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Salute
Ultima modifica: 20/04/2012

Leptospirosi in breve: riassunto sulla leptospirosi

Scorri la pagina verso il basso per leggere la tabella riassuntiva sulla leptospirosi

 

Leptospirosi Termine generale comprendente una serie di zoonosi infettive sistemiche a decorso acuto, provocate da batteri appartenenti al genere Leptospira
Leptospirosi: sinonimi
  • Febbre autunnale
  • Febbre dei sette giorni
  • Swamp fever
  • Mud fever
  • Cane-cutter fever
  • Febbre itteroemorragica
  • Leptospirosi itterica
  • Febbre dei porcai
Leptospirosi: prime descrizioni Fine del Settecento: prima descrizione della leptospirosi ad opera di un noto chirurgo, diagnosticata però come peste
1870: prima diagnosi corretta
1917: identificazione del battere responsabile
Leptospirosi: epidemiologia
  • La leptospirosi s'inserisce tra le sindromi infettive a maggior prevalenza
  • La malattia viene pesantemente sottostimata a causa della sintomatologia poco definita
  • Italia: 100 persone affette all'anno
  • Diffusione della malattia: soprattutto in zone tropicali e sub tropicali
  • Globalmente: incidenza annuale stimata intorno allo 0,1-1 caso ogni 100.000  (per abitanti in zone a clima temperato)
  • 10-100 casi per 100.000 soggetti sani nelle zone tropicali
  • In Europa: la leptospirosi non è affatto diffusa
Leptospirosi: target ideale La leptospirosi colpisce soprattutto animali domestici, uccelli e rettili ma, a seguito di un contatto occasionale con questi animali infetti, l'infezione può interessare anche l'uomo
Leptospirosi: agente causale La leptospirosi è causata da varietà sierologiche di piccoli parassiti (spirochete) appartenenti al genere Leptospira (Fam. Leptospiraceae)
Leptospire: descrizione del battere
  • Batteri gram-negativi privi di flagelli
  • Corpo filamentoso
  • Forma tipicamente spiraliforme
  • Diffusi nelle acque e negli ambienti umidi
  • Responsabili di molte zoonosi
  • Immesse nell'ambiente tramite le urine di animali infetti (il serbatoio dei batteri), inquinano il terreno e le acque
Leptospire: temperatura e pH Temperature superiori ai 22°C
Acque a pH 5.5 o leggermente basico
Leptospirosi: modalità di contagio
  • Le leptospire si annidano a livello dell'apparato renale di  roditori, animali domestici e selvatici, infettandneo quindi le urine
  • L'uomo viene contagiato tramite il contatto, l'assunzione o l'inalazione di acque infettate dalle urine degli animali portatori
  • Il contagio tra uomo e uomo è pressoché impossibile
Leptospirosi: gravità della malattia Gravità della malattia proporzionale alla carica infettante inalata/assunta
Leptospirosi: categorie a rischio Le categorie più a rischio comprendono tutte quelle persone che, per svariati motivi (es. lavorativi), sono costrette a rimanere frequentemente a contatto con le acque o con i terreni umidi
Leptospire potenzialmente patogene per l'uomo Serovar icterohaemorrhagiae: leptospira più pericolosa e virulenta
Tra i sierotipi patogeni per l'uomo vanno citate anche Pomona, Canicola, Batavie, Grippotyphosa, Hyos, Sejroe ed Australis.
Leptospirosi: decorso bifasico
  1. Fase setticemica: o fase leptospirotica o fase acuta
  2. Fase immune della leptospirosi: o leptospirulica
Entrambe le fasi si presentano in ognuna delle tre forme cliniche della malattia:
  1. Leptospirosi sub-clinica
  2. Leptospirosi anitterica
  3. Sindrome di Weil o Leptospirosi itterica
Fase setticemica della leptospirosi: o fase leptospirotica o fase acuta
  • Durata variabile dai 4 agli 8 giorni
  • Inatteso e brusco aumento della temperatura basale
