Mal di denti: cosa fare

Perché serve il dentista

Il mal di denti è un campanello d'allarme, un chiaro segnale d'allerta che dovrebbe indurre a chiedere l'intervento del dentista.

Mal di denti - Che fareIl mal di denti, specie quello di natura infettiva, impone sempre una visita di controllo dallo specialista: come sappiamo, infatti, i tessuti dentali non possono guarire spontaneamente perché non godono di capacità rigenerativa. Troppo spesso, però, il mal di denti viene erroneamente banalizzato ed un simile comportamento può rivelarsi particolarmente deleterio per la salute del cavo orale; in presenza di un'infezione in atto, il mal di denti potrebbe infatti accentuarsi sempre più, fino a divenire veramente insopportabile e creare un danno sproporzionato. Anche evitare il dentista soffocando un mal di denti patologico con megadosi di farmaci analgesici, non può che ingigantire il danno nel lungo termine; per non parlare, poi, degli effetti che possono conseguire assumendo costantemente farmaci antinfiammatori non steroidei per nascondere il dolore.

Cosa fare, dunque, in presenza di mal di denti? Quali sono gli interventi dentistici più indicati? Come si può tamponare il dolore a casa?

Nel frattempo...

Prima della visita dentistica (che dovrà essere richiesta quanto prima) il malcapitato può arginare il mal di denti mettendo in pratica alcuni semplici consigli:

  1. Assumere, al bisogno, un farmaco antidolorifico (l'ibuprofene è il principio attivo più indicato per tenere sotto controllo il mal di denti). Ricordiamo brevemente che l'effetto dei FANS è prettamente sintomatico: questi analgesici agiscono esclusivamente sui sintomi dolorosi, ma non fanno nulla per risolvere la causa scatenante. In ogni caso, prima di assumere il farmaco, è consigliabile il parere del medico
  2. Lavare i denti con acqua tiepida, mai troppo calda od eccessivamente fredda. Gli stimoli termici possono infatti aggravare il mal di denti
  3. Un mal di denti che persiste da alcuni giorni può essere placato mediante l'applicazione esterna (sulla guancia) di un sacchetto di ghiaccio, avvolto possibilmente su un panno morbido
  4. Utilizzare il filo interdentale o lo scovolino con attenzione: un utilizzo scorretto può irritare le gengive ed accentuare il mal di denti preesistente
  5. Lavare i denti con dentifrici di buona qualità. In caso di mal di denti associato ad ipersensibilità dentale si consiglia di evitare paste dentifrice abrasive/sbiancanti, che potrebbero sensibilizzare ancor più i denti, accentuando il dolore. Raccomandati i dentifrici al fluoro.
  6. Evitare di assumere alimenti troppo caldi o ghiacciati: le temperature estreme potrebbero aggravare il mal di denti
  7. Evitare di masticare chewingum o di mordicchiare penne e matite
  8. Previo consulto medico, è possibile controllare il dolore applicando sulla gengiva del dente indolenzito un gel a base di lidocaina (anestetico locale)
  9. Utilizzare uno spazzolino a setole morbide. Evitare lo spazzolino elettrico e quelli con setole troppo dure
  10. Eseguire una corretta igiene orale, spazzolando sempre i denti dopo i pasti

Cosa fare?

In presenza di un mal di denti persistente, il trattamento dovrebbe iniziare il prima possibile per almeno due ragioni:

Sebbene oggi sia piuttosto raro dover ricorrere all'estrazione di denti colpiti da infezioni di lieve-moderata entità, si raccomanda di non temporeggiare. Rivolgendosi allo studio dentistico quanto prima, si può evitare che il mal di denti si trasformi in un tormento insopportabile. Ricordiamo, infatti, che i batteri iniziano il loro cammino distruttivo a partire dallo smalto del dente, per poi dirigersi sempre più in profondità: anche una piccola carie può, nel lungo termine, creare un danno sproporzionato (infezioni gravi, caduta del dente ecc.), riversandosi anche nei tessuti circostanti.

Tipo d'intervento

Ricordiamo che il mal di denti presenta un'origine multifattoriale; pertanto, prima di procedere con qualsivoglia intervento, il dentista dovrà tracciare una diagnosi valutando attentamente la lesione ed analizzando i sintomi riportati dal paziente. Il mal di denti può infatti dipendere da infezioni dentali (carie, pulpiti, ascesso, granuloma, cisti ecc.), traumi (cadute o scottature della polpa dentale in seguito a trattamenti di sbiancamento dentale professionale), inadeguata pulizia dentale, stress, bruxismo, disturbi cardiaci e sinusite.
Per semplificare la comprensione, nello schema seguente sono riportati i tipi d'intervento indicati per le cause più comuni di mal di denti.


Mal di denti dipendente da...

Possibile soluzione/intervento dentistico

Carie di grado lieve-moderato

Otturazione

Carie complicata/pulpite

Devitalizzazione

Pulpite complicata non risanabile con devitalizzazione

Estrazione del dente

Ascesso dentale

Cura antibiotica
Drenaggio del pus

Cisti dentale

Rimozione chirurgica dell'infezione
Apicectomia
Estrazione del dente (caso complicato)

Granuloma dentale

Devitalizzazione
Apicectomia

Alveolite

Non c'è trattamento: il mal di denti tende a sfumare progressivamente

Gengivite

Il trattamento dipende dalla causa responsabile dell'infiammazione gengivale

Denti scheggiati (il mal di denti dipende, in questo caso, dall'esposizione della polpa dentale)

Ricostruzione del dente

Crescita dei denti da latte

Non esiste un trattamento specifico per ridurre il mal di denti e di gengive indotto dall'eruzione di un dente da latte

Sbiancamento dentale professionale

Il mal di denti si risolve in un paio di giorni, senza necessariamente intervenire con un intervento dentistico. Si raccomanda, in questi casi, di evitare l'utilizzo di spazzolini a setole dure e dentifrici aggressivi/sbiancanti fintantoché il mal di denti sarà passato

Bruxismo e stress

Cercare di rilassarsi è il rimedio più efficace per contrastare il mal di denti dipendente da stress. Anche i bite possono essere d'aiuto per trattare il bruxismo con tutti i suoi sintomi

Ipersensibilità dentale

Evitare l'assunzione di alimenti toppo caldi o ghiacciati
Preferire dentifrici delicati, arricchiti in fluoro ed evitare quelli sbiancanti o troppo aggressivi

Disturbi cardiaci

In questo caso, il mal di denti costituisce un riflesso di una patologia molto importante (es. angina, infarto miocardico); si raccomanda di mettere in atto tutte le raccomandazioni suggerite dal medico per prevenire eventuali complicanze cardiache e di curare il problema che si pone alle origini.
In queste circostanze, il mal di denti costituisce un sintomo secondario; la priorità spetta chiaramente al disturbo cardiaco.


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