Macchia Mongolica

Generalità

La macchia mongolica è un tipo di melanocitosi che si manifesta soprattutto - ma non esclusivamente - in individui di razza asiatica.

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Più nel dettaglio, la macchia mongolica rappresenta quella che in gergo medico si definisce come melanocitosi dermica congenita in regione lombo-sacrale ed è caratterizzata da una particolare colorazione bluastra. Si tratta di una formazione di natura benigna presente sulla pelle fin dalla nascita. Solitamente, la macchia mongolica non richiede alcun tipo di trattamento, tuttavia, se necessario e in accordo con il dermatologo, è possibile eliminarla attraverso tecniche di chirurgia.

Sinonimi

La macchia mongolica è anche nota come "macchia blu della Mongolia", oppure come "voglia blu".

Che cos'è

Che cos'è la Macchia Mongolica?

Come accennato, la macchia mongolica è una melanocitosi dermica congenita. In altre parole, questo particolare tipo di lesione cutanea può essere considerato come un nevo melanocitico intradermico (o dermico, che dir si voglia) presente sulla pelle del paziente fin dalla nascita e, per questo motivo, definito "congenito". Talvolta, però, la macchia mongolica può non essere presente alla nascita ma svilupparsi pochissimo tempo dopo.

Si tratta di una formazione di natura benigna che, solitamente, si manifesta alla base della schiena e può coinvolgere anche i glutei (da cui il nome di melanocitosi dermica congenita in regione lombo-sacrale).

Incidenza

In quali Individui si Manifesta Maggiormente la Macchia Mongolica?

Come accennato, la macchia mongolica si manifesta con un'elevata incidenza (superiore al 95%) nei neonati di razza asiatica. Tuttavia, questa melanocitosi tende a manifestarsi frequentemente anche nei bambini dell'Africa Orientale (incidenza del 90%), nei bambini appartenenti all'etnia dei Nativi Americani (incidenza dell'85% circa) e nei bambini di razza ispanica (incidenza media del 60% circa). Per quanto riguarda i neonati di razza caucasica, invece, l'incidenza della macchia mongolica risulta decisamente inferiore e si aggira intorno al 1-10%.

Infine, precisiamo che la macchia mongolica si manifesta indifferentemente sia nei neonati di sesso maschile, sia nei neonati di sesso femminile.

Cause

Perché si Forma la Macchia Mongolica?

La formazione della macchia mongolica è causata da un'elevata proliferazione di melanociti a livello del derma. Più nel dettaglio, questa melanocitosi si verifica quando - durante lo sviluppo embrionale - i melanociti si accumulano nel derma senza riuscire a raggiungere l'epidermide. La tipica colorazione bluastra della macchia mongolica è dovuta proprio alla profondità cui si trovano le cellule deputate alla produzione di melanina che la costituiscono. Tuttavia, la causa per la quale i melanociti non riescono a migrare verso l'epidermide ancora non è nota.

Ad ogni modo, fortunatamente, quest'elevata proliferazione che porta alla comparsa della macchia mongolica è di tipo benigno e la possibilità di un'eventuale evoluzione in una forma maligna - benché possibile - è piuttosto rara.

Caratteristiche

Quali sono le Caratteristiche e le Peculiarità della Macchia Mongolica?

La macchia mongolica si contraddistingue da altre forme di melanocitosi soprattutto per il colore e per la tipica sede di localizzazione.

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Questa lesione cutanea, infatti, si presenta come una macchia piana localizzata nella parte bassa della schiena - a livello lombo-sacrale - e per una caratteristica colorazione bluastra. La tonalità di blu può essere più o meno intensa e può variare da neonato a neonato, spaziando da un blu-grigiastro a un blu-viola, blu-verdastro o blu-nerastro, tutte gradazioni che possono ricordare in un qualche modo il tipico colore dei lividi. I brodi sono generalmente irregolari e non ben definiti, mentre le dimensioni sono molto variabili e possono addirittura superare i 10 centimetri di diametro.

A onor del vero, è doveroso ricordare che - seppur raramente - in alcuni casi la macchia mongolica può manifestarsi anche nella parte alta della schiena, sulle spalle, sulle braccia, sui polsi, sulle gambe o sulle caviglie. In simili situazioni, si parla più propriamente di macchia mongolica aberrante. Inoltre, in alcuni neonati è stata osservata la comparsa di più di una macchia mongolica.