  • Forte mal di testa
  • Brividi, malessere generale, nausea, vomito ed anoressia
  • Raramente: ittero
  • Faringodinia ed esantema morbilliforme (meno frequenti)
Fase immune della leptospirosi: o leptospirulica
  • Durata: in genere 5 giorni
  • Formazione di anticorpi specifici contro il battere
  • Scomparsa delle leptospire nel sangue
  • Comparsa di lesioni istologiche a carico di rene, meningi e fegato
  • Marcate lesioni a livello del nefrone distale
  • Edema interstiziale
  • Infiltrazione dei linfociti
  • Distruzione dell'epitelio della membrana basale
  • Meningi: infiltrazione linfocitaria
  • Fegato: necrosi delle cellule epatiche e coleresi
Leptospirosi sub clinica
  1. Fase acuta: febbre, dolori a livello del basso ventre, mal di testa, vomito, spesso accompagnato dai tipici sintomi influenzali. Marcata presenza di leptospire circolanti
  2. Fase immune: il paziente si sfebbra, non si riscontrano leptospire nel sangue, compaiono gli anticorpi specifici. Sintomi: uveite, eruzioni cutanee, lesioni renali e/o epatiche
Leptospirosi anitterica
  1. Fase acuta: malessere generale, marcata alterazione della temperatura basale, disturbi polmonari respiratori, cefalee, brividi, vomito, dolore nel basso ventre e diminuzione della pressione arteriosa
  2. Fase immune: mal di testa, febbricola, meningite asettica (meno frequente), disturbi oculari. I patogeni non sono osservabili nel liquor (che si presenta normoteso, con iperproteinorrachia e con  valori normali di glicorrachia)
Sindrome di Weil (Leptospirosi itterica) La forma clinica più allarmante e più pericolosa tra le leptospirosi
  1. Fase acuta: danno epatico e renale, accompagnato spesso ad emorragie, febbre alta, ittero evidente, interessamento renale. Possibili casi di miocardite
  2. Fase immune: peggioramento delle condizioni epatiche e renali, associato ad iperazotemia ed ipercreatininemia. Rara, seppur possibile, la necrosi tubulare
Leptospirosi: diagnosi Elementi indispensabili per la diagnosi:
  1. Isolamento del batterio (agente patogeno)
  2. Analisi sierologica anticorpale specifica
Test diagnostici:
  • Analisi sintomatologica-clinica → si punta l'attenzione sulla presenza di febbre, mialgia, emorragie, ittero ed iperemia congiuntivale
  • Racconto anamnestico → indagine su attività lavorativa del paziente, viaggi effettuati negli ultimi periodi, condizioni igienico-sanitarie e  contatto con animali potenzialmente infetti
  • Isolamento del battere → condotto su terreni specifici e liquidi biologici (liquor, sangue, urine) e/o tessuti lesionati dalla leptospirosi (fegato o rene)
  • Indagini diagnostiche sierologiche (di tipo anticorpale specifico): ripetuti più volte
  • Esami di tipo bioumorale → analisi leucocitaria, esame del liquor, test delle transaminasi, ricerca di eventuale iperazotemia, ipercreatininemia,  piastrinopenia ed iperbilirubinemia
  • Microscopic agglutination test (MAT):
  • ELISA
  • Test Lepto Tek Flow e Test Lepto Tek Dri Dot
Leptospirosi: terapie
  • Somministrazione per os di antibiotici (es. Doxiciclina )
  • Penicillina, ampicillina, macrolidi,  clindamicina, chinoloni e cefalosporine di terza generazione → per le forme di leptospirosi richiedenti l'ospedalizzazione del paziente
  • Mantenimento dell'equilibrio elettrolitico del paziente leptospirotico
  • Dialisi (in caso di compromissione renale associata a leptospirosi)
  • Trasfusioni (in caso di leptospirosi associata a fenomeni emorragici)
  • Cura cardiologica mirata (in caso di insufficienza cardiovascolare concomitante)

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