Maschera all'argilla

Cos'è la maschera all'argilla?

Le maschere all'argilla rappresentano un eccellente supporto al trattamento di alcune affezioni cutanee e, su indicazione del medico, possono essere utilizzate persino come complemento alla terapia di acne o seborrea. Maschera di ArgillaNon a caso, le proprietà antinfiammatorie e detossinanti, rendono l'argilla un utilissimo presidio per la cura di dermatosi, in particolare contro l'infiammazione di ghiandole pilo-sebacee e follicoli piliferi.
Le maschere all'argilla non sono trattamenti dermocosmetici moderni, tutt'altro: difatti, l'impiego dell'argilla come base per oli essenziali nella preparazione di impacchi e maschere è noto fin dai tempi più antichi.
Se molti sanno che le maschere all'argilla sono eccellenti rimedi contro le pelli grasse, pochi sono a conoscenza delle loro altre innumerevoli proprietà. Ricordiamo, inoltre, che esistono differenti tipi di maschere minerali: in base alla concentrazione di ferro presente ed al suo stato chimico, le argille assumono una colorazione diversa; come vedremo nel corso dell'articolo, queste preparazioni cosmetiche vengono destinate ad un tipo di pelle piuttosto che un altro proprio in base al tipo di argilla considerato.

Impieghi in cosmesi

Nei saloni di bellezza, le maschere viso all'argilla sono richieste per soddisfare le esigenze più disparate.
Le maschere all'argilla più gradite sono senza dubbio quelle ad azione purificante e detossinante per combattere acne, punti neri e foruncoli. Ancora, queste preparazioni dermocosmetiche levigano ed ammorbidiscono la cute esfoliandola delicatamente. Applicate su gambe, cosce, glutei o pancia, le maschere all'argilla possono essere utilizzate anche per contrastare cellulite e smagliature.
Non possiamo poi dimenticare l'azione antirughe esercitata dall'argilla: per questo motivo, molte donne non più giovanissime la richiedono in maschere viso ad azione antiage.


Tipo di argilla utilizzato nella maschera

Indicazione

Argilla verde

Le maschere all'argilla verde sono particolarmente indicate contro l'acne. L'argilla verde adsorbe efficacemente le tossine dalla pelle, depurandola in profondità.

Argilla bianca

Le maschere all'argilla bianca, le più delicate in assoluto, sono indicate per lenire ed ammorbidire la pelle; per questo, sono adatte alle pelli sensibili.

Argilla rossa

Similmente alle precedenti, le maschere all'argilla rossa trovano indicazione per le pelli delicate e sensibili.

Argilla rosa

Tonificando la pelle, le maschere all'argilla rosa danno tono e vivacità a pelli stanche ed opache. Inoltre, questo tipo di argilla gode di ottime proprietà detersive.

Betonite, caolino e terra di Fuller

Indicate per le pelli acneiche e seborroiche

Come agiscono

Posta a contatto con l'acqua, l'argilla forma una massa molto densa e viscosa simile al fango che solidifica in una decina di minuti. I preziosi minerali racchiusi nell'argilla (silice, magnesio, ferro, alluminio, calcio ecc.) vengono adsorbiti dalla cute che, in cambio, cede le tossine accumulate nel tessuto: così facendo, l'argilla purifica l'epidermide, stimolando nel contempo il microcircolo. Per questa ragione, dopo l'utilizzo, le maschere all'argilla vanno buttate.

Preparazione

Prima di preparare una maschera all'argilla, è necessario procurarsi contenitori in plastica o ceramica; quelli in metallo sono sconsigliati perché potrebbero alterare il prodotto. Anche i cucchiai per mescolare la pasta d'argilla dovrebbero essere in legno: da evitare dunque i cucchiai in metallo.
Quando tutta la strumentazione è stata allestita, si procede con la preparazione della maschera. La prima cosa da fare è reidratare la polvere d'argilla - eventualmente arricchita di miscele oleose ed oli essenziali - aggiungendo gradualmente l'acqua. Una volta aggiunto il liquido, si consiglia di iniziare a mescolare l'impasto solo dopo 15-20 minuti, in modo da lasciare all'argilla il tempo necessario per inglobare lentamente l'acqua ed idratarsi spontaneamente. Così facendo si evita di alterare la consistenza finale della maschera.
Le altre sostanze funzionali possono essere addizionate proprio in questa fase: durante l'aggiunta degli ingredienti attivi si suggerisce di mescolare energicamente ed in modo continuo fino ad ottenere una consistenza densa ma sufficientemente spalmabile. Nel caso la maschera all'argilla fosse troppo corposa e densa, è necessario aggiungere altra acqua per renderla più fluida.


Attenzione: quando la consistenza dell'impasto all'argilla è troppo fluida, si rischia che la maschera non aderisca alla pelle, vanificando l'effetto "depurativo"

Applicazione

Prima di procedere con l'applicazione della maschera d'argilla sul viso, è necessario togliere ogni traccia di trucco dalla pelle utilizzando un detergente struccante specifico ed abbondante acqua tiepida. Le maschere d'argilla richiedono infatti un'applicazione su pelli accuratamente deterse ed asciutte; per questa ragione, è importante porre particolare attenzione alla pulizia del viso.
La maschera all'argilla va applicata con un pennellino a setole morbide oppure spalmata con i polpastrelli. La maschera deve aderire perfettamente alla pelle del viso, senza risultare troppo irritante o particolarmente appiccicosa. In genere, il prodotto viene applicato a partire dal mento, per coprire poi il collo e tutto il viso fuorché contorno occhi e perimetro delle labbra.
La maschera all'argilla va asportata dalle pelle non appena il prodotto si secca. Nel caso l'argilla si asciugasse velocemente, si consiglia di arricchire - la volta successiva - l'impasto con oli vegetali o miele per evitare di disidratare eccessivamente la pelle.
Per mantenere quanto più a lungo la pelle morbida, idratata e luminosa, dopo la rimozione della maschera all'argilla si consiglia di applicare sul viso un generoso strato di crema (es. crema nutriente/emolliente, crema antirughe, crema all'acido ialuronico, crema antiacne ecc.).

Cataplasma

Con il termine "cataplasma" s'intende un tipo di maschera all'argilla molto morbida, che va applicata sulla pelle sottoforma d'impacco. Normalmente, si spalma sulla pelle uno straterello di cataplasma non più spesso di 2 cm; successivamente, si avvolge la cute con un telo per limitare quanto più possibile l'evaporazione dell'acqua. Non coprendo la pelle con il telo, l'acqua evaporerebbe eccessivamente rendendo l'argilla troppo abrasiva. Dopo un periodo di tempo di posa variabile dai 15 ai 25 minuti, il cataplasma - che dev'essere ancora umido ma compatto - viene rimosso. Chiaramente, per motivi igienici e funzionali, l'argilla non va riutilizzata.



Ultima modifica dell'articolo: 12/02/2016