Malattia di Lyme

Cos'è la malattia di Lyme?

La malattia di Lyme è una patologia di origine batterica che colpisce prevalentemente la cute, ma spesso vengono intaccati anche gli organi interni, le articolazioni e il sistema nervoso.

La malattia di Lyme appartiene al gruppo delle antropozoonosi, ovvero a quel gruppo di malattie che possono essere trasmesse naturalmente dagli animali vertebrati all'Uomo. In questo caso specifico, la trasmissione della malattia non è diretta ma è mediata da un insetto.

Vettore dell'infezione è una zecca, che si infetta dopo aver morso un animale malato e trasmette l'infezione all'uomo con il morso.

Incidenza

La malattia che, negli USA, si diffonde più rapidamente dopo l'AIDS”: è con questa affermazione che il New York Times ha definito la malattia di Lyme.


Malattia di lymeGlobalmente, la malattia di Lyme è piuttosto comune: viene considerata, infatti, la più frequente patologia umana trasmessa dalle zecche.

La malattia di Lyme fu descritta per la prima volta intorno alla metà degli anni Settanta del Novecento, ma i medesimi sintomi furono descritti nel 1910, in Scandinavia.

Il 1975 viene ricordato come l'anno dell'epidemia della malattia di Lyme, lo stesso in cui furono registrati “inspiegabili” casi di artrite (successivamente rivelatisi conseguenza della malattia di Lyme); in quel periodo l'epidemia colpì un piccolo centro del Connecticut chiamato Old Lyme (da cui il nome della malattia).
Dieci anni più tardi, le statistiche mediche hanno osservato ben 14.000 pazienti affetti da questa malattia.
Scoperta per la prima volta in America, attualmente la malattia di Lyme presenta focolai endemici in tutti il mondo, spaziando dal Giappone al Canada, dall'Australia all'Europa. Nei soli Stati Uniti vengono diagnosticati circa 15-18 mila casi all'anno.

In Italia il primo caso clinico umano è stato segnalato nel 1983 a Genova e il primo isolamento del germe responsabile è avvenuto a Trieste nel 1987. Attualmente, le regioni maggiormente interessate sono il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, il Veneto, l'Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige, mentre nelle regioni centro-meridionali e nelle isole le segnalazioni sono sporadiche.

Cause

La malattia di Lyme viene considerata una patologia multi-sistemica, causata principalmente da un battere spiraliforme noto come Borrelia burgdorferi. Questa spirocheta è stata identificata come l'agente causale della malattia di Lyme soltanto nel 1982 , grazie agli studi di un biologo della Montana, il Dott. Burgdorfer (al quale si deve il nome).

In virtù dell'agente eziologico, la malattia di Lyme è nota anche come borelliosi.

Contagio

La malattia di Lyme non viene trasmessa all'uomo direttamente da questo battere: infatti, il batterio infetta le zecche, le quali, a loro volta, tramite il morso possono trasmettere l'infezione all'uomo e ad altri animali.

Molti mammiferi (es. cervi, ricci), uccelli e roditori, rappresentano il serbatoio ideale di replicazione.

Soggetti a Rischio per la Malattia di Lyme

Le categorie a rischio sono persone a contatto con la fauna selvatica, guardie venatorie, forestali, allevatori, veterinari ed escursionisti.

Le zecche - in particolare del genere Ixodes - rappresentano il vettore della malattia: il battere è “raccolto” dalle zecche, le quali, succhiando il sangue degli animali infetti, lo trasmettono attraverso il morso all'uomo e ad altri animali.

Poiché la Malattia di Lyme è stata riscontrata anche in areali privi di zecche, si ritiene che, eccezionalmente, essa possa essere veicolata anche da altri insetti ematofagi.

Per trasmettere l'infezione all'uomo, la zecca infetta deve aderirvi alla cute per più di 24 ore: in questo modo, i morsi ripetuti - comunque indolori - favoriscono la trasmissione di Borrelia tramite il rigurgito, le feci o la saliva nel locus del morso medesimo.


