfiore e rossore circoscritto alla palpebra.

Cause

La scarsa igiene personale è uno dei più frequenti fattori predisponenti l'orzaiolo: infatti, una pelle poco detersa è più soggetta alle infezioni batteriche, in particolare a quelle sostenute da stafilococchi. I batteri, a contatto con l'occhio, penetrano nei follicoli creando infezione ed infiammazione.

Foto Orzaiolo

Foto Orzaiolo Foto orzaiolo

Il contagio avviene in modo piuttosto semplice: è infatti sufficiente il solo contatto delle mani sporche con gli occhi per permettere allo stafilococco di creare danno, quindi favorire la formazione dell'orzaiolo. Si osserva che gli individui affetti da blefarite (un'infiammazione cronica che si manifesta a livello del bordo libero della palpebra) presentano un maggior rischio di contrarre l'orzaiolo.

Sintomi e Classificazione

Per approfondire: Sintomi Orzaiolo


L'orzaiolo si manifesta in modo abbastanza doloroso, anche se, normalmente, regredisce in una manciata di giorni: dalle statistiche mediche, si osserva che l'orzaiolo scompare in 2-4 giorni, anche se in alcuni pazienti particolarmente sensibili la guarigione avviene in un periodo più lungo. Crescendo a livello palpebrale, l'orzaiolo potrebbe ostacolare la visione (casi rari): in simili frangenti, l'individuo affetto non è in grado di aprire completamente l'occhio, dal momento che le dimensioni e il peso dell'orzaiolo possono ostacolarne l'apertura.
Si parla di orzaiolo esterno quando il foruncolo infiammato e ripieno di pus cresce lungo il bordo palpebrale a causa di un insulto batterico diretto al follicolo: quella appena descritta è la variante più comune di orzaiolo, in cui il paziente lamenta un grumo solido, dolente ed infiammato, inizialmente rosso, successivamente giallo (indice di accumulo di pus).
Si parla, invece, di orzaiolo interno quando il target dello stafilococco sono le ghiandole di Meibomio (ad attività escretrice, localizzate sul lato interno trasversale della palpebra superiore), a ridosso del bulbo oculare. Nei casi di severità, l'orzaiolo non curato può evolvere sino a trasformarsi in calazio, una cisti dolorosa che cresce nella palpebra a causa dell'ostruzione del dotto escretore della ghiandola di Meibomio.


Sintomi-spia di orzaiolo: quando contattare il medico

  1. Percezione di dolore alla pressione o allo sfregamento dell'occhio
  2. Lacrimazione anormale
  3. Ipersensibilità alla luce
  4. Formazione di piccoli brufoli a livello della palpebra

Trattamenti e Farmaci

Per approfondire: Rimedi Orzaiolo


Nella maggior parte dei casi, l'orzaiolo tende ad autorisolversi in pochi giorni: si osserva che una buona parte dei pazienti guarisce completamente in 7-14 giorni, senza riportare alcun danno nel lungo termine, riacquisendo, pertanto, la completa funzionalità dell'occhio.
Il pus accumulato all'interno dell'orzaiolo tende a scoppiare da sé, spurgando una modesta quantità di liquido giallastro: come intuibile, l'orzaiolo NON dev'essere "scoppiato" con le mani, piuttosto si possono accorciare i tempi di guarigione applicando più volte al giorno impacchi caldi direttamente sull'occhio infetto. Il calore diretto, infatti, oltre ad alleviare il dolore, favorisce l'eliminazione spontanea del pus. Si consiglia di ripetere gli impacchi tre o quattro volte al giorno, avendo cura di trattenere sull'occhio un panno umido per 5-10 minuti per ogni applicazione.

Talvolta, il medico estrapola la ciglia dalla quale l'orzaiolo si è sviluppato: questa pratica, tuttavia, non è molto gradita dal paziente, perché moderatamente fastidiosa; quando il pus non fuoriesce nonostante gli impacchi caldi, il medico può infilare la punta di un ago o di un piccolo bisturi direttamente nel follicolo. Questa pratica dev'essere effettuata solo da medici esperti: la rimozione fai-da-te dell'orzaiolo con un ago potrebbe creare serie conseguenze all'occhio e alla palpebra.
Alcuni pazienti possono essere curati con farmaci specifici, mirati a debellare lo stafilococco: ad esempio, l'eritromicina, ad applicazione topica, è uno tra i farmaci più utilizzati a tale scopo.
Per prevenire la diffusione dell'infezione, si raccomanda di non utilizzare gli asciugamani impiegati precedentemente da pazienti affetti da orzaiolo, e di lavarsi sempre accuratamente le mani prima di toccare gli occhi.


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Ultima modifica dell'articolo: 15/10/2016