Olio di Lavanda - Olio Essenziale di Lavanda

Che cos'è

L'olio di lavanda - o, più precisamente, l'olio essenziale di lavanda - è un composto ottenuto dalle sommità fiorite della Lavandula angustifolia, pianta appartenente alla famiglia delle Labiatae.
L'olio di lavanda è dotato di numerose proprietà, che lo rendono utile nel trattamento esterno di diversi disturbi. In particolare, quest'olio trova largo impiego nell'ambito dell'aromaterapia, dov'è rinomato per le sue proprietà calmanti e rilassanti.


Olio di Lavanda

Caratteristiche e Composizione

Caratteristiche e Composizione Chimica dell'Olio di Lavanda

L'olio di lavanda si ottiene per distillazione in corrente di vapore delle sommità fiorite dell'omonima pianta.

Si presenta come un liquido incolore, oppure giallo-pallido o verdastro, dall'odore tipico e dal sapore amaro.
L'olio di lavanda è composto da una serie di derivati terpenici (monoterpeni, sesquiterpeni, esteri terpenici ecc.). Nel dettaglio, i principali componenti di quest'olio essenziale sono rappresentati dal linalolo (presente in percentuali del 20-50%) e dall'acetato di linalile (presente in percentuali del 20-30%). Oltre a queste sostanze, sono anche presenti:

  • Cineolo;
  • 3-Ottanone;
  • Canfora;
  • Limonene;
  • Terpinen-4-olo;
  • Lavandulolo;
  • α-Terpineolo.

Rispetto a tutti gli altri componenti, il linalolo e l'acetato di linalile sono presenti in quantità molto elevate ed è per questo che ad essi viene attribuita la maggior parte della proprietà ascritte all'olio di lavanda.

Proprietà

Proprietà dell'Olio di Lavanda

Benché solitamente si consigli di utilizzare l'olio di lavanda solo esternamente, sono stati molti gli studi condotti in vitro e in vivo per determinarne le potenziali proprietà terapeutiche, anche per via orale.

Proprietà antimicrobiche

Diversi studi hanno confermato che l'olio essenziale di lavanda possiede una discreta attività antibatterica (seppur inferiore rispetto a quella posseduta da altri oli, come, ad esempio, l'olio essenziale di rosmarino), associata a un'interessante attività antifungina.
Nel dettaglio, quest'olio si è rivelato efficace contro ceppi di Staphylococcus aureus meticillino-resistenti (MRSA) e contro ceppi di Enterococcus faecium vancomicino-resistenti; così come si è mostrato efficace contro funghi quali il Malassezia furfur e il Trichophyton rubrum. Per tale ragione, l'olio di lavanda è spesso impiegato come rimedio esterno per contrastare disturbi cutanei come l'acne e la forfora.

Proprietà sedative

Studi condotti in vivo hanno dimostrato che l'olio essenziale di lavanda è in grado di esercitare un'azione depressiva sul sistema nervoso centrale, che si espleta anche mediante la semplice inalazione del prodotto.
Inoltre, alcuni studi hanno messo in evidenza che l'olio di lavanda è in grado di esercitare un'azione anticonvulsivante e sedativa. Il meccanismo d'azione attraverso il quale l'olio esercita queste attività - benché non del tutto chiaro - sembra essere simile a quello del nitrazepam.

Proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche

All'olio di lavanda sono attribuite interessanti proprietà antinfiammatorie, che sembrano essere esercitate attraverso l'inibizione dell'attività della fosfolipasi C. Inoltre, da uno studio è emerso che l'olio essenziale di lavanda è anche in grado di esercitare un'azione antinocicettiva - quindi, antidolorifica - simile a quella esercitata dal tramadolo (un farmaco analgesico oppioide).
Un ulteriore studio condotto su quest'olio ha dimostrato come esso sia in grado di inibire la degranulazione dei mastociti e il conseguente rilascio d'istamina, riducendo in questo modo la tipica componente infiammatoria delle reazioni allergiche.