L'infezione da Borrelia burgdorferi non dà immunità, quindi la Malattia di Lyme può essere contratta più volte nella vita.

Sintomi nell'uomo

Per approfondire: Sintomi Malattia di Lyme


Il periodo d'incubazione della malattia di Lyme varia dai 4 ai 25 giorni, più frequentemente dai 7 ai 14 giorni; le manifestazioni cliniche possono essere precoci o tardive.

In genere, i sintomi tipici della malattia di Lyme possono essere riassunti in tre stadi principali; tuttavia, le “tappe” possono talvolta sovrapporsi, quindi manifestarsi contemporaneamente.

Stadi della Malattia

  1. In genere, la malattia di Lyme esordisce con un eritema cronico migrante.
    Si tratta di una piccola macchia rossa, non rilevata, che - in un periodo di tempo variabile da qualche giorno a diverse settimane - si estende sino a divenire un'enorme macchia circolare-ovale o, in altri casi, triangolare. Come mostrato nella foto, tale macchia arriva a un diametro anche superiore a 5 cm e spesso presenta un'area centrale più chiara.
  2. Malattia di LymeMalattia di Lyme eritema circolare

    Foto: Tipico aspetto dell'eritema associato a malattia di Lyme.
    Vedi altre Foto Malattia di Lyme

    L'eritema viene spesso accompagnato da altri sintomi peculiari, quali febbre, dolori muscolari, stanchezza fisica, mal di testa e rigidità del collo.
    Nei casi di severità, la malattia di Lyme prosegue con dolori cardiaci, articolari e/o neurologici.
    Talvolta, in questa fase, il paziente affetto dalla malattia di Lyme può lamentare anche giramenti di testa, fiato corto e/o infiammazioni a livello degli occhi.
  3. Quando la malattia di Lyme viene trascurata o non viene accuratamente trattata, potrebbe generare danni a lungo termine, lesionando il sistema nervoso e la pelle.

Tra i sintomi meno frequenti della malattia di Lyme, si ricordano anche: difficoltà di concentrazione, perdita di memoria, alterazioni dell'umore, irritabilità.


Malattia di Lyme Sintomi

Come osservato, i sintomi che accompagnano la malattia di Lyme sono molteplici ed eterogenei: un paziente può presentare solo alcuni segni, in altri, invece, la malattia può generare disturbi più severi.  Per questi motivi, la diagnosi non risulta sempre immediata e semplice.
Nel prossimo articolo, la malattia di Lyme sarà analizzata dal punto di vista diagnostico, terapico e profilattico.

Cosa Fare se si viene punti da una Zecca?

Come anticipato, la trasmissione del microrganismo responsabile della malattia di Lyme richiede che la zecca rimanga attaccata per un periodo prolungato, superiore alle 24- 36 ore.

Di conseguenza, la rimozione della zecca ricopre un importanza fondamentale e dev'essere effettuata il prima possibile, per evitare che effettui il pasto di sangue e quindi inietti la saliva potenzialmente infetta.

Per staccare la zecca

  • Non usare il calore o sostanze come il petrolio, la vaselina, olii d'oliva eccetera
  • Con una pinzetta, posta il più aderente possibile alla cute, afferrare saldamente la zecca
  • Tirare verso l'alto con delicatezza e in modo ripetuto senza schiacciarla
  • Disinfettare la cute e la pinzetta con un antisettico

Nei 30 giorni successivi alla puntura

  • Consultare un medico
  • Controllare l'area cutanea colpita, ricercando la presenza di una chiazza rossastra attorno alla zona della puntura
  • Prestare attenzione alla comparsa di affaticamento, febbre, malessere, mal di testa, ingrossamento delle ghiandole e dolori articolari
  • Non è raccomandata l'assunzione di antibiotici che potrebbero mascherare i sintomi confondendo la diagnosi.

Approfondimenti

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