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Salute
Ultima modifica: 23/11/2011

Malattie delle Unghie

In condizioni fisiologiche, le unghie appaiono sane, forti e brillanti, sono leggermente elastiche e rosate; se invece le unghie cominciano a presentare discromie, fragilità o microfratture, è possibile che sia in atto un'alterazione delle funzionalità metaboliche dell'organismo. Com'è noto, infatti, le unghie sono espressione dello stato di salute della persona: nel momento in cui esso viene compromesso, le unghie inviano i primi segnali d'allarme.
I disturbi che possono colpire le unghie sono moltissimi e di svariata natura: l'origine può essere ricondotta a carenze alimentari, ad infezioni di lieviti, funghi o muffe, a patologie metaboliche di varia entità, a malattie delle pelle; anche le cattive abitudini di vita possono incidere sulla salute delle unghie.

Tra le malattie maggiormente diffuse che danneggiano le unghie, si ricordano:

  • ANONICHIA: patologia ungueale caratterizzata dall'assenza di lamina. L'anonichia potrebbe essere congenita (più rara, collegata a disturbi della crescita) o acquisita (connessa alla psoriasi). Questa manifestazione potrebbe essere accompagnata da cromonichia (variazione del colore naturale dell'unghia). Anche l'assunzione di farmaci e la metabolizzazione di sostanze tossiche potrebbero incidere in questa alterazione.
  • LEUCONICHIA: l'unghia si distingue per le macchie bianche che ne “decorano” la superficie, in seguito a infezione dovuta a dermatofiti, muffe o lieviti.
  • MACCHIE BIANCHE SULLE UNGHIE: questa condizione potrebbe dipendere da più fattori; tuttavia, spesso, le macchioline che si notano sulla superficie ungueale sono causate dalla creazione di bolle d'aria tra i cheratinociti.
  • MELANONICHIA longitudinale o striata: le unghie presentano un'alterazione del colore naturale, assumendo una tinta brunastra a causa dell'accumulo - nella lamina unguale - di melanina prodotta dai melanociti in quantità superiori alla norma. La melanonichia è conseguente a infezioni da parte di lieviti o muffe o rispecchia la distrofia canaliforme di Heller (la lamina dell'unghia è attraversata da un canale centrale depresso che divide l'unghia in due parti simmetriche).
  • MELANONICHIA: l'unghia assume una colorazione nera-marrone. Le cause scatenanti possono essere farmaci, melanoma, traumi che formano ematoma, disturbi renali.
  • ONICOCRIPTOSI (unghia incarnita): il letto ungueale sembra essere troppo piccolo per sostenere la lamina ungueale, che si spinge sempre più in profondità creando infiammazione e dolore.
  • ONICODISTROFIA: è una malattia che interessa soprattutto l'unghia del pollice delle mani e dei piedi. Le unghie tendono a rompersi e a scheggiarsi: le fessure trasversali possono diramarsi in ondulazioni diagonali. La causa risiede nell'inefficace afflusso ematico alla matrice, oppure in una carenza nutrizionale. Anche in seguito a patologie cardiache, se la pressione si abbassa molto e non giunge più la giusta quantità di sangue alle unghie, si potrebbe verificare questa condizione. Solitamente, comunque, l'invecchiamento è la causa principale di onicodistrofia.
  • ONICOFAGIA: non rappresenta un disturbo vero e proprio, poiché con questo termine s'indica l'abitudine a mordicchiarsi le unghie. La conseguenza sarà una modificazione della struttura dell'unghia: questa mania arreca gravi danni, in quanto il letto ungueale, essendo scoperto, non è protetto e si trasforma in un luogo perfetto per l'attacco da parte dei batteri.
  • ONICOGRIFOSI (unghia ad artiglio): l'unghia si ispessisce a tal punto che non si riesce più a tagliarla. Inoltre, l'unghia procede nella crescita curvandosi sempre di più, assumendo una forma ad artiglio. Potrebbe essere associata all'età, ma anche a traumi causati da sport.
  • ONICOLISI: tipica spia della psoriasi ungueale; l'onicolisi prevede il distacco della lamina dal letto ungueale. Inoltre, anche le lamelle possono perdere aderenza e provocare fratture. L'onicolisi può essere conseguenza di alcuni farmaci o traumi ripetuti (determinati da sport o da calzature troppo strette).
  • ONICOMICOSI: è un'infezione delle unghie causata da microorganismi chiamati miceti, responsabili della fragilità della lamina e dell'alterazione cromatica della stessa. Spesso, questa condizione è accompagnata da dolore e, talvolta, da cattivo odore.
  • ONICORESSI: questo disturbo è tipico degli anziani; è caratterizzato da unghie fragili con micro taglietti verticali, la cui lamina si assottiglia con striature e tagli.
  • ONICOSCHIZIA LAMELLINA: disturbo comune delle donne, caratterizzato dallo sdoppiamento della lamina ungueale. Gli strati più superficiali della lamina si sfaldano progressivamente e presentano delle microfratture nel margine libero. 
  • PACHIONICHIA: la matrice germinativa tende ad essere iperproliferante. La lamina dell'unghia, così, diventa molto spessa: in genere, è un disturbo legato alla senescenza e alla psoriasi.
  • PERIONISSI: rappresenta un'infiammazione del perionichio (insieme di tessuto molle che circonda la lamina). La perionissi può anche conseguire un'infezione da Candida, Stafilococco, Herpes Simplex; preceduta spesse volte da infiammazione.
  • UNGHIE A “DITALE DA CUCITO”: si verificano in caso di alopecia areata, condizione per cui le unghie si connotano con un aspetto opacizzato, simile all'effetto generato da un'abrasione.
  • UNGHIE BLU: possono essere conseguenza dell'assunzione di alcuni farmaci come tetracicline o clorochine.
  • UNGHIE RICURVE (unghia a vetrino d'orologio): spesso questa situazione è strettamente associata a problemi più gravi, come disturbi a carico di polmoni e bronchi.
  • UNGHIE VERDI: in genere dipendono da un'infezione di Pseudomonas.
  • XANTONICHIA: disturbo che interessa la superficie dell'unghia, che presenta macchie gialle diffuse o un progressivo ingiallimento. In genere è un problema comune dei fumatori; anche chi soffre di psoriasi, chi fa uso di tetracicline, chi soffre d' ipertiroidismo e chi usa smalti e solventi troppo aggressivi potrebbe riscontrare questo disturbo.

Come si è analizzato, le malattie che colpiscono le unghie sono moltissime e di svariata natura: il podologo od uno specialista dovranno quindi indicare al paziente la cura più opportuna per la risoluzione della patologia ungueale.

 


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