Infine, altra caratteristica tipica della macchia mongolica è data dalla sua tendenza a regredire, schiarendosi gradualmente fino a scomparire del tutto con il passare del tempo. Generalmente, tale fenomeno si verifica fra i 5 e i 13 anni, tuttavia, esistono anche delle forme di macchia mongolica permanenti.

Curiosità: Macchia Mongolica fra Miti e Leggende

Le leggende che circolano intorno alla macchia mongolica sono veramente molte. Secondo una di queste, la suddetta lesione cutanea rappresenterebbe un'eredità lasciata da Gengis Khan agli abitanti della Mongolia. A causa della particolare posizione e della tipica colorazione con cui questa melanocitosi si manifesta, la leggenda identifica la macchia come un segno (o meglio, un livido) lasciato dai lunghi periodi passati a cavallo dallo stesso Gengis Khan e dai suoi uomini.

Il fatto che anche alcuni individui di razza caucasica presentino la macchia mongolica, viene giustificato dalla medesima leggenda come un segno lasciato dagli uomini di Gengis Khan arrivati fino in Europa all'epoca delle loro grandi conquiste.

Sintomi

Quali sono i Sintomi della Macchia Mongolica?

La macchia mongolica è generalmente asintomatica e non provoca alcun fastidio al neonato o al paziente adulto (nel caso delle macchie mongoliche permanenti). Pur tuttavia, qualora dovessero comparire sintomi - come, ad esempio, dolore o prurito - o qualora la macchia mongolica subisse modificazioni nel colore e/o nella forma, è bene rivolgersi subito al medico. Difatti, la comparsa di alterazioni morfologiche o l'insorgenza di sintomi potrebbero potenzialmente essere correlate a:

  • Evoluzione della macchia mongolica in una forma tumorale maligna (evenienza rara ma possibile);
  • Altre patologie cutanee o non cutanee che nulla hanno a che vedere con la melanocitosi dermica acquisita in regione lombo-sacrale, ma che possono dare origine a manifestazioni simili.

Lo sapevi che…

In alcuni casi, la macchia mongolica - a causa della sua caratteristica colorazione - può essere confusa con un livido e, per questo, può far sospettare una possibile situazione di abusi sul bambino, con conseguenze decisamente poco piacevoli, soprattutto per i genitori. Fortunatamente, oggigiorno, la macchia mongolica è una melanocitosi abbastanza conosciuta e un medico dermatologo è in grado di distinguere perfettamente questo tipo di lesione cutanea pigmentata da un livido.

Diagnosi

Come si effettua la Diagnosi di Macchia Mongolica?

La diagnosi di macchia mongolica sul neonato dovrebbe essere effettuata solo ed esclusivamente dal dermatologo, poiché è, con molta probabilità, l'unica figura sanitaria in grado di distinguere la macchia mongolica da altre forme di melanocitosi o da altre tipologie di nevo melanocitico. A questo proposito, si ricorda che la diagnosi differenziale va posta nei confronti del nevo blu, del nevo di Ito e del nevo di Ota.

Fortunatamente, tali nevi presentano caratteristiche e sedi d'insorgenza generalmente diverse che ne consentono una distinzione relativamente facile. Il nevo di Ito e il nevo di Ota presentano una patogenesi analoga a quella della macchia mongolica, ma tendono a comparire in sedi caratteristiche e ben definite quali, rispettivamente, la parte superiore della spalla e la zona perioculare. Il nevo blu, invece, è un particolare tipo di nevo melanocitico acquisito e non congenito, come invece è la macchia mongolica.

Lo sapevi che…

Non è raro che gli individui con macchia mongolica manifestino anche il nevo di Ota e viceversa.

Cura e Trattamento

Esistono Cure o Trattamenti utili per Rimuovere la Macchia Mongolica?

Al momento, non esistono cure o trattamenti specifici contro la macchia mongolica, soprattutto perché questa melanocitosi è generalmente temporanea e tende a regredire spontaneamente durante l'infanzia o, eventualmente, nei primi anni dell'adolescenza.

Tuttavia, qualora la macchia mongolica si presentasse in forma permanente, creando disagio estetico al paziente, è possibile richiederne la rimozione, naturalmente, previo consenso del dermatologo. Generalmente, l'eliminazione della macchia mongolica viene effettuata attraverso la laserterapia e richiede l'esecuzione di una visita specialistica preliminare.

A questo proposito, si ricorda che - per effettuare la rimozione della macchia mongolica - al fine di garantire l'efficacia e la sicurezza del trattamento, è di fondamentale importanza rivolgersi a medici specializzati in quest'ambito.


Ultima modifica dell'articolo: 24/04/2018