Medicina alternativa

Introduzione

Il sipario della “medicina alternativa” vede come protagonisti moltissime pratiche naturali; in questo articolo verranno approfondite alcune tra le nuove medicine, conosciute anche con il termine “non convenzionali”.
Medicina alternativaNegli ultimi anni molte persone si sono indirizzate verso la medicina alternativa a scapito di quella classica convenzionale, basata sull'assunzione di farmaci di sintesi: il timore degli effetti collaterali, praticamente inevitabili, derivanti dall'uso di molecole chimiche, ha spinto molte persone alla ricerca di una terapia alternativa, che evitasse l'insorgere di effetti secondari indesiderati.

Medicine alternative

Tra queste pratiche moderne si ricordano:

  • Aromoterapia
  • Naturopatia
  • Fitoterapia
  • Ayurveda
  • Floriterapia
  • Omeopatia

Per alcuni studiosi è impreciso parlare di medicina alternativa, specie facendo riferimento ad alcune di queste pratiche; sarebbe più corretto definirle “complementari” alla medicina convenzionale di natura allopatica (contraria contrariis curantur, i contrari si curano con i contrari, per cui secondo la medicina convenzionale la malattia dev'essere curata con un agente terapico che la contrasti, sia esso un farmaco o una droga).

Aromoterapia

L'aromoterapia è una pratica naturale che prevede l'utilizzo di oli essenziali destinati al massaggio, alla profumazione di ambienti oppure all'aromatizzazione di creme e cerotti. Questa pratica naturale non è una medicina in sé, ma aiuta l'organismo a rilassarsi: viene utilizzata per combattere l'insonnia, per esempio, perché con l'uso di alcune piante con azione sedativa per il sistema nervoso centrale, come la lavanda, si riesce a promuovere uno stato di rilassamento, senza usare delle sostanze di sintesi.

Naturopatia

La naturopatia, conosciuta già da una decina di anni in Francia e in Germania, è una disciplina alternativa che coniuga i prodotti erboristici a quelli omeopatici, associando un corretto stile di vita ad una dieta equilibrata, avvalendosi anche di massaggi e yoga.

Fitoterapia

La fitoterapia è una medicina complementare alla scienza medica convenzionale basata sui farmaci chimici; nello specifico, la fitoterapia studia l'utilizzo delle piante medicinali in grado di provocare un'attività farmacologica nell'organismo umano. La fitoterapia fa riferimento agli stessi principi della medicina convenzionale per definire natura e trattamento delle patologie, impiegando però soltanto rimedi di origine vegetale.
È indicata particolarmente nelle terapie a lungo termine, quali osteoporosi, obesità ed aterosclerosi, essendo una medicina ben tollerata dall'organismo e, se utilizzata in conformità alle regole consigliate dall'esperto, quasi priva di rischi ed effetti secondari. Recenti studi hanno dimostrato che la fitoterapia, in associazione ai farmaci di sintesi, potrebbe potenziarne l'efficacia e ridurre gli effetti collaterali: si deve, però, sempre fare molta attenzione alle sinergie tra farmaci e erbe (vedi l'articolo "Fitoterapia: i rischi del naturale").

Ayurveda

Medicina alternativa indiana che pone le basi della propria efficacia su pratiche di stili di vita indiani: nella natura, secondo questa filosofia, ci sono tre elementi (terra, acqua e fuoco) e l'uomo è l'insieme degli stessi.

Floriterapia

“La cura dei fiori” rappresenta una disciplina non convenzionale ideata intorno agli anni Trenta da un medico inglese osservatore della natura e dell'animo: Edward Bach introdusse un nuovo concetto secondo cui l'uomo è parte della natura e da essa trae beneficio. A partire da questo concetto deriva l'associazione natura-personalità: infatti, i fiori di Bach rappresentano lo strumento adatto per ricongiungere l'uomo alla natura; di conseguenza, la malattia è considerati un distacco dell'uomo dalla natura.
Per Bach, ogni fiore corrisponde ad una personalità: i fiori sono generalmente macerati nel brandy, allo scopo di trasferire l'energia dei fiori alla soluzione (elisir).

Omeopatia

L'omeopatia è una pratica alternativa i cui farmaci devono essere consigliati dal medico. Questa medicina non convenzionale dà grande importanza alla situazione psicologica del paziente. Il filo conduttore dell'omeopatia è riassunto nella frase: “I simili si curano con i simili”. Il significato che ne deriva è che una sostanza omeopatica può curare il paziente se in un soggetto sano determina sintomi pari a quelli della persona malata. In questo caso si parla proprio di farmaci, nonostante il concetto scientifico di espressione funzionale si contrapponga nettamente a quello dei prodotti omeopatici, costituiti da dosi infinitesimali di principio attivo. Gli omeopatici hanno una lavorazione complessa e, dalla tintura madre, vengono preparate delle diluizioni. Le dosi infinitesimali sono spesso indicate con “DH + N°” dove N° indica il numero delle diluizioni effettuate.

Conclusioni

Per concludere, si può dire che i termini “alternativo” e “non convenzionale” attribuiti a queste pratiche calzano a pennello, dato che queste terapie spesso dimostrano una certa efficacia, ma non si comprende bene il motivo: sono, perciò, molto criticate, poiché il meccanismo che sta alla base non si conosce approfonditamente (fatta eccezione per la fitoterapia, che abbiamo visto essere riconducibile alla medicina ufficiale in quanto si basa su parametri diagnostici tipici dell'Evidence Based Medicine).
Le medicine alternative sono, comunque, consigliate per persone in buono stato di salute, senza malattie gravi; si deve poi sempre fare molta attenzione alle possibili interazioni con prodotti erboristici o farmaceutici.
Le abitudini di vita rappresentano il minimo comune denominatore di tutte le pratiche alternative, segnale di salute o causa di malattia.



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