Mioma Uterino: i sintomi

Introduzione

Il quadro diagnostico dei miomi uterini - o fibromi dell'utero - potrebbe, in alcuni casi, essere problematico, non solo per gli effetti che si riscontrano a livello dell'organismo, ma anche per l'individuazione dei sintomi. Nella maggior parte dei casi, i miomi uterini sono infatti asintomatici, per cui la donna non si accorge della presenza di queste neoplasiw benigne: le statistiche rivelano che il 50% dei miomi uterini non comporta sintomi, per cui l'individuazione del tumore è conseguenza di un evento fortuito. Il riscontro di molti fibromi è, infatti, casuale, e l'accertamento può essere confermato da un'ecografia oppure da una semplice ispezione ginecologica.
Ad ogni modo, il volume, la morfologia e la localizzazione del mioma uterino rappresentano fattori che incidono pesantemente sulla sintomatologia.

Sintomi ricorrenti

I sintomi che possono essere spia di mioma uterino sono riassumibili in:

  • Dismenorrea: dolore mestruale addominale. Sintomo tipico dei fibromi sottomucosi, conseguenza delle contrazioni continue dell'utero come atto di difesa dell'organo, nel tentativo di “eliminare” i fibromi;
  • Metrorragia: sanguinamenti  inattesi nel periodo intermestruale (condizione comune nei miomi uterini sottomucosi ed intramurali);
  • Polimenorrea: sanguinamenti ad intervalli irregolari e frequenti prima dei 24 giorni (condizione che potrebbe essere confusa con un anticipo del ciclo mestruale);
  • Menorragia: emorragia mestruale anomala, più lunga ed abbondante;
  • Anemia: effetto del sanguinamento eccessivo, di conseguenza è spesso associata a metrorragia e menorragia;
  • Gonfiore addominale;
  • Percezione di pesantezza nella parte bassa dell'addome: tipica sensazione causata da miomi di grosso calibro, localizzati soprattutto in prossimità della vescica;
  • Dolori sacrali e lombari: sintomo tipico dei miomi molto evoluti e voluminosi;
  • Difficoltà alla minzione e necessità di urinare spesso: i miomi adesi alla vescica tendono a comprimerla, stimolandola;
  • Stipsi: determinata da miomi in prossimità del retto;
  • Dolore in generale e fastidio durante i rapporti, generato, solitamente, da fibromi peduncolati.

Effetti sulla fertilità

Talvolta, seppur raramente, il dolore determinato dai fibromi uterini rappresenta  un campanello d'allarme di un'evoluzione maligna. Ad ogni modo, nelle forme benigne, è raro che i miomi uterini provochino serie conseguenze per la fertilità: questo triste evento, comunque, può manifestarsi qualora il fibroma registri un'evoluzione rapida ed un aumento di volume eccessivo, al punto da ostruire le tube di Falloppio. Ancora, l'impianto dell'ovulo potrebbe essere ostacolato qualora il mioma si espandasse al punto da occupare l'intero organo.
In taluni casi, i fibromi uterini delle donne in gravidanza possono aumentare di dimensioni od ostacolare il parto a causa di alterazioni delle contrazioni uterine.

Fibromi sessili e peduncolati

I sintomi provocati dai miomi uterini dipendono, principalmente, dalla localizzazione: infatti, i fibromi sottosierosi sessili,  solitamente, non comportano sintomi di alcun tipo, a differenza di quelli peduncolati, che provocano dolore acuto nell'area pelvica, soprattutto se subiscono una torsione sul peduncolo. Tuttavia, i miomi sottosierosi peduncolati possono essere un segnale della sindrome di Meigs (caratterizzato da versamento pleurico, ascite e neoplasie ovariche in forma benigna).

Terapia

La terapia dev'essere scelta in base all'età della paziente, alle sue condizioni di salute e alla localizzazione del mioma. Infatti, nella maggior parte dei fibromi uterini asintomatici e di piccole dimensioni, il ginecologo consiglia solamente visite periodiche, in genere una o due volte l'anno; per i fibromi di notevoli dimensioni, che provocano un quadro sintomatologico problematico o, comunque, nel caso in cui la paziente lamenti sintomi “fastidiosi”, il medico potrebbe invece consigliare una cura farmacologica o l'escissione chirurgica.
I farmaci che possono essere somministrati per la risoluzione non solo dei sintomi, ma anche del mioma stesso, sono, in genere,  sostanze progestiniche: la cura ormonale, però, potrebbe provocare gravi effetti indesiderati, i cui sintomi possono essere molto simili a quelli della menopausa: tra questi, spiccano le modulazioni dell'umore e le vampate di calore.
La chirurgia è un'altra opzione per la risoluzione dei fibromi, trattamento riservato solo alle donne che presentano sintomi di grave entità (es. il fibroma copre l'utero intero o la neoplasia è molto dolorosa). L'escissione chirurgica è sconsigliata nelle donne in gravidanza affette da mioma, poiché l'intervento potrebbe generare complicanze ed emorragie.

Per concludere, i sintomi provocati dai miomi non devono essere sottovalutati, sebbene nella maggior parte dei casi, rimangano forme benigne. Abbiamo visto come molti fibromi dell'utero non comportino sintomi alcuni, pertanto, un controllo ginecologico periodico è indispensabile anche per accertare l'eventuale presenza di miomi uterini.



Ultima modifica dell'articolo: 31/12/2015