Leucoplachia in breve

Scorri la pagina verso il basso per leggere la tabella riassuntiva sulla leucoplachia

 

Disturbo Leucoplachia: lesione tipica del cavo orale che si distingue per la formazione di placche biancastre, responsabili sovente dell'alterazione percettiva del gusto dei cibi e di fastidi all'interno della bocca
Leucoplachia e possibile degenerazione neoplastica La leucoplachia potrebbe essere precorritrice di neoplasie, sebbene questa degenerazione sia piuttosto rara. (trasformazione maligna: 2-5% dei soggetti affetti da leucoplachia)
Progressi nella Ricerca: speranza future La ricerca di markers cellulari volta al perfezionamento dei criteri diagnostici rappresenta un valido ausilio per prevedere l'eventuale progressione neoplastica della leucoplachia
Analisi etimologica di leucoplachia Letteralmente, leucoplachia (o leucoplasia) significa “placca bianca”
Incidenza della leucoplachia Una tra le più note e comuni “lesioni bianche” che interessano la mucosa buccale:
  • Riscontrabile all'incirca nel 3% degli adulti
  • Molto comune tra i fumatori
  • Interessa soprattutto gli  uomini che superano i 40 anni (perché più portati a fumare)
  • L'1% dei trentenni è affetto da leucoplachia
Ricerca eziologica Unico fattore eziologico dimostrabile e dimostrato: tabagismo
Altri fattori potenzialmente predisponenti:
  • Malattie sistemiche (diabete mellito, anemia sideropenia, disfunzioni epatiche, ecc.);
  • Allergie a materiali utilizzati per la pulizia orale quotidiana;
  • Reazioni allergiche a strumenti utilizzati dall'odontoiatra;
  • Abuso di bevande alcoliche;
  • Traumatismi di lieve entità ma ripetuti nel tempo;
  • Infezioni batteriche
Quadro clinico della leucoplachia Sedi: la leucoplachia orale tende a localizzarsi soprattutto a livello linguale, gengivale, mucoso -labiale e vestibolare
Caratteristiche: lingua bianca, solcata da striature rossastre apparentemente sanguinolente, responsabili dell'aspetto rigato, quasi zebrato, della lingua stessa
Classificazione della leucoplachia Leucoplachia piana omogenea: laplacca risulta piana e leggermente increspata, a macchie bianche interposte a striature arborescenti rossastre
Leucoplachia verrucosa: la pellicola superficiale che riveste la placca risulta irregolare e caratterizzata da ramificazioni evidenti Leucoplachia fissurata non omogenea: la lesione appare nodulare, spesse volte accompagnata anche da eritro- leucoplasia
Diagnosi della leucoplachia
  1. Linee guida per diagnosticare la leucoplachia
  • Aspetto clinico-morfologico
  • Presenza/assenza di displasia
  • Localizzazione della lesione all'interno della cavità orale
  • Dimensioni
  1. Diagnosi provvisoria e diagnosi definitiva di leucoplachia
  • Diagnosi provvisoria: la leucoplachia non può essere correlata ad altri fattori eziopatologici all'infuori del tabagismo
  • Diagnosi completa e definitiva: formulata in funzione delle cause patologiche scatenanti
  1. Valutazione diagnostica di tipo istopatologico
S'individua un'eventuale iperortocheratosi, paracheratosi, acantosi o displasia, che potrebbe degenerare - quest'ultima- nelle forme più severe (tumore)
Terapie risolutive contro la leucoplachia Le terapie sono basate sull'eliminazione degli elementi causali
Leucoplachia lieve: regredisce spontaneamente (sospensione di fumare sigarette)
Leucoplachia di tipo medio o grave (rischio di lesioni displastiche aumenta): l'asportazione chirurgica rimane l'unica soluzione

« 1 2 3


Ultima modifica dell'articolo: 12/04/2016