Macchie bianche sulla pelle

Introduzione

Le macchie bianche sulla pelle sono un evidente sintomo di ipopigmentazione locale, condizione in cui i melanociti non sono in grado di produrre adeguate quantità di melanina, il pigmento responsabile della colorazione delle pelle.
In questo articolo si approfondiranno due situazioni che vedono come protagoniste le macchie bianche cutanee: la vitiligine, dermatosi più nota e diffusa, e la Pityriasi Versicolor, disturbo cutaneo di natura fungina, meno conosciuto.

Macchie bianche e vitiligine

Le macchie bianche rappresentano i segnali tipici della vitiligine (chiamata anche leucoderma): è un disturbo della cute, generalmente ereditario, che si manifesta soprattutto nei giovani prima dei vent'anni di età. Non è una malattia contagiosa: il danno è solamente di natura estetica, anche se la pelle interessata dal fenomeno potrebbe essere maggiormente sensibile alla luce.
Macchie bianche sulla pelleLe macchie bianche sono conseguenza di un'alterazione del colore della pelle (ipopigmentazione locale), causata dalla mancata produzione di melanina (pigmento che definisce la colorazione della cute) da parte dei melanociti, i quali pur restando in vita smettono di sintetizzare melanina.
Le macchie bianche possono essere diffuse in tutto il corpo; preferenzialmente, la vitiligine si manifesta nelle unghie e nelle zone del corpo in prossimità di aperture (occhi, ano, genitali), ma può presentarsi anche sulle mani, sul viso e sul collo.
Come si è accennato, le macchie bianche non possono essere protette dall'abbronzatura; infatti, per la scarsità di melanina prodotta, queste zone sono maggiormente soggette a scottature solari ed eritemi. Il trattamento della vitiligine, comunque, prevede proprio la somministrazione ambulatoriale di raggi ultravioletti a lunghezze d'onda specifiche, talvolta associati all'applicazione di sostanze fotosensibilizzanti; tale pratica, di competenza medica, ha proprio lo scopo di riattivare la funzione melanocitaria.
Nella vitiligine, le macchie si presentano di colore bianco, asimmetriche, con contorni leggermente più scuri e delineati. Per quanto riguarda l'eziologia, quindi la ricerca delle cause scatenanti, si può affermare che non ci sono dei fattori precisi: l'origine della vitiligine è, perciò, dubbia, nonostante si registri tendenzialmente una predisposizione genetica. Anche lo stress e la diminuzione delle difese immunitarie potrebbero influire sul potenziamento della vitiligine; similmente, le disfunzioni a carico della tiroide possono provocare macchie bianche sparse sula cute. Per contro, la vitiligine può essere un campanello d'allarme per altri disturbi, di maggiore entità, che comportano disfunzioni ed iperattività del sistema immunitario, quali diabete di tipo I e morbo di Addison; non a caso, è spesso associata ad alopecia areata.
Più che un problema fisico, la vitiligine è considerata un disturbo psicologico: i soggetti affetti da questa dermatosi potrebbero sentirsi in qualche modo rifiutati dagli altri ritenuti “normali”, a causa del problema antiestetico.

Macchie bianche e Pityriasi Versicolor

Le macchie bianche sparse sulla pelle possono nascondere problemi più seri di una "semplice" vitiligine: talvolta, queste chiazze biancastre possono essere causa di un'infezione cutanea generata da funghi, la Pityriasi Versicolor.
Tra i microorganismi di natura fungina che albergano sulla cute spicca il Pityrosporum Orbicolare: è un saprofita, cioè un microorganismo normalmente presente nella pelle; più in particolare, vive in prossimità del follicolo pilifero e si nutre del secreto delle ghiandole sebacee. In condizioni normali non crea danno.
Nel momento in cui intervengono fattori quali ipersecrezione sebacea, sudorazione intensa, predisposizione genetica e diminuzione delle difese immunitarie (conseguenza di cure farmacologiche, per esempio), il microorganismo si sviluppa nella forma patogena Pityrosporum Ovale: essendo più aggressivo, infetta la pelle rendendola maculata con chiazze di vario colore, che progrediscono da una tonalità bianca fino al rosso. Per questo motivo, l'infezione cutanea prende il nome di Pityriasi Versicolor, caratterizzata da macchie tondeggianti il cui diametro può sfiorare anche i due centimetri.
Le macchie possono essere sparse nel tronco, nella schiena e nel collo: in un primo momento le chiazze sono bianche perché il microorganismo blocca la produzione di melanina laddove si scatena l'infezione.
Il disturbo non è contagioso e non comporta conseguenze gravi per la salute, ma può creare problemi psicologici nel soggetto (come la vitiligine), che può avere la percezione, seppur infondata, di essere “malato”: le macchie bianche possono persistere anche dopo aver debellato l'infezione e ciò rende la pelle decisamente antiestetica.
Non sempre questa infezione viene riconosciuta: il dermatologo deve individuarla e consigliare al paziente una cura con farmaci antimicotici.



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