Malattia del Sonno - Tripanosomiasi Africana

Punti chiave

La malattia del sonno (o tripanosomiasi africana) è un'infezione parassitaria trasmessa all'uomo mediante la puntura di una mosca tse-tse infetta.


Cause
La malattia del sonno è causata da un parassita protozoo flagellato, il Trypanosoma brucei:Mosca tsetse

  • Trypanosoma brucei rhodesiense: agente eziologico della tripanosomiasi africana orientale (malattia del sonno subacuta, che presenta un decorso violento e breve)
  • Tripanosoma brucei gambiens: agente causale della malattia del sonno africana del Gambia (tripanosomiasi cronica)

Sintomi

Diagnosi
Tripanosomiasi africanaLa diagnosi di tripanosomiasi africana è importante per iniziare quanto prima la terapia. I test possibili sono: striscio di sangue, test del liquor, aspirati linfonodali, test emocromocitometrico completo.


Terapia

La terapia è prettamente antibiotica e dev'essere iniziata quanto prima, sin dall'esordio dei primissimi sintomi.



Definizione

La tripanosomiasi africana (TAU) - nota ai più come malattia del sonno - è un'infezione tipica delle zone equatoriali dell'Africa, causata da un parassita e trasmessa all'uomo mediante la puntura di mosche tse-tse infette. La malattia del sonno, che può colpire indistintamente l'uomo ed alcuni animali, costituisce un grave problema sanitario, tanto da collocarsi al terzo posto dopo l'AIDS e la diarrea grave.

La malattia del sonno deve il suo curioso nome ai tipici sintomi che si manifestano dopo l'infezione: letargia, cachessia, apatia, incapacità di alzarsi e di alimentarsi da soli.

Incidenza

La malattia del sonno è endemica in 36 o 37 Paesi dell'Africa equatoriale. Si stima che su 60 milioni di soggetti che popolano queste aree, 50/70.000 vengano annualmente infettati.

La tripanosomiasi africana è una malattia mortale: si ritiene che, nel 2008, 48.000 persone siano morte dopo aver contratto l'infezione.
Quattro grandi epidemie si sono verificate nel corso della storia recente:

  1. Epidemia in Uganda e bacino del Congo negli anni 1896-1906
  2. Epidemia in numerosi paesi Africani nel 1920
  3. Epidemia in numerosi paesi Africani nel 1970
  4. Epidemia in Uganda nel 2008

In Africa, il rischio di epidemia è tutt'oggi una realtà: da questo presupposto nasce l'esigenza di perfezionare e promuovere misure di controllo e sorveglianza.
Purtroppo, la malattia del sonno sembra non catturare particolarmente l'attenzione della Comunità Internazionale; di conseguenza, i malati africani vengono tutt'oggi curati con farmaci di vecchia generazione, presentanti notevoli effetti collaterali e scarsa efficacia terapica.

Cause e contagio

La malattia del sonno è causata da un'infezione parassitaria sostenuta dal Trypanosoma brucei (da qui l'appellativo "tripanosomiasi"), un protozoo dotato di flagello. L'agente patogeno viene trasmesso all'uomo attraverso il morso di mosche tse-tse infette.
Esistono due sottospecie di Trypanosoma brucei:

  1. Il Trypanosoma brucei rhodesiense è responsabile della cosiddetta "tripanosomiasi africana orientale", la forma subacuta della malattia. Il parassita è diffuso nelle regioni orientali dell'Africa e viene trasmesso dal morso della mosca tse-tse Glossina morsitans. Questa variante della malattia, estremamente virulenta, presenta un decorso variabile da alcuni giorni a pochi mesi. Non appena si manifestano i primi sintomi, il malcapitato si trova già in uno stadio avanzato della malattia (coinvolgimento del sistema nervoso centrale) e, in caso di mancato intervento antibiotico, la prognosi è negativa.
  2. Il Tripanosoma brucei gambiense è responsabile della "malattia del sonno africana del Gambia", tipica dei paesi dell'Africa Occidentale e Centrale. Si stima che questo parassita sia responsabile del 90-95% di tutte le forme di tripanosomiasi. Il periodo d'incubazione del protozoo può durare anche molti anni: durante questo periodo, il soggetto può anche non manifestare alcun sintomo apprezzabile. Per questa ragione, la malattia del sonno veicolata da T. brucei gambiense è definita tripanosomiasi cronica. Il suddetto parassita viene trasmesso all'uomo dalla mosca tse-tse Glossina palpalis.