Effetti sul tratto gastrointestinale

Diversi studi hanno dimostrato che l'olio di lavanda è in grado di esercitare diversi effetti benefici a livello del tratto gastrointestinale. Più precisamente, esso è dotato di attività antispastica e di proprietà carminative che lo rendono particolarmente utile in caso di disturbi gastrici, coliche e flatulenza.
Naturalmente, per espletare simili attività, l'olio di lavanda dev'essere assunto per via orale. Tuttavia, l'uso interno del prodotto è solitamente sconsigliato e, in qualsiasi caso, dovrebbe avvenire solo dopo aver chiesto il consiglio del proprio medico.

Usi

Per cosa si utilizza l'Olio di Lavanda?

Viste le numerose proprietà di cui è dotato, gli utilizzi dell'olio di lavanda sono molteplici.

Oltre all'impiego nell'ambito dell'aromaterapia come rimedio contro insonnia e agitazione, l'olio di lavanda può essere utilizzato anche in caso di:

  • Punture d'insetti: applicato in purezza - oppure diluito in un po' di gel si aloe - l'olio di lavanda è in grado di dare sollievo da fastidiosi sintomi, come prurito e bruciore, causati dalle punture d'insetti.
  • Acne: aggiungere qualche goccia di olio essenziale a una crema per il viso da applicare sulle zone colpite da acne può essere utile per alleviare il disturbo. Tale azione è imputabile all'attività antimicrobica ascritta all'olio.
  • Forfora: eseguire regolari massaggi del cuoio capelluto con l'olio di lavanda (eventualmente diluito con gel di aloe), oltre ad essere rilassante, può rivelarsi un rimedio molto utile per tenere sotto controllo il problema della forfora. In alternativa, è possibile aggiungere qualche goccia di olio al normale shampoo. L'azione di controllo esercitata nei confronti di questo problema del cuoio capelluto è dovuta alle proprietà antifungine dell'olio.
  • Dolori reumatici e strappi muscolari: l'olio di lavanda - impiegato in lozioni e oli per massaggi - può essere utile non solo per favorire il rilassamento, ma anche per ridurre il dolore e l'infiammazione derivanti da strappi muscolari e reumatismi.
  • Malattie da raffreddamento: impiegato per effettuare dei suffumigi, l'olio essenziale di lavanda è in grado di esercitare un'azione benefica sulle vie respiratorie messe alla prova da raffreddori e influenze.

Effetti Collaterali

Se correttamente impiegato, l'olio di lavanda non dovrebbe causare effetti indesiderati, poiché è ben tollerato dalla maggior parte degli individui. Tuttavia, in soggetti particolarmente sensibili, l'applicazione dell'olio in questione potrebbe causare irritazione, bruciore, arrossamento, dermatiti e reazioni di fotosensibilità. In caso di comparsa di qualcuno di questi effetti secondari, è consigliabile sciacquare immediatamente la zona di applicazione e interrompere il trattamento.
Quando assunto per via orale, invece, l'olio essenziale di lavanda può causare effetti avversi a carico del sistema gastrointestinale, come nausea e vomito.
Infine, da non dimenticare la possibilità di comparsa di reazioni allergiche in individui sensibili.

Sovradosaggio

Come accennato, l'olio essenziale di lavanda dovrebbe essere assunto per via orale solo in determinate circostanze e solo dopo aver chiesto il parere preventivo del medico.
Ad ogni modo, in caso d'ingestione accidentale di dosi elevate di olio di lavanda possono manifestarsi sintomi anche molto gravi, come:

In una simile situazione, è necessario contattare immediatamente il medico o recarsi al più vicino pronto soccorso.

Controindicazioni

Quando impiegato esternamente, l'olio di lavanda non presenta particolari controindicazioni, se non quella di evitarne l'utilizzo su cute lesa.
L'assunzione orale del prodotto, invece, è assolutamente controindicata in gravidanza e durante l'allattamento.
Naturalmente, l'uso sia interno che esterno dell'olio di lavanda è controindicato in caso di ipersensibilità nota a uno qualsiasi dei suoi componenti.




Ultima modifica dell'articolo: 24/10/2017