La mosca tse-tse viene contaminata dal protozoo dopo aver punto un soggetto infetto. Successivamente, la stessa mosca trasmette il parassita ad un secondo individuo (sano) con il suo morso.
La malattia del sonno può essere trasmessa anche secondo altre differenti modalità:

  • Trasmissione verticale (madre-figlio)
  • Contatto sessuale: la tripanosomiasi rientra nella lista delle malattie veneree
  • Trasfusione di sangue infetto
  • Manipolazione di sangue infetto (infermieri, ricercatori, medici ecc.)
Trypanosoma brucei, ciclo vitale

Sintomi

Per approfondire: Sintomi della malattia del sonno


I sintomi della malattia del sonno possono essere distinti in due fasi differenti.

  1. FASE EMOLINFATICA (primo stadio): dopo aver contratto l'infezione, il paziente lamenta i seguenti sintomi:
    • Dolori articolari
    • Febbre intermittente
    • Gonfiore in prossimità del morso della mosca
    • Ingrossamento (abnorme) dei linfonodi del collo
    • Prurito

Quando non trattata, il quadro clinico della malattia del sonno precipita:

  • Anemia
  • Disfunzioni cardiache (es. miocardite)
  • Disfunzioni renali
  1. FASE NEUROLOGICA: inizia quando il parassita invade il sistema nervoso centrale, oltrepassando la barriera ematoencefalica. I sintomi caratteristici di questa fase includono:
    • Alterazioni dell'umore
    • Ansia
    • Apatia
    • Cachessia
    • Debolezza
    • Incapacità di alzarsi e di alimentarsi da soli
    • Mal di testa
    • Sonnolenza incontrollabile (da qui il nome "malattia del sonno")
    • Sudorazione

In assenza di trattamento, la malattia è inevitabilmente mortale: il malcapitato va incontro ad un progressivo deterioramento mentale, seguito da coma e morte.


Curiosità


Il Tryptophol è un composto chimico in grado di indurre il sonno nell'essere umano. La stessa sostanza è sintetizzata naturalmente dal parassita Trypanosoma brucei.

Diagnosi

Durante l'esame fisico, un paziente colpito dalla malattia del sonno può presentare segni di un'infiammazione del cervello e delle meningi (meningoencefalite).
Per accertare un sospetto di tripanosomiasi è necessario eseguire test diagnostici mirati:

  • Striscio di sangue
  • Test del liquido cefalorachidiano (mediante rachicentesi)
  • Test emocromocitometrico completo
  • Aspirati linfonodali

I test per la ricerca di anticorpi non sono molto attendibili nel contesto della malattia del sonno, dal momento che non è possibile comprendere se l'infezione è in corso o se si tratta di un'infezione pregressa.

Terapia

La scelta di un trattamento dipende dalla fase in cui viene diagnosticata la malattia. I farmaci utilizzati per la cura della tripanosomiasi emolinfatica (stadio 1) presentano un profilo terapico di minor tossicità e sono piuttosto semplici da somministrare. Tra questi si ricordano:

I farmaci utilizzati per la cura della fase neurologica della malattia del sonno presentano invece una tossicità piuttosto elevata.
I principi attivi più utilizzati sono:

  • Melarsoprol (derivato dell'arsenico, da assumere per via endovenosa) provoca vistosi effetti collaterali, tra cui l'encefalopatia reattiva
  • Eflornitina, attivo contro T.b. gambiense
  • Nifurtimox + Eflornitina: non è efficace per le infezioni sostenute da T.b. rhodesiense.

Continua: Farmaci per la Cura della Malattia del Sonno »

Prevenzione

L'arma più efficace contro la malattia del sonno è la prevenzione.
Sono state ideate due linee strategiche:

  1. Riduzione della diffusione del parassita: obiettivo possibile mediante monitoraggio, profilassi, trattamento e sorveglianza
  2. Riduzione del numero delle mosche tse-tse. Attualmente si sta promuovendo la Campagna Panafricana di Eradicazione della mosca tse-tse per minimizzare il rischio di contrarre la malattia del sonno